Il blog di Antonio Tombolini

Halloween, e "le nostre tradizioni"

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Finché è un padre Amorth qualsiasi (con un nome così poi…), capo degli esorcisti della Chiesa Cattolica, a prendersela con Halloween, uno si fa una risata evvia.
Lo sconforto ti prende quando a lanciare anatemi contro Halloween è il solito conformismo catto-progressista, uno per tutti il mio amico Cips (che invece la festa di Ognissanti la vorrebbe imporre anche a chi non ci crede, chissà perché).
Per quanto mi riguarda, nato e cresciuto nella cattolica Italia, nella cattolicissima Loreto (Città d’arte e di fede, come recitano i dépliants della locale proloco), in una ipercattolica famiglia superosservante, ricordo perfettamente che alla fine degli anni sessanta, quando avevo sette, otto, nove anni, il 31 di ottobre, papà e mammà – perfettamente ignari e indifferenti di lusinghe americane – si preoccupavano di non farci mai mancare un po’ di belle zucche giganti da svuotare, intagliare per cavarne occhi naso e bocca ed esporre, sul far della sera, in terrazza a godimento pubblico. Non senza averci infilato dentro una o due candele accese. Ah, dimenticavo: fare questa cosa si chiamava Fare la morte. E non eravamo i soli a fare la morte: il fruttivendolo (allora come oggi) nei giorni precedenti aveva la previdenza di fornirsi di un bel numero di zuccone che smerciava regolarmente.
Tutto ciò per dire: e basta con questi moralismi d’accatto, che poi va a finire che a grattarli bene bene sono pure bufale.

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  • Nooo, non prendertela con me, solo perché ricordo una festa che, in fondo è molto dolce anche per noi, che ci ricorda la “Comunione dei Santi”. Che ci riconcilia anche con chi vorrebbe fare la guerra al mondo. Che in fondo ci ricorda la nostra destinazione finale.
    Pensa poi che a Venezia addolciscono persino la ricorrenza dei Defunti (oggi) con le “fave dei morti”, piccole meringhette di pasta di mandorle, colorate, dolcissime…
    Se poi ti sono sembrato “antiamericano”… bè, l’apparenza spesso inganna. Preferisco comunque il Grande Cocomero di Linus 😉

  • Come sai bene, sono cattolico, di quelli praticanti ed osservanti. Ma a me la festa di Halloween piace, anzi, ho pure invitato a cena alcuni amici, ed ho addobbato la casa con zucche e pipistrelli. Ho raccontato loro di quando, in viaggio di nozze negli States, ho visto come la festeggiano gli americani. I miei bambini si sono divertiti un mondo a giocare ai fantasmi, e quando i bimbi dei vicini hanno suonato alla porta per domandare i dolcetti, si sono divertiti ancora di più. Io non ci trovo niente di blasfemo e non esalto “il diavolo”.
    Che poi questa festa sia un altra occasione per fare del business basato sul divertimento effimero, è un discorso che vale, nè più nè meno, anche col carnevale!
    Ops… sarò scomunicato?

  • Certo… e con San Valentino, e la festa della mamma, ecc.
    Ho paragonato Halloween al Carnevale solo per una certa “affinità” nel modo di festeggiare.
    Lorenzo

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