Il blog di Antonio Tombolini

Non c'è più religione, signora mia!: Preti frati e suore contro l'astensione

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  • …oggi un certo don non so come ha fatto un comizio sulla legge 40 nella settimana dedicata alla festa nella parrocchia piuttosto vasta di Santa Maria delle grazie vicino San Pietro qui a Roma…che ve lo dico a fa!
    Credo che da sabato parteciperò ai festeggiamenti con qualche volantinaggio informativo pro referendum…non vi astenete!!!!!!!

  • Emilio Fede: ero anche io alle Maldive, grazie a Dio lo tsunami era molto meno violento quando è arrivato qui.
    Come “grazie a Dio”?
    e che Dio ha lasciato invece che fossero sterminate centinaia di migliaia di persone ed ha voluto salvare Fede ed altri eletti?
    Lo tsunami non è in sé né assassino né malvagio. E’ solo un evento naturale, abbastanza raro e molto energico, di questo pianeta instabile.
    Ancora una volta la visione antropocentrica l’ha fatto diventare ed interpretare essenzialmente come una catastrofe, una sciagura per il genere umano.
    La Natura, reificata dalla maiuscola come la Vita, come lo Stato, come il Partito, come l’Autorità e via reificando e sacralizzando, è dunque matrigna (Leopardi docet) piuttosto che madre.
    Noi uomini da sempre operiamo “contro-Natura”, non per danneggiarla, effetto talvolta collaterale di azioni sconsiderate, ma per adattarla a noi esplorandola.
    E da sempre esploriamo ed adattiamo la natura reale, evidente, non la Natura reificata, ideale.
    E questo atteggiamento da “insoddisfatti ed incontentabili”, cioè da più o meno limitati, è nostra caratteristica (istinto?) precipua, più o meno consapevole ed estremizzata rispetto ad altre specie animali (i castori costruiscono mirabili dighe, gli uccelli edificano nidi robusti e cose straordinarie fanno i ragni e pure le termiti, le marmotte e tanti altri animali che “adattano” l’habitat alle proprie esigenze).
    Ora noi uomini abbiamo trovato il modo di esplorare ed adattare, (migliorare?) la nostra stessa natura reale, evidenziata, materiale.
    Perchè non dovremmo farlo?
    Perchè dovremmo limitare secondo il dettame di una molto terrena e ben identificata Autorità “reificata” la nostra stessa natura materiale e la nostra stessa vita materiale in nome di una Natura e di una Vita sacralizzate e reificate a totem di divieti e proibizioni?
    Non è questo un limite contro-natura?

  • condivido tutto.
    inoltre quello che in Italia non si puo’ fare (da noi i ricercatori Coreani ed inglesi degli ultimi giorni sarebbero in prigione), comunque sia fa e si fara’, indipendentemente dal volere della gerarchia ecclesiastica e dagli omuncoli che ci governano o aspirarano a farlo, ammesso e non concesso che non debbano mangiare pane e cicoria per un altro po’ di anni.

  • “Compito dei vescovi è indicare valori, non imporre ai credenti scelte che competono alla coscienza e alla fede di ognuno”
    Infatti hanno indicato il valore primario della vita fin dal concepimento. L’indicazione dell’astensione non e’ un imposizione. Qualcuno mi citi le sanzioni previste per i cattolici che (negando nei fatti i valori di cui sopra) non si adegueranno alle indicazioni dei vescovi.
    Il lancio Adista inoltre afferma che “non è un appello a favore del sì o del no; è un invito perché ognuno decida autonomamente e responsabilmente”. Definirlo “contro l’astensione” e’ una mistificazione. Posso decidere autonomamente e responsabilmente di astenermi.
    IO NON VOTO

  • bene, non votare, ma con la consapevolezza, spero, che si tratta di pura tattica politica, nient’altro.
    Per favore finitevela con le pseudo motivazioni religiose che proprio non hanno niente ache fare con tutta questa storia.

  • Scusa per l’intrusione.
    Desidero aiutare Giuseppe Messina e la sua “Casa Famiglia” non autorizzata ad esistere legalmente ma che esiste lo stesso perché autorizzata dall’amore fraterno di molti uomini che non si fermano davanti a nulla quando sono spinti dall’energia di un cuore implodente e abitato da DIO.
    Ci vuole tutto! Ogni risorsa… e chiunque può aiutare offrendo il suo tempo e un po’ di mezzi si faccia avanti! Bastano cose semplici: dalle lenzuola alle tovaglie, dalle medicine ai beni di prima necessità… e braccia e gambe per andare da DIO, dai poveri e dar loro un pane spezzato, un sorriso, meraviglioso profumo di fraternità.
    Chi è con i poveri, con chi soffre, si faccia avanti…
    Alessio
    http://www.amicodithebaron.blog.tiscali.it

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