Il blog di Antonio Tombolini

I Dervisci e la morte del sacro

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Dervish Rotante, inserito originariamente da antonio.tombolini.

Quando una mistica perde di significato, dovrebbe prenderne atto e spettacolarizzarsi: è possibile fare spettacoli rispettabilissimi e nobilissimi raccontando ciò che è stato. Quando invece una mistica ormai morta vuole artificialmente spacciare lo spettacolo di sé come mistica vivente, il risultato è il kitsch. Che si tratti di Padre Pio o dei Dervisci Rotanti non fa differenza.

Successo ieri l’altro: “Andiamo a vedere la preghiera dei Dervisci”, mi dicono in Cappadocia; cool, penso io, non me li perdo! Ci accompagnano sul posto facendo un pistolotto sul fatto che di preghiera si tratta, e non di spettacolo, e che quindi se vogliamo capirci qualcosa dobbiamo prenderla come rito mistico ecc… Arriviamo sul posto e… 20 Euro, spazi assegnati per gli spettatori (circa 300, fanno in tutto un incasso di 6000 mistici euro). Risultato: rituale mistico un corno (è ormai evidente che non ci crede più nessuno, men che meno i dervisci di turno), spettacolino miserello assai. Insomma, kitsch.

Venivo meditando su queste cose, quando scopro oggi a Konya lo spettacolare ingresso dell’hotel Rixos che vedete qui sopra: una specie di ologramma riproduce al centro della porta girevole le sembianze di un derviscio rotante. E vedeste come ruota quando entrano i turisti giapponesi a frotte!

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  • beh, ma dai, uno con la tua esperienza ha potuto davvero credere anche solo per un nanosecondo che i dervisci roteassero per unirsi alla divinità e non per passare all’incasso? Una volta certo, ma ora come ora…
    Però un po’ ti invidio: forse sono io che sono troppo cinico e un po’ di candore non guasta mai.
    (comunque se passi in Egitto puoi rifarti con la danza del ventre che non cerca giustificazioni spirituali 🙂 )

  • Ti invito ad approfondire su “Considerazioni sull’Iniziazione” di René Guenon la differenza tra mistica e discipline iniziatiche.
    E’ un errore approcciare al sufismo come ad una forma di “mistica” perchè si rischia di prendere abbagli.
    Io non sono qualificato a stabilire quali discipline iniziatiche orientali siano attualmente “morte”… anche perchè in genere quando un centro spirituale smette di esercitare una funzione attiva ci si assicura che gli insegnamenti vengano mantenuti in una fase dormiente per una possibile rivivificazione.
    Se una semplice scuola o centro iniziatico non muore realmente a maggior ragione non può morire il sacro ovvero il legame che abbiamo con lo spirito.
    Ergo: il problema è come al solito nell’ignoranza che ci fa sembrare vivo ciò che si agita e morto ciò che è immutabile…
    Io non avrei speso 20 euro per assistere ad uno”spettacolo” di “mistici”……..
    La logica me lo avrebbe impedito…

  • @donMo, dunque anche tu come me sai già che ovviamente dietro a tutto il padrepiismo non c’è nulla di pio, giusto?
    @maurizio, grazie per le sottolineature, vedrò di approfondire, anche se il buon Guenon mi appare ormai da anni come un vecchio barbogio che ha sfiorato la verità ma essendosi innamorato troppo di sé ha preferito buttarla in esoterismi à la page.
    In generale, su mistiche e percorsi iniziatici e pratiche spirituali di vario genere, penso quanto segue:
    – nella stragrande maggioranza dei casi trattasi di sublimazioni e rimozioni, con sostrato di patologie psichiche niente male
    – presso i pochissimi che ancora riescono a praticarle in maniera, diciamo così, “genuina”, credo sarebbe interessante poter ricercare le modificazioni biochimiche che tali pratiche inducono, per metterne a frutto gli aspetti benefici. Magari, chessoio, per cavarne qualche pillola che conduca all’illuminazione anche chi non ha tempo o voglia di restare lì impalato a meditare per ore.
    Mi verrebbe perfino voglia ora di dire qualcosina sul Dalai Lama, ma la proverbiale tolleranza predicata da Mevlana, del cui suolo patrio sono ospite, me lo impedisce. Fatemi dire solo questo: non crederete mica che lui, il Dalai Lama, creda davvero alla storia della reincarnazione ecc…, suvvia!

  • Come temevo!!
    Quando andai io a Konia (1994) l’hotel Rixos non esisteva.. e di dervisci rotanti nemmeno l’ombra se non i ritratti nel museo all’interno della Moschea Mevlana e le informazioni storiche della guida del Touring… Invece negli anni seguenti so di spettacoli, tenuti nella provincia di Torino che purtroppo non ho avuto occasione di vedere, dei dervisci rotanti. Spettacolo e mistica mi sembrano un pò in antitesi. Mi tengo i miei dubbi e mi àncoro al romantico ricordo dei “dervisci rotanti” ben disegnati in una storia di Corto Maltese!!

  • @Antonio, non generalizziamo: sono cose alquanto diverse. Diciamo che, ai fini della nostra discussione, i dervisci possono essere paragonati a chi vende i padrepii sulle bancarelle, non a chi va a pregare sulla sua tomba (e te lo dice uno molto ma molto poco devoto al Padre Pio)

  • Caro Amico
    Si guardi il film “Incontri con uomini straordinari” di Peter Brook su You Tube poi si legga “La via del Sufismo” di Gabriele Mandel e dello stesso “la storia del sufismo” e vedrà quante cose riuscirà a scoprire.
    La via che porta ad essere dervisci è durissima oggi addirittura a Konya è università e la tomba di Mevlana con i suoi dervisci patrimonio dell’umanità dal 2005.
    Con cordialità la saluto
    Dio è bello ed ama la bellezza

  • Fate l’esperienza! Il Maestro Sufi Videha, iniziato nell’ordine dei Mevlevi, la Fratellanza dei Dervisci Roteanti, sarà a Torino e Pinerolo dal 5 al 7 febbraio, per consentire di sperimentare in gruppo il processo meditativo SUFI che utilizza il ritmo, gli zikr, la danza, la voce, il suono, la poesia.
    Sufi è l’essenza che è al cuore di ogni spirito, l’antica saggezza del cuore e la via dell’amore nata da tale saggezza, è il ritrovare la nostra reale natura e la sua realizzazione.
    Organizza l’Associazione Oltre l’anima – per informazioni tel. 333.3757536 o gcortese.poeta@gmail.com.

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