Il blog di Antonio Tombolini

Epater les bourgeois

E

Va detto: il blog può avere serissime controindicazioni. Una di queste consiste nel fatto che qualcuno, in ansia da prestazione quotidiana, si senta in dovere di scrivere ad ogni costo, finendo per scrivere qualsiasi cosa, purché (nelle intenzioni) in grado di colpire, di épater, per l’appunto, il presunto lettore-bourgeois.

Capita così che, tanto per dire, un Bonilli se ne esca con una trombonata pseudo-animalistica e lacrimevole anti-agnello-a-pasqua come questa l’anno scorso, e con un’ode al Buono e proibito, alla cucina fatta di neonata, tordi, beccacce, e financo di "animali abbattuti dai bracconieri e cucinati allo spiedo o in salmì nelle trattorie… dei tartufi senza fattura e dei datteri di mare, tanto buoni e tanto vietati", oggi.

Una cosa è all’opposto dell’altra, e il lettore comune, quello sprovveduto come me, tenderebbe a dire che si escludono. E invece no. In fondo, a pensarci bene, trattasi in ambo i casi di populismo gastronomico un tanto al chilo.

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  • Troppo severo, Antonio; io quel post l’ho interpretato un po’ diversamente: il proibizionismo prossimo venturo e quello gia’ presente, piu’ motivato dai costi sociali che dal desiderio di prevenirci chissacche'(come scrive pure Rossano Ferrazzano nel suo interessante commento al post). Sara’ che nei post finisco spesso per vederci cio’ che mi interessa, ed in effetti ultimamente mi pare di vivere in un mondo tetramente orwelliano… tutte cosine che meritano una riflessione. Se poi contraddice il famigerato post sugli agnelli, ba’, che dici, uno durante un anno fa pure tempo a cambiar opinione, no? 🙂

  • ..siamo alla frutta! I sogni sono finiti!Le cazzate imperversano!I problemi si ripetono!Ordini:non si riesce a superare quota 15! Internet è finito! Si torna a lavorare! Addio….!

  • concordo Antonio. Però Bonilli lo invidio: sono 3 anni che scrive editoriali tutti uguali (Spagna Spagna Spagna Spagna Spagna Spagna Spagna Spagna Spagna Spagna)sul Gambero (rivista).
    Beato lui!

  • Incomprensibile aggressività. O forse ha a che fare col post su Massimo Bernardi? O forse, semplicemente, ce l’hai con me, il che è più che lecito.
    In tal caso che l’anno ti sia propizio Tombolini ma datti una calmata… te lo dico amichevolmente 🙂

  • ho fatto uno spiedo favoloso con i sbesècc!
    saluti a tutti!
    ps. che palle con questi attacchi inutili!
    mangiate bene e rilassatevi….
    martedi’ vado a pescare di lenza mercoledi’ invitero’ chi vuole gradire il misero pasto……

  • Sarà pure “incomprensibile aggressività”, però non è che abbia tutti i torti eh?
    Viva i bracconieri, sì allo scannamento del maiale sull’aia, vada per i datteri di mare, ok al tartufo senza fattura (e questa forse è proprio quella che ho capito meno) però no all’agnello per pasqua, perchè “dobbiamo ripensare al nostro rapporto con gli animali”, perchè non viviamo più in una società contadina, perchè gli animali vanno rispettati, perchè gli animali hanno i loro diritti. Perchè allora ha ancora un senso squartare il maiale sull’aia nel 2006?
    Bha, a me qualcosa sfugge proprio.
    Sarà forse colpa dei troppi pranzi consumati in carrozza ristorante?

  • Lo credo anch’io, Tommaso, infatti lo scrissi. Solo credo che non parli sul serio nemmeno ora, tutto qua 🙂

  • Il problema è che spesso si parla più per fare la voce fuori dal coro e ribadire l’appartenenza ad un èlite che non per discorrere sul serio di questioni legate all’enogastronomia. Gli ultimi post del papero sono un esempio di blog edonistico autocelebrativo e ripiegato sulle proprie convinzioni. Non capisco se dietro ci sia una volontà a forzare un dibattito sui luoghi comuni italiani o se proprio c’è solo la volontà di mostrarsi come baluardo ultimo della vera cultura gastronomica a prescindere dal politicamente corretto.
    Mah!

  • Il problema è che spesso si parla più per fare la voce fuori dal coro e ribadire l’appartenenza ad un èlite che non per discorrere sul serio di questioni legate all’enogastronomia. Gli ultimi post del papero sono un esempio di blog edonistico autocelebrativo e ripiegato sulle proprie convinzioni. Non capisco se dietro ci sia una volontà a forzare un dibattito sui luoghi comuni italiani o se proprio c’è solo la volontà di mostrarsi come baluardo ultimo della vera cultura gastronomica a prescindere dal politicamente corretto.
    Mah!
    una delle considerazioni più lucide mai lette su internet.
    complimenti

  • Edonistico autocelebrativo? Non male.
    Forzare il dibattito sui luoghi comuni italiani? Buona idea.
    Baluardo ultimo della cultura gastronomica? Marinettiano!

  • Una domanda sorge spontanea: perchè Bonilli si incazza nel suo blog e poi fa il simpatico nelle risposte in quello di Tombolini? Se il suo primo post, relativo al buono e proibito, doveva essere ironico, lo spieghi bene perchè nessuno lo aveva capito, considerando i post a commento successivo..scrivere non è obbligatorio, mi raccomando..

  • Ad ora, mentre rispondo, nel post incriminato hanno già scritto in 56 e quelli che non hanno capito sono proprio pochi. Io non ero ironico ma riflettevo su fatti che accadono e il senso voleva essere che queste cose si fanno molto più diffusamente di quello che si pensa e le fanno molti che poi si atteggiano a impeccabili clienti, impeccabili ristoratori ecc… L’intervento di Tombolini mi è molto chiaro e anche le motivazioni che lo hanno portato a criticarmi quasi a freddo, trovo solo comico che uno che conosce bene la rete se ne guardi bene dall’andare in casa altrui a polemizzare. Era già successo anche al tempo degli agnelli, secondo voi perchè? A)Tombolini trova poco conveniente firmare sul papero giallo B) Tombolini interviene solo in terreno amico. C) Tombolini nutre un’antipatia particolare per me e Bernardi che, guarda caso, sta lavorando con me da mesi.
    Io propendo per la terza ipotesi 🙂

  • Mi sembra che il 2007 si apra come si è chiuso il 2006. Chi attacca chi si difende,chi scrive giusto per presenziare…voi leggete qualche contenuto?
    Sapete qualcosa più di ieri che possa arricchire la Vostra cultura enogastronomica?
    Meglio i siti dei blog se si vuole “sapere” qualcosa.
    Meglio i blog dei siti se si vuole perdere un po’ di tempo.
    Non è una questione di dilettantismo e professionismo è proprio il mezzo che si presta non alla riflessione comune, ma al cazzeggio in libertà. I blog sono i bar del futuro,ma senza aroma di caffè e senza la poesia del convivio.Meste stanze per peep show.
    In quanto al direttore… vorrei solo ricordargli che in diverse occasioni ha mancato di rispondere fuori dal proprio blog e di riferirsi, nel papero, a discussioni esterne. Si vede sempre la pagliuzza degli altri che non la trave nel proprio occhio.

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