Il blog di Antonio Tombolini

Il menu del Joia: grandioso!

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Trovo che il menu che Pietro Leemann ci ha proposto per la cena San Lorenzo al Joia del 26 ottobre prossimo (iscrivetevi in fretta!) sia a dir poco grandioso. Sentite qua:

  • Cibo offerto
  • Contatto e consenso
  • Un sasso cade
  • Lady Curzon, moglie del viceré d’India
  • Prima del digiuno
  • Nuvole scorrono veloci, mi soffermo e le osservo felice
  • Per chi ama la verdura
  • Felicità
  • Gong
  • Il buon gusto delle origini
  • Invito alla purezza
  • Montebianco musicale
  • Ricordo

Ed ecco i vini SL che ci accompagneranno in questo cammino: Champagne Grende Réserve Sélection; Verdicchio dei Castelli di Jesi d.o.c. 2006; Nero d’ Avola Sicilia i.g.t biologico 2006; Pinot Nero Alto Adige d.o.c. 2003; Ramandolo d.o.c.g. 2003.

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  • Beh, io li preferisco di gran lunga ai “titoli” didascalici che vanno di moda, che sembrano tutti una lista della spesa. Se poi ci propina una serata a base di cetrioli crudi… sapremo come vendicarci!

  • ho letto il sito..perchè nn mette i menù..per me è un pò come un negozio con le vetrine oscurate come in epoca di saldi..è filosofia anche questa ?..oppure sono molto poco tecnologica io e nn li ho trovati ?..che differenza dall’ Ambasciata al di là delle ” filosofie ” dei locali…era un delirio solo scorrere le immagini,per me è stata una scoperta emozionante.. grazie !!!

  • Silvana, il bello vive delle differenze, lo sai bene. Io mi innamorai del Joia quando, tanti anni fa, mi sentii “costretto” ad ordinare un piatto che si chiamava “Il pianeta verde va verso il suo centro” 🙂
    E comunque dai, che sono io ad aver estremizzato: se andate su http://www.joia.it e cliccate su Ristorante e poi su Menu attuale, trovate sotto i nomi tra parentesi la classica descrizione didascalica (peccato che sia tutto in flash e non posso fare copia-incolla qui). Per esempio, “Contatto e consenso” è “bavarese di formaggio fresco, bortsch, cavolfiore croccante e piccola focaccia all’olio”, ecc…
    NB Non vorrei aver dato un’immagine sbagliata di Pietro Leemann, che è uno dei più sobri, seri, sinceri e non spocchiosi chef italiani.

  • @Antonio, spero proprio che la fortuna mi baci questa volta… 6 chili persi e una dieta (continuamente messa a dura prova dalle delizie SL!) che continua ancora vorrebbero bene essere accarezzate dai piatti di Joia… Deliziosi e leggeri, penso, come una dieta richiede senza tuttavia doversi privare del piacere della vista e del palato…
    M.Grazia

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