Il blog di Antonio Tombolini

GoogleDesktop non va, e adesso vi dico perché

G

Ho dato un’occhiata, e i fatti sono questi:
– ho installato GoggleDesktop più di un mese fa
– nei settings gli ho ceckkato tutto il ceckkabile, tutto il mio pc (cioè tutto di me) è nelle sue mani

Vado a dare un’occhiata allo Status, ed ecco cosa trovo:

 Number of items
  Total searchable items33.361
       Emails0
       Chats0
       Web history6.240
       Files27.121

Quindi:
– le mie emails per lui non contano
– vede 27 mila files: peccato che nel mio pc ce ne siano circa 200 mila in più.

Morale: la gatta frettolosa…

Commenta

Rispondi a Alessandro Brandoni Cancella risposta

  • Uso Eudora, e adesso non venitemi a dire “ah, beh, allora…”: perche’ non dovrebbe funzionare con Eudora?
    E in ogni caso, visto che dentro Eudora la ricerca e’ gia’ buona di suo, il problema maggiore e’ l’inefficacia del mezzo rispetto ai files contenuti nel pc. Di questo passo, per indicizzarli tutti e darmi una ricerca effettivamente completa ci impieghera’ 11 mesi!!!

  • Anto il fatto è che Google Desktop per ora vede solo la posta dentro Outlook, anche io sono nella stessa tua situazione (Uso Thunderbird, veramente un buon programma). Speriamo che a breve i googliani si accorgano che il mondo usa sempre meno prodotti made in redmond. Di google scholar e della nuova ricerca per cluster che mi dici?

  • Ribadisco: della posta mi importa relativamente, vado dentro eudora e cerco li’. Ma se un Desktop Search non mi funziona coi files, con cosa mi deve funzionare???
    (Di scholar e cluster non so ancora cosa dire, devo guardarci meglio. L’idea e’ buona, ma le idee in genere lo sono sempre. Sulla ricerca “clusterizzata” prometteva bene Vivisimo, ma l’ho perso di vista da un po’). In ogni caso, credo che il battlefield relativo ai motori di ricerca si stia riaprendo. E che il botto lo fara’ chi tirera’ fuori un motore di ricerca che sappia tener conto non solo dei testi, ma di tutte le risorse multimediali disseminate (e sempre piu’) in rete.

  • Google Desktop, e similari, cercano nei contenuti dei file, quindi devono essere in grado di interpretare dei word, degli excel e via dicendo come le applicazioni che li hanno generati. In conseguenza di ciò non sono in grado di digerire ogni frammento di informazione presente nel disco rigido, ma solo i formati per cui sono stati preventivamente predisposti. In questo caso trattasi solamente di: posta outlook, html, txt, word, excel, ppoint. Essendo una beta (anche se a dire il vero il concetto di beta di google è un po’ elastico) avranno voluto rilasciare una prima versione compatibile con i formati più in voga, ma con ogni probabilità andranno ad ampliare l’offerta.
    Alessandro da quanto si sa quelli di Google hanno ben presenti le alternative, anzi si può ragionevolmente supporre che se stesse a loro preferirebbero lavorare su browser e client di posta più completi e rispettosi degli standard.
    ciao

di Antonio Tombolini
Il blog di Antonio Tombolini

Antonio Tombolini

Get in touch