Il blog di Antonio Tombolini

La sirena-Google rischia di incantare gli Editori sprovveduti

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Caspita, e come resistere al richiamo? Intanto la sirena si chiama nientepopodimenoché Google, che comunica di voler entrare sul mercato degli ebook, per competere con Amazon e tutti gli altri. Per di più la sirena-Google dice agli Editori: datemi il permesso di vendere i vostri ebook online, l’incasso è tutto per voi, il prezzo lo decidete voi, io non voglio nemmeno commissioni, a me basta poter pubblicare pubblicità nelle pagine web da cui saranno venduti. WOW!
Ma è davvero tutto oro quel che luccica? Come spesso capita no, e vediamo il perché:

  1. Google non intende consentire il download degli ebook. I libri digitali potranno essere letti solo da browser (pc o telefonini, e magari in futuro anche gli ebook reader che avranno un browser e connettività adeguati), sulla base del fatto che tanto siamo sempre online. Mah. Io un libro mi piace leggerlo anche (soprattutto?) quando sono in metropolitana, o in aereo, o in spiaggia, o ai giardini, o a letto prima di dormire… il più delle volte in questi posti non sono affatto online, e il più delle volte in questi posti telefonino o PC non sono la soluzione ideale.
  2. Dice Google: no problem, per quando sei offline ti sincronizzo il tutto con Gears, come già faccio con Gmail e G-reader. Già. Peccato che quelle sincronizzazioni siano tutt’altro che fluide: chi le usa, come me, sa che si impallano spesso e volentieri. E poi quali dispositivi e quanti potrei sincronizzare?
  3. Ma è questo il punto chiave, il canto della Sirena che rischia di far schiantare gli Editori sugli scogli delle loro illusioni: Google dice agli Editori Venite con me! Non andate con Amazon! Amazon vi toglie la decisione sul prezzo di vendita degli ebook, noi la lasciamo a voi! Così facendo non sarete costretti a immettere sul mercato ebook a prezzi bassi come su Amazon (da 9,90$ in giù), ma potrete stabilire prezzi più alti, e far pagare gli ebook come i libri di carta!
    Ecco, è qui che casca l’asino: chi pensa che davvero 9,90$ (o € per l’Europa) sia un prezzo troppo basso per un ebook, è totalmente fuori strada.

Cari Editori, se proprio volete ascoltare il canto della sirena-Google, fate come me: fatevi legare all’albero maestro del buon senso (ovvero, provate a ragionare come i vostri potenziali clienti).

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Rispondi a paolo marocco Cancella risposta

  • Ottimo pezzo. Riflessioni più che condivisibili.
    Certo le differenze tra Stati Uniti e Italia ci sono. Lì il Wi-fi gratuito è molto più diffuso che da noi. Stanno pian piano avvicinandosi al mondo dell’always-on. In Italia un vero e proprio wi-fi libero e gratuito è quasi assente, a causa delle nostre miopi leggi. Però rimane il fatto che leggere testi lunghi (come un e-book) su di un computer o sullo schermo di un piccolo cellulare/smartphone rimane un’esperienza tutt’altro che entusiasmante.

  • Il problema è che gli editori sono un po’ alle strette; lasciamo perdere il motivo, perché sarebbe lunga.
    In più il buonsenso è finito chissà dove. Ci sono perciò ottime possibilità che la sirena funzioni.
    Come fai a spiegare a persone che di Web e compagnia non hanno mai sentito la necessità di conoscere qualcosa, che nessuno ti regala nulla? Che la soluzione in realtà è nel coraggio, nell’investire, nel mettere mano al portafogli? Già quando le cose andavano bene investivano poco; ora che vanno male, figuriamoci…

  • @Marco, infatti la sirena è sirena proprio perché funziona 🙂
    La domanda allora diventa: è sostenibile (per es. per Simplicissimus, nel suo piccolo) un mercato fatto, almeno per ora, dai rari “Ulisse” in circolazione? Io dico di sì 🙂

  • Google sta attuando una politica dell’ On Line spinta. Vedi il SO Android, e tutte le applicazioni di base G-… che si porta dietro. Non solo è alla ricerca di sempre piu’ smartphone Android-based, e, con la sua strategia della piattaforma aperta, cerca di favorirsi l’entrata anche nei nuovi mercati (come l’e-book), per ripetere il successo di Microsoft negli anni 90 con windows, office ecc (ovviam in un mercato complet. diverso)… diciamo che il discorso è più complesso: Google cerca di sfruttare al meglio sia le intuizioni dell’open source (ma calate in una prospettiva client), sia quelle di Jobs (che dalla sua ha però anche un’attenzione al design, e al must che non so se Brin-Page abbiano, direi di no. forse Schmidt), sia quelle stile Gates del pacchetto globale x lo studente, la famiglia e x l’ufficio. Cmq sotto Google, ci sono anche forti interessi governativi, quindi il discorso è non solo complesso ma anche oscuro…
    (non c’entra nulla ma i prezzi degli e-book che fa amazon mi sembrano cari, forse l’ho gia’ detto) …Paolo

  • ho letto la storia di Suzukimaruti-Placido-tua a proposito degli e-book. Mi sembra un ottimo e rarissimo esempio di qualcuno nel PD che si comporta come dovrebbe fare ‘l’Opposizione’ … ma i vertici? mi sembra un delirio fantascientifico. Anche il caso citato appunto da Suzuki della stupidità del Governo Ombra (non ne possiamo più di qs inutile e irritante istituzione), che si oppone proprio a una delle poche iniziative del PDL di promuovere l’innovazione. Vabbé commentavo..non vorrei che col comment precedente fossi sembrato pro Google (cioè il peggio della libertà e della bontà ipocrita).. P.

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