Il blog di Antonio Tombolini

Editori, non aprite quella porta (ovvero gestione della pirateria for Dummies)

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20111101-055708.jpgLa notizia, come spesso capita in questi casi, non manca di intrinseca ironia: l’editore di BitTorrent for Dummies, John Wiley and Sons, denuncia 27 utenti BitTorrent per aver condiviso copie della sua collana for Dummies. Cosa significa tutto ciò? Mixed feelings:

  1. Quei libri sono tra i più piratati da sempre. Se l’editore decide proprio ora di perseguire gli utenti (è il primo caso di questo genere negli ebook) è perché il business degli ebook si sta facendo adulto.
  2. Quale sia l’esito finale di una strategia di persecuzione legale della pirateria basta chiederlo ai discografici: studi legali arricchiti, risorse sottratte allo sviluppo del business, bad reputation presso gli utenti (ovvero nient’altro che i potenziali clienti), espulsione definitiva dal loro stesso mercato, a favore dell’iTunes di turno. Senza neanche la possibilità di potervi rientrare: i competitor di Apple si chiamano Amazon, Google, ecc… Insomma, un disastro.
  3. Speravo che gli editori di libri, coi loro autori ed agenti, compresa la lezione subita dai loro colleghi musicali, non cadessero nella trappola dei DRM, ma così non è stato. Spero ancora che evitino la trappola della caccia al pirata a mezzo tribunali, ma letta questa notizia comincio a dubitare un po’.

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  • Hahahaha
    Per capire la lezione da altri subita bisogna essere saggi e umili, qualità che decisamente mancano alla plebaglia che si arroga il diritto di credersi editori.

  • Notizia molto interessante e che fa capire il perché di molte cose: l’accelerazione verso eBook l’anno scorso senza troppa riflessione da parte di alcuni (Telecom, per esempio); il rifiuto falsamente intellettualistico di altri (vedi la pagine di repubblica di qualche giorno fa); l’incertezza degli editori maggiori; l’esito del Rapporto Censis sulla comunicazione del 2011, che sostiene che il mercato ebook è fermo!

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