Il blog di Antonio Tombolini

Appunti sulla Grande Crisi Planetaria /1: la premessa

A

Per prima cosa stampatevi il twitt di Brant Walker riprodotto qui sotto e appendetevelo in qualche modo davanti agli occhi.

La benzina è giù, il petrolio continua a scendere, l’inflazione è bassa, i prezzi calano, i tassi pure, il denaro costa poco, il lavoro va… mi sa che qualcuno non la racconta giusta.

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  • Sante parole! Il problema è che le aziende dove conta il lavoro sono sempre meno, conta sempre più solo il potere finanziario…. Speriamo che le cose stiano cambiando!

  • > La benzina è giù
    solo momentaneamente; risalirà presto all’aumentare del petrolio;
    > il petrolio continua a scendere
    ha toccato il bottom; tra breve comincerà la risalita;
    > l’inflazione è bassa
    si, perchè la deflazione incalza;
    > i prezzi calano
    in Italia, al momento non ancora abbastanza;
    > i tassi pure
    ad una discesa dei tassi che si protrarrà fino ai primi mesi del 2009, seguirà un nuovo, lungo, costante aumento;
    > il denaro costa poco
    v.s.
    > il lavoro va
    il lavoro va?!?!?!?
    oddio, mi sa che vivo sul pianeta sbagliato
    scusate
    click!

  • 1. Abbiamo invaso l’IRAQ perchè aveva le “Armi chimiche”…
    2. Abbiamo (nel senso di Voi avete…:-) votato Berlusconi perchè in Italia c’erano stupri e rapine ad ogni angolo di strada…
    …Sarebbe divertente se questa crisi fosse una grande invenzione per salvare qualche banca e soprattutto gli USA.
    Gli USA, dopotutto rimangono indebitati fino al collo, ma dato che non possono ripudiare il proprio debito, come per secoli hanno fatto i regnanti con i banchieri fiorentini, genovesi o ebrei, innescano una crisi colossale per rimettere tutto in gioco.
    Vedremo…

  • Per come la vivo io i lavori vanno i pagamenti no.
    I lavori grossi con grossi budget tendono ad impantanarsi parecchio, mentre quelli piccoli con piccoli budget tendono ad andare meglio.
    Si sta muovendo un po’ tutto: gente che viene, gente che va, clienti che cambiano fornitori…
    Lo definirei un periodo interessante.

  • Non è cosa semplice parlarne in due righe.
    I consumi sono calati, altrimenti il petrolio non sarebbe cosi basso… ancor più basso dell’inizio del periodo della speculazione, ed in generale non ci sarebbe la deflazione.
    Le persone che hanno investito in titoli-spazzatura hanno perso tanti soldi.
    Tante persone stanno perdendo posti, naturalmente le fascie più deboli, altrimenti non si chiamerebbero così.
    Son contento per te che il lavoro tira, ma per tante persone la situazione non è facile.

  • @NuvoleSparse non fraintendermi: quando dico “il lavoro tira” e tutte le altre cose, non sto parlando di me, sto cercando di dare un cenno a quel che sta accadendo, anche se quello che viene raccontato è solo quello che dici tu. E quello che dici tu accade in settori già decotti da anni, che ci ostiniamo a voler tenere in vita artificialmente, con gran danno per tutti.

  • Non fraintendermi neanche tu. Sono d’accordo che ci sono settori in crisi da anni, e che è lì che stanno perdendo il posto di lavoro molte persone… ma queste persone sono tante, davvero tante e la crisi del credito ha dato il colpo finale, che comunque sarebbe arrivato prima o poi.
    Quello che mi sento di dire è che il nostro paese è in difficoltà più degli altri, e il mercato non risolve sempre al meglio questi problemi, quando li risolve.
    Poi se sono in errore, sarei davvero felice.

  • Scusate ma qui si sta vendendo veramente poco, ma forse il mio settore (computer shop) e’ decotto da anni.
    Ma anche il fruttivendolo qui accanto che normalmente per natale si comprava il prodottino tecnologico costoso quest’anno storce il naso. Ma anche il suo probabilmente e’ un settore decotto da anni.
    Ma se tutti sti settori decotti da anni saltano contemporaneamente quelli che non sono decotti con chi campano??? Creata ad arte o reale la crisi mi sembra che si faccia sentire e avra’ un’influenza sulla vita di parecchie persone.

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