Il blog di Antonio Tombolini

Deposito telematico del marchio. Sì, ho detto telematico. Dunque.

D

Ci metti un po’, ma alla fine lo trovi: il link giusto per effettuare il deposito telematico di un marchio nazionale, intendo. Certo, devi prima sbatterti un po’ per creare la tua utenza personale (o aziendale che sia) nel sito dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) presso il Ministero dello Sviluppo. Ma se vuoi, dai, con caparbia e determinazione ci riesci.

Il flusso di registrazione della domanda di deposito del marchio non è neanche fatto troppo male: una specie di wizard ti guida passo passo all’inserimento di tutte le informazioni che servono. Fino a che…

… fino a che TI TOCCA PAGARE!

Oh, bene, dice che puoi pagare online col sistema PagoPA (lo standard per i pagamenti online alla Pubblica Amministrazione). Fantastico. Bene, ci clicco, sono pronto a pagare. Ma no, non posso farlo. Devo prima pagare l’Imposta di Bollo, 42€, che sono un importo separato dal resto delle tasse di registrazione del marchio. OK, vediamo come si fa a pagare l’Imposta di Bollo, e poi paghiamo il resto.

Inserire il numero di scontrino della Marca da Bollo e la data

dice la pagina web.

Marca da Bollo? Quale Marca da Bollo? Dove la prendo la Marca da Bollo? Niente, memorizzi la domanda, chiedi alla sorella avvocato che hai la fortuna di avere, e scopri che, sì, quello che devi fare è quanto segue:

  1. Andare dal Tabaccaio.
  2. Comprare una Marca da Bollo da 42 Euro, fisica, di carta con tanto di adesivo, su cui il Tabaccaio, emettendola, stampiglia un codice identificativo (il “numero di scontrino” richiesto dal sito web) e la data di acquisto.
  3. Tornare a casa.
  4. Tornare nel sito, ritrovare il link giusto per il deposito dei marchi, caricare la domanda che avevi salvato, ripercorrere tutto il processo ribadendo le informazioni che avevi già inserito, fino ad arrivare alla pagina di pagamento.
  5. Inserire nell’apposito spazio il codice identificativo della Marca da Bollo che hai comprato, e la data della stessa.
  6. A questo punto il sistema riconosce e brucia la Marca da Bollo in tuo possesso, così che non possa essere utilizzata per altri scopi, e ti consente di passare al pagamento delle tasse di deposito vere e proprie, attraverso il sistema PagoPA (e questa è un’altra storia, che vi racconterò un’altra volta).
  7. Butti la Marca da Bollo, ormai inutile.

Morale: lo Stato, per farsi pagare 42 euro di Imposta di Bollo online mi fa interrompere il processo per mandarmi dal Tabaccaio, che così potrà sottrarre allo Stato il 5% a titolo di aggio (2,10€ in questo caso), a cui sempre lo Stato deve aggiungere il costo di stampa del “contrassegno”, della Marca da Bollo, che io, alla fine del processo, ho provveduto a cestinare nell’indifferenziata, visto che si tratta di carta adesiva stampigliata non riciclabile.

E no, produrre un codice online a costo zero nel processo di pagamento, incassando tutti i 42€ senza costi, e rendendo me più felice, sembrava brutto, chissà.

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