Il blog di Antonio Tombolini

Cucina (?) porno-ginecologica

C

Il ciuccio di Alajmo
Vado pensando da tempo che la cosiddetta alta cucina sia a forte rischio di pornografia. A confermarmelo è la foto qui sopra (foto di Sigrid presa dalla PHOTOGALLERY di www.gamberorosso.it), con cui Nerina Di Nunzio documenta l’ultima trovata della coppia Alajmo, del tristellato Le Calandre.
Questo per me non ha nulla a che fare con la cucina. Per me, che sono notoriamente un bacchettone moralista, trattasi di pornografia (devianza ginecologica, per la precisione).

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  • Per arrivare a quelli occorre crescere un po’. Mi sto facendo una teoria: evidentemente la gran parte dei frequentatori di certi ristoranti ha qualche problema di regressione. Sto passando in rassegna alcuni tipi umani di mia conoscenza, e finora la teoria sembra confermata…

  • In effetti ho un vago ricordo di una certo compiacimento “infantilistico” (più che pornografico) di fondo.
    Ma mi vado sempre più convincendo che forchetta in mano sono un Raspelliano puro: quando una cucina si allontana da mamma gastronomia il disastro è dietro l’angolo.
    E infatti la mia teoria mi fa pensare che quella di ferran Adria (non ci sono mai stato, ma avendo letto e visto 1000 recensioni) sia una cucina per cuochi.
    Esercizio fine a sè stesso.
    Nella stessa misura in cui esistono vini per degustazioni.

  • hai ragione Antonio, di fronte a certe trovate di cuochi à la page non mi viene che una definizione: seghe mentali… Le stesse “manipolazioni” cui si dedica certa critica che esalta, perchè “intelligenti”, curiose, divertenti, determinate pensate… Mi auguro che la gente che ha conservato il sano gusto del cibo e un’idea della cucina come cosa seria, respinga decisamente queste elucubrazioni… Dice bene Annibali, cucina per cuochi e per critici gastronomici à la page, autoreferenziale…

  • Ziliani i “cuochi” di Squisito dove c’eri pure Tu a farti seghe mentali che facevano? 30 euro per un sacchetto di 100 gr. di miscuglio da mangiare sul prato fatte da uno “chef” con la bandana come Pulcinella come le chiamiamo? attenzione che la farina del diavolo finisce molto spesso in crusca e credo che la pacchia è finita.

  • Carmine, io non c’entro proprio con le scelte relative alla parte cucina a Squisito 2006? Quanto ai piatti con siringhe, ebbene sì, a San Patrignano poi, e altre amenità presentati nel corso della blog cena dello scorso anno, non persi l’occasione di far presente al co-coordinatore dello spazio blog la mia perplessità ed il mio sconcerto per scelte del genere! Erano altri a trovare “un’esperienza curiosa” e “intellettuale” una stupidata del genere…

  • Chi ha creato il fenomeno Adrià se non la società pornografica che viviamo? Lo scavare nel particolare (cucina molecolare) per mettere in risalto (pornografia) l’altra faccia di uno zucchino. Mondo di perversi guardoni che si sollazzano nel guardare. Ma fatemi il favore.

  • Attento Corsaro: lo “scavare nel particolare”, come ben lo definisci tu, è come ogni fenomeno umano ambiguo, di una ambiguità salvaguardata. Ha il coté pornografico, come tu ben dici; ma ha, può avere un coté nobile, di approfondimento della conoscenza (la cucina molecolare migliore, secondo me, per esempio). Come sempre, il “male” non è nelle cose, ma dentro di noi. Non è “cosa cattiva” lo scavare nel particolare, ma ciò per cui noi lo facciamo e lo usiamo.

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