Il blog di Antonio Tombolini

La foto di una bestemmia

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La foto di una bestemmia[Clicca sulla foto per ingrandire. Foto scattata dal vero in luogo a me noto, che non rivelerò perché non è mia intenzione mettere nei guai il povero prete che ha avuto questa bella idea, probabilmente vittima di un indottrinamento scriteriato da parte delle gerarchie]

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  • Mi ricorda tanto la bandiera della pace sull’altare o le omelie politiche in una chiesa di un quartiere vicino. Quando si usa la religione per fare politica o plagiare menti il fatto si complica notevolmente.So io che fatica faccio giornalmente per fare capire alla gente le ragioni del si , specie alle persone piu’ anziane e iper-religiose. Dovresti comunque far presente a chi di dovere dell’accaduto.

  • “Mi ricorda tanto la bandiera della pace sull’altare”
    Quello in foto non mi sembra proprio un altare…
    Sicuramente dipende dalla mia scarsa intelligenza, ma francamente non capisco qual’è l’aspetto così scandaloso di questa foto…???

  • che tristezza. ti dirò che in queste settimane non vado a messa anche per la paura (e ne ho motivo a quanto pare) di dover uscire arrabbiato e urtato da probabili bestemmie di tal guisa. lo dico a te che tra eretici ci si intende.

  • La foto non rappresenta, fino a prova contraria, un altare.
    Il manifesto messo su un altare sarebbe, concordo, una bestialità.
    Concordo pure che sia una bestialità la bandiera della pace che ancora campeggia in tante chiese.
    In ogni caso, i preti che hanno ridotto le chiese a bacheche, auditorium e sale da ballo, egregio Tombolini, sono quelli che piacciono a te, mica i ratzingeriani.
    Friedrich

  • > La foto non rappresenta, fino a prova contraria, un altare.
    Il manifesto messo su un altare sarebbe, concordo, una bestialità.
    La foto, caro Friedrich RAPPRESENTA UN ALTARE, eccome. E questo semplicemente perche’ l’ho garantito io, di persona, assumendomi la responsabilita’ della foto stessa. Per questo non ti permetto, fino a prova contraria, di metterlo in dubbio. Per il resto, pensa quel che vuoi, ma stai ai fatti. (E per favore risparmiami lo stucchevole e imbarazzante “si’, ma e’ solo un altare ‘laterale’, non e’ l’altare ‘centrale’…”, gia’ letta, affermazione-giustificazione imbarazzante piu’ per chi la fa che per chi la legge).

  • No, non è un altare su cui si possa dir Messa, ne ci si inginocchia dinnanzi a pregare.
    Non c’è alcuna differenza tra quel manifesto e quelli attaccati in fondo a tutte le chiese.
    I parrochiani e chi frequanta la parrocchia di S. Maria delle Grazie, ed io sono tra questi, lo sanno bene.
    L’accusa è pretestuosa.

  • Tombolini, che mi dici mai? Tu garantisci che? Se metti una foto, io guardo quella e lì un altare “da bestemmia”, come dici tu, non ce lo vedo.
    Vatti a fare una chiacchierata col Parroco, e prova a sentire che ne dice, poi ci fai sapere.
    Fatti accompagnare dal sig.Pinto, magari, che ci fidiamo di più.
    Friedrich

  • Michele Pinto : “No, non è un altare su cui si possa dir Messa, ne ci si inginocchia dinnanzi a pregare.”
    leggiti il canone 1235, e confrontalo con la tua bizzarra definizione di altare(pur meno bizzara della tua definizione di preghiera). In effetti, secondo il canone 1212, quell’altare potrebbe aver perso la dedicazione(o aver subito un attentato alla sua dedicazione), ma proprio per quel manifesto.
    ciao,
    alessandro

  • Il” Messagero” di Ancona : la chiesa della foto e’ quella delle Grazie di Senigallia (An), la didascalia della foto recita così: “uno dei manifesti della discordia esposti davanti a un altare laterale della chiesa delle Grazie dal parroco Padre Alberto Sotto.
    Speriamo che, almeno su questo, non ci siano dubbi.
    Il parroco stesso, che non ha, mi pare, negato che si tratti di un altare, ha definito così la polemica “sterile e pretestuosa”, il vescovo Mons. Orlandoni esprime tutta la sua solidarieta’: “il parroco delle Grazie gode di tutto il mio appoggio”
    Il livello e’ ormai questo, il “libera chiesa in LIBERO STATO” di cavouriana memoria e’ ormai solo un ricordo lontano.

  • Sono stato io che ho dato scandalo. Ho fatto io la foto e l’ho spedita ad Antonio.Sono quindi io il colpevole.
    Avrete certo visto cosa succede con questa marea di manifesti e volantini un po’ in tutte le chiese d’Italia. Che però si arrivasse ad affiggerli sull’altare, anzi in questa bella chiesa addirittura su DUE altari, mi sembrava una “escalation” inaccettabile. Lasciamo perdere le leggi, pur esistenti e tutt’ora in vigore, che vietano di fare propaganda per l’astensione al voto da parte di ministri del culto.
    Per l’educazione cristiana avuta mi è sempre stato insegnato che l’altare ha un significato del tutto particolare. Altare laterale si…ma volevate che il sacrestano mettesse i manifesti e qualche pacco di volantini sull’altare maggiore?
    Scrivo sacrestano perchè nella stizzosa risposta del Parroco la colpa viene attribuita al povero sacrestano (che forse non c’è nemmeno!) mentre a me ne dice di tutti i colori. Un esempio di carità cristiana non dei migliori.
    E pensare che, indicando il misfatto, avevo accuratamente evitato di indicare in quale chiesa fosse avvenuto. Avevo scritto soltanto che ci si trovava nella Diocesi di Senigallia. Però poi qualcuno, per somma diligenza, è divenuto un segugio e non si è dato pace fino a che non ha scoperto anche il “peccatore”. E così ha individuato il bravo parroco che, per rispondere, ha preferito attingere lumi da Totò, con una sua citazione, piuttosto che trarre qualche spunto dalle Sacre Scritture.
    Dio mio che desolazione!

  • La cosa triste e’ che mi aspetto il peggio, vinceranno le astensioni con l’apporto consederevole degli astensionisti fisiologici, con il furto dei voti degli italiani all’estero ( Tremaglia spera pero’, ovviamente per la sua poltrona, che alle politiche sara’ in grado di far votare almeno il 70% degli elettori), con il furto dei voti dei militari in missione paradossalmente per garantire quella democrazia che non possono esercitare in Italia e con il furto piu’ odioso, quello dei voti di 100.000 malati impossibilitati a muoversi e costretti all’astensione forzata.
    Furto che si sarebbe potuto evitare in centomila maniere, ma il nostro Disonorevole Giovanardi ha senteziato a proposito un bel :” Ve lo scordate”.
    Si, Disonorevole Giovanardi, Disonorevole Casini e Sua Nullita’ Pera ce lo scordiamo, così come da troppo tempo ci siamo “scordati” nel nostro Paese della legalita’, del rispetto minimo delle regole che dovrebbero governare le democrazie dei paesi civili.

  • il fatto è che c’è gente che bestemmia apposta,inceve di dire ciao come stai bestemmiano,ci remixano le canzoni con le bestemmie!!!!
    Ci scherzano,insomma. Ma rimane il fatto che per un cristiano(e cristiano non significa necessariamente bigotto,conosco alcuni metallari di sinistra che frequentano la parrocchia)è come se gli si insultasse un familiare!è una cosa che dà il voltastomaco,e non lo vogliono capire!!!

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