Il blog di Antonio Tombolini

Kindle col 3G anche in Italia? Ma come ha fatto?

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Questo mi chiedono ormai diversi amici da ieri, da quando cioè Amazon ha annunciato al mondo che Kindle goes global, e si può comprare anche in Europa.
Per avere connettività 3G avrà stretto un accordo con un qualche MNO (Mobile Network Operator), e in Italia chi sarà stato? Vodafone? 3? Telecom?
Macché, niente di tutto ciò. Adesso vi svelo cosa è successo. Ma prima, abbiate pazienza, il disclaimer.
DISCLAIMER: quello che affermo qui è basato esclusivamente su mie considerazioni, intuizioni, deduzioni, e non è per ora suffragato da alcun elemento di fatto, tantomeno da fonti di prima mano.
OK. Ecco allora come sono andate le cose.
I MNO europei (quelli italiani poi!) si sono bullati fin dall’inizio con Amazon, facendogli presente che loro in Europa dettano legge, perché mica come in America: qua loro si mettono d’accordo e se non stai ai loro patti nisba!
Amazon, dal canto suo, una volta risolti gli altri problemi (adeguamento hardware ecc…) ha pensato bene di farli meditare un po’ sul mondo che cambia: Jeff è andato da AT&T, gli ha detto, hey, fammi un favore, che te lo pago: vai un po’ tu in Europa e compra un po’ di traffico dati dai tuoi partner di roaming europei, e magari non dirgli che serve a me.
Et voilà, AT&T rigira ad Amazon il traffico che compra dai suoi partner di roaming, probabilmente a tariffe molto più basse di quelle che Bezos sarebbe stato disponibile a sborsare direttamente a ciascuno di loro. Amazon, in un colpo solo, può annunciare che è pronta col 3G ovunque ci sia.
Non è meraviglioso tutto ciò? 😀

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