Il blog di Antonio Tombolini

In viaggio con Dedo

I

DedoIn questi giorni sono un po’ latitante: sto infatti accompagnando mio figlio Stefano (aka Dedo) nel tour de force per l’ammissione al corso di laurea in medicina. Ieri ha svolto la prova all’Università di Bologna: se date un’occhiata ai risultati, quello al 53° posto (con 53,00 punti) su 1402 è lui (i posti disponibili sono 300. Niente male, no? 😀

Mentre vi scrivo mi trovo in una stanza d’albergo a Pisa, e Dedo sta facendo la prima delle due prove scritte per l’esame di ammissione alla Scuola Superiore Sant’Anna, dove i posti disponibili per la classe di medicina e chirurgia sono in tutto, ehm…, nove. Comunque ci proviamo, visto mai? Vai Dedo, vai!

Commenta

Rispondi a Antonio Tombolini Cancella risposta

  • Cacchio! Complimenti veramente.
    Io e Sabrina stiamo aspettando l’esito di nostro nipote (anche lui medicina ma a Modena)
    e gli hanno detto che la risposta ci sarà venerdì 13!
    In bocca al lupo per questo esame.
    Sergio & Sabrina

  • Per Sergio Bezzanti.
    In merito alla scelta di tuo nipote di andare come ripiego in economia e commercio, desidero soltanto farti presente che se ha una forte passione per la medicina farà una scelta forzata e insensata che potrebbe creargli dei seri rimorsi per tutta la vita.
    Capisco che vi è già stato un tentativo ed è andato male, ma non si può optare per una facoltà verso cui non si è realmente portati.
    Occorre pensare che da questa scelta ne potrebbero derivare ripensamenti quando sarà ormai troppo tardi.
    Mi permetto di ricordarti questo grande particolare poichè io stesso sono caduto nella trappola di scegliere con superficialità una facoltà più breve di medicina che mi ha notevolmente deluso, poco aiutato in questo dai miei genitori che avrebbero dovuto guardare più che ad un eventuale profitto nel breve ad una realizzazione nel lungo periodo che solo medicina mi avrebbe potuto dare.
    Ti dico ciò perchè a diciotto anni si è spesso immaturi ed ingenui e non sempre si sa scegliere in base alla propria predisposizione. Pertanto, i consigli di genitori e parenti sono fondamentali.
    Credo sia meglio ritentare l’anno prossimo, preparandosi più accuratamente, se tuo nipote è veramente convinto di voler fare il medico.
    Quest’anno potrebbe essere impiegato frequentando un corso professionale o ancor di più iniziando a studiare le materie stesse di medicina.
    “Meglio perdere un anno che ritrovarsi ad una certa età fortemente frustrati ed insoddisfatti”.
    BUONA FORTUNA!

  • Sergio,
    concordo con Mimmo. Inoltre, io vivo a Londra dove i dottori sono merce ricercata e mi chiedo dove sare adesso se avessi fatto medicina come volevo, senza farmi scoraggiare dal terribile docente di medicina che fece la presentazione del corso, dipingendo lo scenario apocalittico del medico disoccupato e frustratoe alla fame…
    Vebbe’, erano altri tempi…
    Antonio,
    per Dedo, in bocca al lupo…

  • Concordo anch’io pienamente con Mimmo. Io mi ero iscritto a Fisica, il primo anno ero andato anche bene, ho preso 28 in analisi 1, poi però c’era il corso di geometria in cui non capivo niente, mi sono spaventato e sono passato ad ingegneria, dove la matematica è una barzelletta. Morale: non ho finito, lì mi faceva tutto schifo.
    P.S. in quel corso di geometria NESSUNO capiva niente perchè il professore era un pazzo ottantenne con grembiule nero e barba bianca da frate cappuccino che raccontava ad ogni lezione quello che gli pareva. Dicevano fosse un genio, probabilmente lo era…

di Antonio Tombolini
Il blog di Antonio Tombolini

Antonio Tombolini

Get in touch