Il blog di Antonio Tombolini

Il caso FIAT: l'Equity Swap, ovvero la Ciliegina sulla Torta

I

(8. – …segue)

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The MatrixZion
Siamo in aprile. Il titolo FIAT precipita sotto i 5 Euro. L’amministratore delegato della FIAT Marchionne compra 1 milione di Euro di FIAT per dimostrare che lui ci crede, e tutti si scappellano e gli fanno i complimenti.Marchionne compra tutte quelle FIAT a quattro soldi, sapendo già che le banche convertiranno il prestito in azioni, e che dunque dovranno far salire il titolo. Si chiama insider trading, reato penale gravissimo. In un altro paese sarebbe sufficiente questo per la galera.
Nell’aprile 2005 la FIAT crolla sotto i 5 Euro. I giornali scrivono che tutti vendono, senza notare che se molti vendono, ci sarà pure qualcuno che compra.Nell’aprile 2005 , una società lussemburghese, la Exor, compra il 10% di tutta la FIAT a prezzi stracciati (attraverso una cosa complicata che si chiama equity swap, ma quello è). Per acquisti di questa entità c’è obbligo di comunicazione alla CONSOB, e invece nessuno comunica niente e nessuno ne parla. In un altro paese sarebbe di nuovo galera.
E’ il 16 settembre, pochi giorni fa. IFIL, l’azionista di controllo della FIAT che fa capo alla famiglia Agnelli, comunica che procederà all’acquisto dell’8% di tutta la FIAT per mantenere la sua quota al 30% anche dopo l’ingresso delle banche in seguito al convertendo. Dice che lo farà perché la famiglia crede  nell’azienda, e si impegna investendo ancora le sue risorse.Indovinate da chi compra tutte quelle azioni la IFIL? Da Exor (vedi sopra). Le compra a 6,50 Euro, mentre in borsa, per gli idioti, sono a 7,50-8,00. Del resto Exor può venderle a un prezzo così basso, perché le aveva comprate ad aprile, ricordate?, a meno di 5 Euro.
Ma chi è ‘sta Exor? O meglio: di chi è ‘sta Exor, società con sede in Lussemburgo? La Exor appartiene per il 70% alla Giovanni Agnelli & Co., e per il rimanente 30% alla IFI. Che a sua volta appartiene alla Giovanni Agnelli & Co.Il tutto può essere dunque tradotto così: la famiglia Agnelli con la faccia da Exor ad aprile compra il 10% della FIAT a meno di 5 Euro senza dire niente a nessuno. Il 16 settembre la famiglia Agnelli con la faccia da IFIL compra dalla famiglia Agnelli con la faccia da Exor l’8% di FIAT a 6,50 Euro, ad un prezzo cioè del 13% inferiore a quello di mercato.
La famiglia Agnelli dichiara che con questa operazione vuole dire al mercato che è tutta impegnata e concentrata sul rilancio dell’azienda.La famiglia Agnelli con la faccia da IFIL rivenderà queste azioni agli idioti a prezzi di mercato, guadagnandoci, mentre la famiglia Agnelli con la faccia da Exor ha già messo in tasca un sacco di soldi vendendo alla famiglia Agnelli con la faccia da IFIL le azioni che aveva comprato (naturalmente con soldi prestati dalle banche) ad aprile.

Gli idioti tutti uniti, con in testa sindacati dei padroni e dei lavoratori uniti nella lotta, nonché la stampa specializzata e il Paese tutto, plaudono convinti al senso di attaccamento aziendale della famiglia Agnelli. Viva l’Italia.

(8. – Continua)

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  • Passagio veramente spregiudicato, ma c’e’ da scommetterci che avranno preso tutte le precauzioni perchè risulti ‘formalmente’ in regola.
    Con la situazione attuale d’altronde come sperare che qualcuno intervenga per perseguire eventuali illeciti!
    A chi ci appelliamo a Fazio ?
    Tornando al thriller Antonio non hai individuato il colpevole che e’ stato FIAT e non le banche italiane!
    Le banche italiane hanno subito questa operazione e faranno pagare il conto ai piccoli risparmiatori, noi idioti: sulla vittima non ti sei sbagliato.
    Tornando in modo distaccato all’analisi del titolo c’e’ da osservare che questa mossa ha fruttato a FIAT milioni (difficile contare quanti) di EURO: un bel ridimensioamento ai debiti.
    Considerato che il titolo era sopravvalutato per via della autoscalata di FIAT su se stessa, le perdite di questi giorni sono tutto sommato contenute. Il mercato pur deluso dal fatto che FIAT non e’ tornata affatto ad essere contendibile, ma anzi e’ tornata ad essere quella azienda familiare che era, non ha fatto crollare il titolo che continua a mantenersi sopra i 7 euro.
    Chissà quanto per soddisfazione sulla ‘mandracata’ finanziaria e quanto per soddisfazione dell’andamento del piano industriale … e quanto per altri fatti a noi idioti sconosciuti.

  • Scrive poco piu’ sopra Francesco:
    > Tornando al thriller Antonio non hai individuato il colpevole che e’ stato FIAT e non le banche italiane!
    Le banche italiane hanno subito questa operazione e faranno pagare il conto ai piccoli risparmiatori, noi idioti: sulla vittima non ti sei sbagliato.
    Ah, Francesco Francesco… Tu dimentichi la prima legge del potere, che recita cosi’: cane non morde cane. Ma credi davvero che le banche abbiano lasciato fare un’operazione cosi’ a Fiat senza sapere niente? Credi davvero che l’abbiano “subita”? Credi davvero che Exor (cioe’ la famiglia Agnelli) abbia comprato le azioni in aprile coi suoi soldi? Non credi che lo abbia fatto con soldi prestati dalle banche stesse? Non credi che le banche fossero conniventi con Fiat anche in questo? E non conviene forse anche a loro questa “bella notizia” da dare in pasto agli idioti, in base a cui “gli Agnelli investono ancora nell’azienda”, cosi’ da tenere ancora su il titolo per meglio sbarazzarsene sul mercato? Proprio in primavera, tanto per dirne una, la famiglia Agnelli, mentre si faceva prestare dalle banche i soldi per comprare il 10% di fiat via Exor, comprava coi soldi del proprio salvadanaio una bella vagonata di azioni SanPaolo-IMI… orsu’, Pasqualini!

  • Secondo me il gorsso problema del mercato italiano sta nel fatto che tutto il sistema è nelle mani di pochi: le aziende più grandi sono controllate da una manciata di famiglie che possiedono anche le banche, i sistemi di informazione e in più sono strettamente legate alla politica.
    Questo determina che i vari Agnelli, Berlusconi, Benetton, De Benedetti, Tanzi e C. possono fare praticamente qualsiasi cosa senza controllo alcuno (visto che sono loro stessi a controllare chi dovrebbe controllarli…)
    La mia domanda è: come si fa ad uscire da questo circolo vizioso?

  • La vittima,la vittima,preoccupiamoci delle vittime!
    Operai e operai e poi?POi ci siamo noi.
    Come detto sopra la Fiat ricopre tutti i campi dove l’Italia è industralizzata.
    Forse diventeremo carne da macello per le grandi industrie straniere?
    Rispondo a chi ha fatto l’ultima domanda,cioè come uscire dal circolo vizioso.(Mi permetto di farlo)
    Per me l’unico modo per uscire dal circolo vizioso è semplice…tuttavia di magistrati seri e decisi pochi ce ne sono e forse la pelle non vogliono rischiarla più.
    Riguardo una cosa attualissima,ma il “cocktail” di droghe di Elkann non vi pare un azione per far scendere un poco le proprie azioni per venderle(e di più) al “prezzo” conveniente?

  • E’ lo stile fiat, anzi mafiat come si dice a Torino: FIAT VOLUNTAS LORO.
    Son dei criminali e hanno vissuto 100anni sulle spalle dello Stato e di noi Italiani.
    La cosa grave comunque è che si compratano così xchè gli viene concesso di avere questi comportamenti “illeciti”; sanno di farla franca sempre e comunque….con 15 milioni e forse meno si sn assicurati il controllo di un azienda da 11 mld.

  • ricordo solo che su questo stesso sito c’era un paio d’anni fa un articolo che ci annunciava che Fiat avrebbe fatto agli italiano cio che aveva fatto Parmalat..
    Peccato solo che da allora le azioni Fiat, a 3-4 euro, sono balzate agli attuali 15-17 !!!
    facendo guadagnare a tutti noi, chiunque ha voluto leggere e credere in un risanamento VERO del gruppo (non a caso i vituperati agnelli hanno ceduto un po tutto quello che stava fuori dall’auto) cifre astronomiche, come nessun titolo in borsa, anche chi come me ha messo 2000 euro di allora, oggi si ritrova in tasca il 400% in piu!!
    non capisco bene dove sta la fregatura..

  • Di questi tempi e di queste cose strane che accadono, vorrei fare una domanda.
    Leggo da parecchie parti che Società che hanno miliardi di € di debiti, ogni anno, distribuiscono utili agli azionisti.
    Hanno debiti ma danno utili.
    Vorrei fare una domanda a qualche lettore del blog più intelligente di me.
    La domanda è la seguente.
    Come Amministratore di un Condominio, a chiusura del consuntivo,
    poniamo, sono a meno -1.000,00 €, (la cassa cioè è ‘sotto’).
    Posso distribuire utili ai Condomini?
    Se si, come faccio?
    Mi piacerebbe avere una risposta per far felici gli azionisti-Condomini.
    Antonio da Conca

  • Di questi tempi e di queste cose strane che accadono, vorrei fare una domanda.
    Leggo da parecchie parti che Società che hanno miliardi di € di debiti, ogni anno, distribuiscono utili agli azionisti.
    Hanno debiti ma danno utili.
    Vorrei fare una domanda a qualche lettore del blog più intelligente di me.
    La domanda è la seguente.
    Come Amministratore di un Condominio, a chiusura del consuntivo,
    poniamo, sono a meno -1.000,00 €, (la cassa cioè è ‘sotto’).
    Posso distribuire utili ai Condomini?
    Se si, come faccio?
    Mi piacerebbe avere una risposta per far felici gli azionisti-Condomini.
    Antonio da Conca

  • Di questi tempi e di queste cose strane che accadono, vorrei fare una domanda.
    Leggo da parecchie parti che Società che hanno miliardi di € di debiti, ogni anno, distribuiscono utili agli azionisti.
    Hanno debiti ma danno utili.
    ZAK
    La domanda è la seguente.
    Come Amministratore di un Condominio, a chiusura del consuntivo,
    poniamo, sono a meno -1.000,00 €, (la cassa cioè è ‘sotto’).
    Posso distribuire utili ai Condomini?
    Se si, come faccio?
    Mi piacerebbe avere una risposta per far felici gli azionisti-Condomini.
    Antonio da Conca
    scritto da Antonio il 15.02.07 23:44
    LA RISPOSTA E’ POSITIVA.
    COME SI FA A DISTRIBUIRE DIVIDENDI PUR ESSENDO INDEBITATI ??
    SEMPLICE CI SI FA PRESTARE I SOLDI DALLE BANCHE, IN 1 SECONDO TEMPO SI EMETTONO OBBLIGAZIONI PER FAR RIENTRARE LE BANCHE DAI LORO PRESTITI CON 1 GIUSTO GUADAGNO, E QUANDO (DOPO ANNI)LA VACCA E’ COMPLETAMENTE MUNTA FAI FALIRE LA SOCIETA’ LASCIANDO I SOLITI GONZI COL CERINO IN MANO, TANTO LE OBBLIGAZIONI COLLOCATE ***NON ERANO ASSOLUTAMENTE GARANTITE***.
    SE TI FERMI QUI NE ESCI PULITO,
    MA VOLENDO CI SAREBBE L’OPZIONE “TANZI”, CONTINUI A FARE DEBITI ESIBENDO BILANCI TAROCCATI COL PHOTOSHOP DAI QUALI RISULTA CHE HAI O MEGLIO IL CONDOMINIO HA DIVERSI MILIARDI DI EURO NELLA SOCIETA’ FIGAFELICE IN 1 DEI TANTI PARADISI FISCALI (CAYMANN, ANDORRA, ISOLE DI MANN ECC ECC)TIRANDO AVANTI ANCORA PER DIVERSI ANNI, FINO A QUANDO PURE ALLA CASALINGA DI VOGHERA VIENE IL DUBBIO DEL PERCHE’ CONTINUI A CHIEDERE TANTI PRESTITTI SE HAI TANTI SOLDI ALLE CAYMAN E ALLORA LI SUCCEDE IL PATA-CRAK
    A QUESTO PUNTO, -SE NN TI SEI TRASFERITO- PER TEMPO IN 1 DEI PARADISI DI CUI SOPRA DOVE NN ESISTE ESTRADIZIONE (TANZI HA VOLUTO FARSI PRENDERE ndr)A GODERTI I SOLDI CHE HAI TRUFFATO, TI ATTEGGI A VITTIMA, GRIDI AL COMPLOTTO PSEUDO-GIUDAICO-MASSO-CATTOLICO-BANCARIO E -SE SEI FORTUNATO- NN TI FAI MANCO 1 GG DI GALERA, E PASSI L’ESTATE SU 1 LUSSUOSSIMO “YOT” IN COMPAGNIA DELLA TUA FAMIGLIA.
    DOPO QUALCHE ANNO APRI 1 FABBRICA DI SUCCHI DI FRUTTA E RICOMINCI DA DOVE HAI LASCIATO. :))
    NB: QUELLA RACCONTATA -SEBBENE LEGGERMENTE ROMANZATA, E’ LA VERA VICENDA TANZI-PARMALAT.
    PER RESTARE IN TEMA:
    QUESTA NN E’ MATRIX E’ BEDDAMATRIXXX !! ;)))

  • D’altra parte i capitalisti per eccellenza, gli idolatri del dio mercato (vero) – gli amerikani – o erano diventati all’improvviso stupidi o avevano capito tutto; e hanno sborsato fior di miliardi per uscire dalla Fiat.
    Ma gli idioti non capiranno mai.
    a loro basta parlare degli stadi di calcio.

  • Caro Tombolini, questo post è di due anni fa e deve essere imbarazzante per te mantenerlo in vita visto anche il commento di Marco che giustamente si chiede dov’è la fregatura e se lo chiedono in tanti che in questi anni con rialzi vertiginosi hanno fatto pacchi di quattrini. Ma non è questo il punto. Quello che volevo sottolineare è la tua concezione profondamente sbagliata dell’insider trading. L’insider trading si fa nell’ombra. Nel momento in cui Marchionne annuncia l’acquisto di azioni “ontologicamente” (parlo all’esperto di Heidegger) non può essere “insider trading”. Sapeva che sarebbero salite? Forse ma ha dato l’informazione a tutto il mercato. Tanto che con la nuova legge uno ha l’obbligo di darne comunicazione alla consob (molto meno di quanto fece Marchionne che diede l’annuncio alla stampa contestualmente).
    Poi, anche se l’argomento non è più di attualittà potrebbe essere utile ricordare qual era lo scenario allora. Con la maggioranza della Fiat nelle mani delle banche il rischio era che l’azienda fosse smembrata e venduta a pezzettini. Fino a pochi anni fa si parlava del declino dell’industria italiana. La fine dell’industria meccanica, rappresentata dalla crisi della Fiat era uno dei punti dolenti. Oggi si può riparlare di un’industria meccanica in Italia e tutto questo grazie a Marchionne e agli Agnelli che hanno creduto in lui. Questa è la storia il resto è chiacchiera…

  • Frode brevettale da Fiat. La tecnologia ibrida doppia frizione con motore elettrico nel mezzo è stata “mutuata” da un brevetto che la Fiat non ha mai voluto acquistare, ma soltanto spudoratamente copiare. Questa soluzione ibrida sarà un’architettura basica nel programma automobilistico elettrico e ibrido della Chrysler. Invito nel mio blog dove “vitalità” e disinvoltura dei progettisti Fiat appaiono in piena evidenza: http://propulsoreibridosimbiotico.blogspot.com/. Se le industrie possono permettersi impunemente di copiare le idee, in quanto per difenderle occorrono cause costosissime, a cosa servono i brevetti? Come difendere i diritti degli inventori privati? Come possono i nostri giovani trovare coraggio intellettuale se i potentati economici schiacciano i diritti dei singoli? Se vi accingete a richiedere un brevetto oppure proporlo ad un’azienda, la mia esperienza con la Fiat può esservi utile per muovervi con migliore circospezione. (Non è spam! Per favore, non bloccate questo post) Grazie e buon tempo a tutti! Ulisse Di Bartolomei

di Antonio Tombolini
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