Il blog di Antonio Tombolini

Adesso siamo tutti…

A

Del resto dove poteva andare a parare la deriva gastronazionalistica, quella secondo cui è buono perché è italiano (e, di conseguenza, fa schifo perché è straniero)?
Lo sciovinismo enogastronomico partorito da Slow Food ha unito destra e sinistra, ministri verdi, ulivisti e veterofascisti. Mancava la definitiva benedizione della Vestale della Fiamma Tricolore (nonché suocero dell’ossequiatissimo ministro Alemanno) Pino Rauti [Fonte Club Papillon]:

Intervista di Giancarlo Perna sul Giornale di oggi a Pino
Rauti, che annuncia la sua passione per l’enogastronomia. “Seguo con
interesse Vissani e Davide Paolini – dice il leader della fiamma – La
cucina e’ un punto fermo per la civilta’ europea. Non siamo barbari come
negli Usa”.

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