Il blog di Antonio Tombolini

Bonilli (Gambero Rosso) ha torto marcio

B

Stefano Bonilli, direttore del Gambero Rosso, dalle colonne del suo blog, strilla contro la censura cui lo avrebbe costretto Romano Levi, produttore di grappa, che ha sporto querela contro di lui per un innocuo (a sentire Bonilli) post di critica alla sua grappa.

Bonilli si è precipitato ad eliminare il post, e ha subito indossato i panni della vittima, raccogliendo solidarietà a destra e a manca. La verità però è un’altra, e dimostra che Bonilli ha torto marcio, e che Romano Levi bene ha fatto a sporgere immediata querela. Infatti…

Infatti, come testimonia Google, nella sua innocua critica, il direttore del Gambero si era così espresso:

Bere un sorso della grappa di Romano Levi vuol dire bere un sorso di alcol metilico, il che ha ben poco di ecologico.

Perché sia chiaro, e per chi non lo sapesse, alcol metilico = metanolo, do you remember? Di metanolo si muore. E allora, dire questa grappa fa schifo, è una cosa; dire bere questa grappa vuol dire bere metanolo, è tutt’altra cosa, e gravissima. Caro Bonilli, per capirci meglio: dire il Gambero Rosso è una rivista che fa schifo, è una cosa; dire sfogliare il Gambero Rosso vuol dire spalmarsi sulle mani un pericolosissimo veleno è una cosa completamente diversa, e gravissima.

Bene ha fatto dunque Romano Levi a querelare Bonilli. Bene ha fatto Bonilli a cancellare il post. Male ha fatto, e fa, Bonilli a recitare la parte della vittima. Bene farebbe Bonilli a dismettere quei panni, e a chiedere scusa a Levi per l’accaduto. Bene farebbe Levi, in questo caso (ma solo in questo caso), a ritirare la querela. Meglio ancora farebbe Levi a farsi vivo in rete (meglio ancora ad avere un blog) per dire la sua, invece di dover contare sulle misere forze di questo vostro povero blogger per evitare che fra due o tre giorni, su google, la grappa Levi diventi sinonimo di bieca censura.

33 Commenti

Rispondi a massimo Cancella risposta

  • io ho provato a spiegarlo al bonilli, che quel che dice, se è provato, ha rilevanza penale per levi, ma se non è provato, bene fa levi a querelare bonilli. ma bonilli, fa il martire, e non capisce la gravità delle sue azioni. lo avrei querelato anch’io.
    (e io normalmente tengo sempre le parti ai bloggers, ma questo fatto c’entra poco con l’espressione di un opinione, ma è di fatto l’accusa di frode ad un’azienda, che fa bene a rispondere)

  • Come ho gia’ avuto modo di commentare da Mantellini, capisco che Bonilli sia attacabile per colpa del termine “metilico”. Tuttavia quando ho letto quel post mi e’ sembrato chiaro che non si riferisse certo all’addizione di alcol metilico, quanto semmai alla sensazione pungente tipica della distillazione (diciamo) sfortunata: quindi, un giudizio sul prodotto. Levi (o chi per lui) s’e’ guardato bene dal postare un commento, ma ha fatto ricorso ad un provvedimento d’urgenza che serve, essenzialmente, a tappare la bocca a chi ha scritto; il giudice giudichera’ quanto leggittimamente, da quel che vedo; oltre a questo, si e’ sentito in dovere di redarguire telefonicamente chi ti scrive, reo di aver commentanto favorevolmente quel post, coll’insopportabile tono di “ma lei come si permette”.

  • Carissimo Antonio, tu dici che Levi farebbe bene “a farsi vivo in rete (meglio ancora ad avere un blog) per dire la sua”, ma ti chiedo, hai mai visto Romano Levi, sei mai stato nella sua indescrivibile cantina ? Il grappaiol’angelico secondo me non sa nemmeno cosa siano un p.c., Internet, e un blog. credo anche che questa iniziativa di citare Bonilli non sia nemmeno nata sua sponte e che qualcuno (ma chi, sarebbe interessante saperlo) l’abbia spinto a farlo…
    Quanto all’operato di Bonilli, beh, l’ho commentato sul mio blog e tornerò a farlo, dando notizia di questo tuo diverso parere rispetto al mio. Ma questa é democrazia e libero dibattito di idee, vivaddio !

  • Il grappaiol’angelico intenta causa a Bonilli. Ma perché diavolo ricorrere ai giudici ?
    Sul suo sempre interessante blog, il Papero giallo, blog, lo confermo, interessante (anche se qualche "fenomeno" magari troverà ulteriori motivi per scrivermi, come ha già fatto, che "ultimamente si nota chiaramente che c’&…

  • Stavo per rispondere grosso modo ciò che lorenzo già ha scritto: è evidente che bonilli non stava letteralmente dicendo che quella grappa fosse letale, talmente evidente che si può solo essere in mala fede per intendere il contrario. E, è vero, forse poco cauto per scriverlo.

  • Caro Tombolini, poichè tu sei per l’interpretazione letterale del testo, sei per la mia condanna. Ti dispiacerebbe con altrettanta nettezza dirmi in cosa dovrebbe consistere la condanna? Non sei avvocato? E’ cosa d’altri? Tu sei per il principio di condannare per educare? In questo caso? Dovrei dire che volevo significare che un alambicco vecchio e a fuoco diretto non può dare una grandissima grappa e che la frase che ho usato non va letta in modo letterale – non mi puoi fare la lezioncina, io lo so cosa è l’alcol metilico – ma sta ad indicare la difficile digeribilità di questa grappa. Darne la lettura che ne dai tu mi lascia sbalordito e anche un po’ perplesso per la visione del mondo che ne fa conseguire. Ho tolto il blog perchè di questo si discute – urgenza – al tribunale di Alba, il penale, i danni ecc…verranno dopo, molto dopo ma qui si chiede di cancellare dalla Rete il testo! Dalla Rete, cosa tecnicamente impossibile. Io non ho fatto la vittima: forse non hai capito che ad Alba si discute per la prima volta del blog in quanto nuovo strumento di comunicazione interpersonale e immediata. E la sentenza farà giurisprudenza.

  • “bere un sorso della grappa
    di Romano Levi vuol dire
    bere un sorso di alcol metilico”
    mi sembra lasci poco spazio alle interpretazioni.
    certo che se si voleva esprimere un altro concetto, si potevano usare altre parole.
    le parole, ricordiamocelo, hanno un significato.
    e possono far del male.

  • Sapevo che l’avresti detta. Non foss’altro per il gusto di andare contro corrente. Hai usato il tuo solito repertorio “Bene ha fatto, male ha fatto…sia chiaro…meglio farebbe…” Il tuo stile, insomma.
    Nessun dubbio, nessun forse…Interpretazione autentica, la tua naturalmente.
    Gli altri, noi che siamo “destra e manca”, abbiamo sbagliato.
    Scrivi: “La verità è un altra…”.
    Sì.
    La tua.
    Fermati a pensare, ogni tanto.
    E comprati uno specchio.
    Magico.

  • “… bere un sorso di olio Pianogrillo
    vuol dire bere un sorso di veleno per topi…”
    Chissa’ se si capisce la metafora?

  • Ragazzi, guardate che non c’è mica da scaldarsi così tanto! E caro Stefano, se mi permetti, neanche tu. Non voglio condanne per nessuno, figurarsi. Dico però che un’azienda, piccola o grande che sia, ha il dovere di tutelarsi, quando è il caso anche giudiziariamente. E vedi, Bonilli, questo era proprio il caso: perché non rilevano “le intenzioni” che tu avevi quando hai scritto quella cosa. Rileva invece ciò che hai scritto. E quel che hai scritto io l’ho semplicemente riportato, senza commentare, ché nella sua infelice letteralità è fin troppo chiaro. Tanto non voglio le condanne di nessuno che infatti auspicherei il finale che nel post mi sono augurato: un incontro tra gentiluomini, uno che ha esagerato, e se ne scusa, l’altro che ne prende atto, e rimanda a casa il suo avvocato.
    Un giorno, Stefano, ti racconterò di una volta che ricevetti anch’io una querela ex art. 700 cpc, dal consorzio dell’Aceto Balsamico di Modena, perché avevo scritto in un mio sito (non in un blog, non ce n’erano) quali erano le differenze tra l’Aceto Balsamico di Modena e l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. Ma naturalmente, in quel caso, avevo ragione io 😉

  • Come sei farisaico caro Antonio. Vedi io te lo racconto subito quando la sala da te Bebingthon ha chiesto l’art. 700 e 800 milioni di danni perchè avevamo scritto “servizio degno di un ufficio postale”. Col 700 ha ottenuto il sequestro della guida di Roma, poi ha perso la causa.
    Qui è così chiaro che non stiamo parlando del significato letterale ma tu no, mi spiace…quello che è scritto è scritto…datevi la mano.
    Ma non hai capito che la volta prossima può succedere a te? Che la polemica è fatta di metafore, iperboli, estremizzazioni. No, tu ti limiti all’interpretazione letterale e mi spieghi l’alcol metilico! Ma per favore, almeno abbi il buon gusto di lasciar perdere se no devo pensare che stai prendendo per i fondelli perchè in caso contrario…
    No, io non voglio condannare nessuno, ma sai il testo scritto….MA FAMMI UN PIACERE!

  • Caro Bonilli, mi fa piacere che tu scriva che “la polemica è fatta di metafore, iperboli, estremizzazioni”. Mi auguro che voi al Gambero rosso ve ne ricordiate, visto che avete querelato un collega, Guelfo Magrini, che sul suo sito aveva scritto cose, nei vostri confronti, che anche se un pò forti si configurano proprio come polemica scandita a ritmo di “metafore, iperboli, estremizzazioni”…
    O mi sbaglio ?
    Auguri per il 6 aprile e se serve un sostegno, visto che, come dici,”ad Alba si discute per la prima volta del blog in quanto nuovo strumento di comunicazione interpersonale e immediata. E la sentenza farà giurisprudenza”, fai un fischio. Ad Alba e dintorni sono di casa e da Bergamo non dista tantissimo…

  • Direttore, un consiglio gratis: se qualche “esperto di comunicazione web” le avesse per caso suggerito che in rete l’insulto e l’aggressione “pagano”, non gli dia retta, non è vero! 🙂

  • non voglio infiammare gli animi ulteriormente, ma mi sembra che Antonio abbia proprio ragione…cazzo ragazzi, l’alcol metilico è altamente tossico!

  • “… bere un sorso di olio Pianogrillo
    vuol dire bere un sorso di veleno per topi…”
    Chissa’ se si capisce la metafora?
    scritto da Roberto il 29.03.06 22:44
    #
    Capisco che sei un coglione.
    E’ chiara la metafora?
    🙂
    scritto da Lorenzo di Pianogrillo il 29.03.06
    Hai ragione, solo un coglione scriverebbe simili metafore. Parole tue.

  • Sperando che gli animi si vadano calmando, ciao Lorenzo, qualche considerazione.
    Intanto chiunque abbia visitato Romano Levi sorriderá come me al pensiero
    che nel suo ufficio possa albergare un computer . Se c’é magari sará ancora
    impacchettato. E sorriso suscitano pure le ipotesi che il grappaiolo sia li a smanettare navigando da blog a blog. Questo non significa che non abbia qualcuno che lo aiuti e che abbia rilevato la gravitá oggettiva del post di Bonilli.
    Certo se l’ espressione fosse uscita tra amici, colleghi, in privato, magari paragonando grappa e grappa, nessuno si sarebbe scandalizzato. Quante volte
    si usano esagerazioni per sottolineare che un prodotto é cattivo ? Tra operatori e professionisti tutto va bene.
    Io personalmente ho colto questo intento di esagerazione e l’ ho capito.
    Ma io non sono Romano Levi e di intenzioni buone é lastricata la strada
    per l’ inferno. Quando poi a profferire l’esagerazione é una della autoritá,
    piaccia o non piaccia, del nostro mondo enogastronomico, la cosa assume
    tutta un’altra valenza e non puo´essere sottaciuta.
    Ma non sottacere non equivale certo ad adire le vie legali. Romano Levi o chi per lui avrebbe potuto contattare Bonilli, magari per telefono, e dirgli: ”
    Guarda che la tua frase é ingiuriosa e non so quanti siano in grado di coglierne
    il senso. Potresti fare una smentita magari dilungandoti sul perché non ti piaccia ? cosa che sarebbe molto piu´utile ai tuoi lettori ?”
    Se Bonilli avesse risposto “no grazie” ad un contatto del genere allora ritengo
    giusta come ultima via di ragione la denuncia.
    Insomma e´dato a tutti di sbagliare anche inintenzionalmente. E non e´vergogna chiedere scusa.
    Poi qualcuno che ne capisce ci potrebbe anche
    dare una valutazione organolettica sulle grappe di Romano Levi. Secondo me ce ne sono di molte, di meglio e di piu´pulite, ma nessuno le colleziona, nessuno fa la fila per averle e nessuno dei produttori di grappa ha raggiunto
    quello status di cult che é comunque interesse di Romano difendere a spada tratta. Da questa comprensibile vulnerabilitá – il Re ogni tanto é nudo – la
    reazione violenta anche perché il testo di Buonilli non é che lasci spazio a
    nuances interpretative.

  • Responsabilità al blogger
    Responsabilità ai blogger ? Pare proprio di si. Almeno stando alle recenti polemiche relative all’azione ex art. 700 c.p.c. (procedure d’urgenza) intrapresa dall’azienda Levi contro un articolo del Direttore Stefano Bonilli sul suo Blog Papero Giallo…

  • Sono certo che il direttore, con la dialettica di cui dispone, saprà convincere il giudice che quella sul metanolo era solo un’ardita metafora.

  • Per farsi alcune idee sarebbe opportuno leggersi l’articolo a pagina 277 di PANORAMA del 23 marzo 2006 a firma di CAMILLO LANGONE:
    Per il contenuto sarebbe utile ricordarsi che tutti i distillati sono soggetti al U.T.I.F. per quanto riguarda contenuti e gradazioni.
    Per quanto riguarda il contenitore sabbe utile vedere cosa offre il mercato, vetri soffiati, cristalli, ampolle, ecc. senza che nessuno trovi nulla da eccepire.
    Per quanto riguarda il SIGNOR ROMANO LEVI trovo che sia la persona più
    semplice, educata, affabile e GRAN SIGNORE DI QUESTO MONDO.
    La sua GRAPPA viene venduta a 20 EURO sia per i ricchi sia per i poveri altrimenti come dice lui solo alcuni potrebberlo permettersela.
    Per un giudizio sulla guida GAMBERO ROSSO è formativo leggere la prefazione dell’ALMANACCO IL MIO VINO 2006.
    IL signor ROMANO LEVI ben fà a tutelare il suo prodotto,il suo lavoro e la sua azienda da certe affermazioni.
    IL signor ROMANO LEVI deve difendere almeno un paio di volte all’anno il suo prodotto da continue contraffazioni, cosa che non mi risulta per altri produttori.
    Personalmente lo trovo il top di gamma Tanto che è vero che i migliori produttori di BAROLI E BARBARESCHI si rivolgono a lui per la distillazione delle loro vinacce.
    Per quanto riguarda il sign: BONILLI spero che debba pagare in opportuna sede civile e penale quanto sritto in modo inequivocabile e tangibile senza possibilità di falsa interpretazione, provocando danno ad una azienda vanto e simbolo di tutta una nazione.
    Credo almeno per una volta nella mia vita, di poter vedere giudicato chi si permette di giudicare senza averne ne titolo ne competenza attribuita , ma si avvale solo di previlegi e populismo con forse interessi di parte.
    LA MIA PIù GRANDE STIMA PER UN VERO UOMO DI 78 ANNI CHE HA ANCORA IL CORAGGIO DI COMBATTERE E LAVORARE IN UN PAESE DI SPUTTANATORI PAROLAI E CIOCCOLATINI.
    VIVA LA SELVATICA ,LA MARIANNA, ECC, ECC……..
    PAOLO METALMECCANICO IN TRAVAGLIATO.

  • Per farsi alcune idee sarebbe opportuno leggersi l’articolo a pagina 277 di PANORAMA del 23 marzo 2006 a firma di CAMILLO LANGONE:
    Per il contenuto sarebbe utile ricordarsi che tutti i distillati sono soggetti al U.T.I.F. per quanto riguarda contenuti e gradazioni.
    Per quanto riguarda il contenitore sabbe utile vedere cosa offre il mercato, vetri soffiati, cristalli, ampolle, ecc. senza che nessuno trovi nulla da eccepire.
    Per quanto riguarda il SIGNOR ROMANO LEVI trovo che sia la persona più
    semplice, educata, affabile e GRAN SIGNORE DI QUESTO MONDO.
    La sua GRAPPA viene venduta a 20 EURO sia per i ricchi sia per i poveri altrimenti come dice lui solo alcuni potrebberlo permettersela.
    Per un giudizio sulla guida GAMBERO ROSSO è formativo leggere la prefazione dell’ALMANACCO IL MIO VINO 2006.
    IL signor ROMANO LEVI ben fà a tutelare il suo prodotto,il suo lavoro e la sua azienda da certe affermazioni.
    IL signor ROMANO LEVI deve difendere almeno un paio di volte all’anno il suo prodotto da continue contraffazioni, cosa che non mi risulta per altri produttori.
    Personalmente lo trovo il top di gamma Tanto che è vero che i migliori produttori di BAROLI E BARBARESCHI si rivolgono a lui per la distillazione delle loro vinacce.
    Per quanto riguarda il sign: BONILLI spero che debba pagare in opportuna sede civile e penale quanto sritto in modo inequivocabile e tangibile senza possibilità di falsa interpretazione, provocando danno ad una azienda vanto e simbolo di tutta una nazione.
    Credo almeno per una volta nella mia vita, di poter vedere giudicato chi si permette di giudicare senza averne ne titolo ne competenza attribuita , ma si avvale solo di previlegi e populismo con forse interessi di parte.
    LA MIA PIù GRANDE STIMA PER UN VERO UOMO DI 78 ANNI CHE HA ANCORA IL CORAGGIO DI COMBATTERE E LAVORARE IN UN PAESE DI SPUTTANATORI PAROLAI E CIOCCOLATINI.
    VIVA LA SELVATICA ,LA MARIANNA, ECC, ECC……..
    PAOLO METALMECCANICO IN TRAVAGLIATO.

  • Per farsi alcune idee sarebbe opportuno leggersi l’articolo a pagina 277 di PANORAMA del 23 marzo 2006 a firma di CAMILLO LANGONE:
    Per il contenuto sarebbe utile ricordarsi che tutti i distillati sono soggetti al U.T.I.F. per quanto riguarda contenuti e gradazioni.
    Per quanto riguarda il contenitore sabbe utile vedere cosa offre il mercato, vetri soffiati, cristalli, ampolle, ecc. senza che nessuno trovi nulla da eccepire.
    Per quanto riguarda il SIGNOR ROMANO LEVI trovo che sia la persona più
    semplice, educata, affabile e GRAN SIGNORE DI QUESTO MONDO.
    La sua GRAPPA viene venduta a 20 EURO sia per i ricchi sia per i poveri altrimenti come dice lui solo alcuni potrebberlo permettersela.
    Per un giudizio sulla guida GAMBERO ROSSO è formativo leggere la prefazione dell’ALMANACCO IL MIO VINO 2006.
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    IL signor ROMANO LEVI deve difendere almeno un paio di volte all’anno il suo prodotto da continue contraffazioni, cosa che non mi risulta per altri produttori.
    Personalmente lo trovo il top di gamma Tanto che è vero che i migliori produttori di BAROLI E BARBARESCHI si rivolgono a lui per la distillazione delle loro vinacce.
    Per quanto riguarda il sign: BONILLI spero che debba pagare in opportuna sede civile e penale quanto sritto in modo inequivocabile e tangibile senza possibilità di falsa interpretazione, provocando danno ad una azienda vanto e simbolo di tutta una nazione.
    Credo almeno per una volta nella mia vita, di poter vedere giudicato chi si permette di giudicare senza averne ne titolo ne competenza attribuita , ma si avvale solo di previlegi e populismo con forse interessi di parte.
    LA MIA PIù GRANDE STIMA PER UN VERO UOMO DI 78 ANNI CHE HA ANCORA IL CORAGGIO DI COMBATTERE E LAVORARE IN UN PAESE DI SPUTTANATORI PAROLAI E CIOCCOLATINI.
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    PAOLO METALMECCANICO IN TRAVAGLIATO.

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    Per il contenuto sarebbe utile ricordarsi che tutti i distillati sono soggetti al U.T.I.F. per quanto riguarda contenuti e gradazioni.
    Per quanto riguarda il contenitore sabbe utile vedere cosa offre il mercato, vetri soffiati, cristalli, ampolle, ecc. senza che nessuno trovi nulla da eccepire.
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    semplice, educata, affabile e GRAN SIGNORE DI QUESTO MONDO.
    La sua GRAPPA viene venduta a 20 EURO sia per i ricchi sia per i poveri altrimenti come dice lui solo alcuni potrebberlo permettersela.
    Per un giudizio sulla guida GAMBERO ROSSO è formativo leggere la prefazione dell’ALMANACCO IL MIO VINO 2006.
    IL signor ROMANO LEVI ben fà a tutelare il suo prodotto,il suo lavoro e la sua azienda da certe affermazioni.
    IL signor ROMANO LEVI deve difendere almeno un paio di volte all’anno il suo prodotto da continue contraffazioni, cosa che non mi risulta per altri produttori.
    Personalmente lo trovo il top di gamma Tanto che è vero che i migliori produttori di BAROLI E BARBARESCHI si rivolgono a lui per la distillazione delle loro vinacce.
    Per quanto riguarda il sign: BONILLI spero che debba pagare in opportuna sede civile e penale quanto sritto in modo inequivocabile e tangibile senza possibilità di falsa interpretazione, provocando danno ad una azienda vanto e simbolo di tutta una nazione.
    Credo almeno per una volta nella mia vita, di poter vedere giudicato chi si permette di giudicare senza averne ne titolo ne competenza attribuita , ma si avvale solo di previlegi e populismo con forse interessi di parte.
    LA MIA PIù GRANDE STIMA PER UN VERO UOMO DI 78 ANNI CHE HA ANCORA IL CORAGGIO DI COMBATTERE E LAVORARE IN UN PAESE DI SPUTTANATORI PAROLAI E CIOCCOLATINI.
    VIVA LA SELVATICA ,LA MARIANNA, ECC, ECC……..
    PAOLO METALMECCANICO IN TRAVAGLIATO.

  • Per farsi alcune idee sarebbe opportuno leggersi l’articolo a pagina 277 di PANORAMA del 23 marzo 2006 a firma di CAMILLO LANGONE:
    Per il contenuto sarebbe utile ricordarsi che tutti i distillati sono soggetti al U.T.I.F. per quanto riguarda contenuti e gradazioni.
    Per quanto riguarda il contenitore sabbe utile vedere cosa offre il mercato, vetri soffiati, cristalli, ampolle, ecc. senza che nessuno trovi nulla da eccepire.
    Per quanto riguarda il SIGNOR ROMANO LEVI trovo che sia la persona più
    semplice, educata, affabile e GRAN SIGNORE DI QUESTO MONDO.
    La sua GRAPPA viene venduta a 20 EURO sia per i ricchi sia per i poveri altrimenti come dice lui solo alcuni potrebberlo permettersela.
    Per un giudizio sulla guida GAMBERO ROSSO è formativo leggere la prefazione dell’ALMANACCO IL MIO VINO 2006.
    IL signor ROMANO LEVI ben fà a tutelare il suo prodotto,il suo lavoro e la sua azienda da certe affermazioni.
    IL signor ROMANO LEVI deve difendere almeno un paio di volte all’anno il suo prodotto da continue contraffazioni, cosa che non mi risulta per altri produttori.
    Personalmente lo trovo il top di gamma Tanto che è vero che i migliori produttori di BAROLI E BARBARESCHI si rivolgono a lui per la distillazione delle loro vinacce.
    Per quanto riguarda il sign: BONILLI spero che debba pagare in opportuna sede civile e penale quanto sritto in modo inequivocabile e tangibile senza possibilità di falsa interpretazione, provocando danno ad una azienda vanto e simbolo di tutta una nazione.
    Credo almeno per una volta nella mia vita, di poter vedere giudicato chi si permette di giudicare senza averne ne titolo ne competenza attribuita , ma si avvale solo di previlegi e populismo con forse interessi di parte.
    LA MIA PIù GRANDE STIMA PER UN VERO UOMO DI 78 ANNI CHE HA ANCORA IL CORAGGIO DI COMBATTERE E LAVORARE IN UN PAESE DI SPUTTANATORI PAROLAI E CIOCCOLATINI.
    VIVA LA SELVATICA ,LA MARIANNA, ECC, ECC……..
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  • d’accordo con lei su bonilli che manca dell’autoironia e dell’aplomb necessari in un uomo della sua posizione.
    Ho avuto uno scontro via mail a dir poco sciocco, che è assai grave per chi di norma dovrebbe sempre tenere un atteggiamento formalmente adeguato al suo ruolo.
    Ritengo il signore in questione persona soggetto ad irritazioni subitanee ma soprattutto poco incline a rivedere le sue posizioni e a ragionare con altri che non sono del suo parere.
    Piacere di avervi incontrato
    dott gio

  • Vorrei solo dire al Sig. Bonilli che forse ha le carte in regola per dare giudizi a riguardo,ma le ha mai assaggiate le GRAPPE del Sig.Romano Levi? Io si ,e vi dico che non ho mai bevuto un distillato di questa levatura. L’unica cosa che mi rammarica e’fare 1000 km per poter comprare le sue GRAPPE. Romano NON FERMARTI MAI.

  • Cari Signori vi scrivo da un piccolo paese di Provincia Marciano della Chiana e anche io sono vittima non illustre delle critiche di quella guida che è il Gambero Rosso.
    Sono meno noto che il Signor Levi non mi posso permettere di innoltrarmi per strade di querele e così via , ma pensate se possa esser giusto che una persona come me che fà ristorazione da 20 anni e che lo fà con passione al punto di portare avanti ricerche con interviste fatte sul territorio, oltre che portare avanti l’orto con tutte le verdure di cui faccio uso nella mia cucina, letture appassionate di libri scritti da altrettanti appassionati della cucina locale, il tutto contornato con il mandare avanti il normale funzionamento del locale che gestisco e un bel giorno ti ritrovi senza averlo affatto richiesto ” ..ma per diritto di cronaca” a dir di questi Signori in questa Guida – Gambero Rosso 2007 – che parrebbe indicare i locali dove si invita la gente ad andare a mangiare e ti ritrovi per la prima volta con una recenzione che non la si augura neppure al peggior nemico con addirittura oltre i “…ridondante uso del dialetto locale per accattivarsi la clientela” la più fastidiosa accusa di essere falso nel ricordare piatti e usanze della mia terra.
    Ma volete scherzare Signori ? I miei piatti sono tutti documentati e ve lo posso dimostrare in qualsiasi momento se dovevamo appagare qualcuno dovevate solo dircelo visto che il mondo sembrerebbe andar avanti soltanto così, del resto è proprio curioso che questi insigni ” dottori ” esprimano giudizi di locali senza presentarsi , senza conoscere la storia delle persone, con il passare in un locale in una sporadica sera ,una cena e via, mettendo tutti sullo stesso piano, locali che hanno prezzi irrisori euro 25-30 come il mio ad altri con euro 60-70 e anche ben oltre come sapete bene. Non ci son problemi perchè come si scrive nella recenzione del mio locale le persone che vengono a mangiare da me e che aspettano in piedi anche l’ora per poi mettersi a sedere o che prenotano 15 giorni prima sono tutti degli “idioti” e passano da me perchè ormai li ipnotizzo ormai da 10 anni con innumerevoli cazzate .
    Ma la cosa più bella è che la negativa recenzione sul mio locale nella Guida “Gambero Rosso 2007” non si capisce come nasce dal momento che è la prima volta , sà se vi ero stato anche qualche anno precedente e quest’anno facevo schifo si sarebbe anche giustificato, ma così è tutto un mistero, poi altra cosa curiosa mi son divertito ad aprire il libro continuamente in avanti e indietro e non si trova nessun altra critica a far male come nel mio locale chissà perchè, che gli altri recensiti avessero come dire appagato qualcheduno con qualcosa o non sò chè ?
    Io non ho intensione di appagare nessuno se valgo parlate di me altrimenti criticatemi pure ma con cose consistenti vere perchè potrete dire tutto di me che la mia cucina non và bene che non vi piace ma non che sono una persona falsa che racconta una tradizione che inventa.
    Ma vi rendete conto se i miei piatti fossero una mia creazione e non maniere di mangiare che si è perso l’uso di coltivare come i vettaioli sottaceto o i frascatelli in brodo d’oca, la polenta di quando s’ammazea el maiele, l’antica maniera di far pasta al forno con il sugo d’oca o gli straccetti di mia nonna, i maccheroni sull’urinale di Carnevale, le palle di toro fritte ecc. ecc. allora se tutto questo e altro che tutti i mesi racconto ai miei commensali fossero una mia creazione io sarei veramente un grande chef altro che i “guru” del tubo masmediatico.
    Và bè pazienza faranno loro certo è che ognuno dovrebbe far bene il proprio mestiere e soprattutto quando si ha a criticare il lavoro e l’impegno di un’altra persona si dovrebbe andar ancor più con i piedi di piombo e capir bene le cose altrimenti si rischia, si questa volta di esser falsi.
    Scusatemi per lo sfogo ma amo il mio lavoro che così come lo si interpreta diventa un’arte, un’artigianato che già rischia di scomparir di per se figuriamoci se vi si rema contro, grazie ancora per aver avuto la pazienza di seguirmi a presto l’ oste Giovannini Massimo dell’Osteria la vecchia rota di Marciano della Chiana.

  • Conosco Romano e la sorella Lidia dal 1977. Ho ancora la bottiglia che mi regalò nell’occasione del nostro primo incontro. L’unica al mondo(penso) con la firma della sorella. C’era ancora Fior di Marcorino a quei tempi come aiuto distillatore. Che ricordi! Ma l’avete mai assaggiata la grappa della botticella nera in distilleria quella che tirava su con la bottiglietta della penicillina? Vi siete persi qualcosa!

  • E’ morto questa notte ROMANO LEVI il grappaiol l’angelico. Io hò perso un grande amico, l’ITALIA un grande uomo che la faceva grande nel mondo e tutti insieme siamo diventati più poveri. Grazie ROMANO per ciò che ci hai insegnato con il tuo esempio e la tua pazienza nel saperci ascoltare. ADDIO GRANDE UOMO.
    Paolo.

  • Addio a Romano Levi
    Il Grappaiolo Angelico si è spento. A casa sua, come aveva sempre vissuto. Ieri era nel suo cortile, a pulire i gerani. Poi come sempre il suo animo gentile e generoso si era rivolto agli altri, e alla sorella, a cui era da sempre legatissimo: conversando con l’amico Beppe le aveva augurato “una vecchiaia umana”. La morte è giunta improvvisa, inattesa, e domani saranno in tanti a ricordarlo nella sua distilleria, meta di appassionati da tutto il mondo, che arrivavano da curiosi, e ripartivano da amici, soggiogati dalla sua semplice onestà e dal suo genio contadino. Lo saluto con le ultime parole che mi aveva regalato: “Grazie che ci siamo conosciuti!”
    Domani a Neive saluteremo l’Uomo. Dell’artigiano, e della sua eccezionale grappa, si parlerà per sempre.
    maurizio fava

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