Il blog di Antonio Tombolini

Liberarsi di Prodi, finalmente

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Questa prospettiva del Partito d’Azione, come possibilità di riunire in un partito nuovo l’area laica, fatta di radicali, socialisti, laici, repubblicani, più ci penso più mi pare astratta. A meno di sorprese, che con Pannella in azione sono pur sempre possibili.
Il fatto è che non è mettendo insieme un po’ di relitti partitici che si esce dal pantano. E poi, per dirla tutta, in un accordo con De Michelis, tanto per dire, non mi ci vedo proprio.

Sono sempre più convinto che una mossa alla Pannella-o-Bonino-alle-primarie (e sarebbe l’unico rappresentante riformatore, tra il nulla di Prodi da una parte e il massimalismo velleitario dei PecorariScani-Bertinotti-Dipietri dall’altra), sarebbe la migliore, da dichiarare subito, insieme al programma riformatore da proporre agli elettori del centro sinistra.

Potremmo avere delle belle sorprese, in termini di consenso. E potremmo dare il nostro contributo perché il centrosinistra si liberi finalmente di Prodi (nefasto, secondo me), cosa che desidererebbero in molti (Fassino in testa), ma nessuno osa dire, rivoltando le primarie contro di lui, lavorando perché non ottenga il consenso plebiscitario che si propone.

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  • Ancora una volta ho perso il treno
    di Cosmo de La Fuente
    Mi capita spesso di sentire vicino a me la ‘signora’ fortuna , è talmente vicina da poterla afferrare con una mano,ne sento anche il profumo inebriante ma puntualmente perdo il treno in cui lei sta viaggiando in cerca di qualcuno giusto a cui darsi.
    La fortuna, il successo e la realizzazione di tutti desideri viaggiano su un treno che regolarmente io perdo pur vedendolo, arrivo in ritardo ,sbaglio il binario o in quel preciso momento non m’importa niente.
    Inizialmente me ne dispiaccio, avevo sentito il rumore sulle rotaie, l’odore di ferraglia e l’allegro fragore fischiettante, lo spostamento d’aria mi aveva soffiato sul viso con arroganza, ma l’ho perso di nuovo.
    Non credo nella mala sorte e poi chi l’ha detto che non sia meglio così? Tranquillo nella mia anonima esistenza posso passeggiare e fermarmi a osservare una piazzetta di paese, sedermi ai bordi di un marciapiedi e guardare la gente che passa, pensare al mio paese tropicale e sperare di tornarci per perdermi in un posto isolato e tranquillo a contatto con la selvaggia natura.
    Cammino con le mani in tasca e rifletto in solitudine, uno sguardo disattento alle vetrine della città e il ricordo di un’infanzia molto particolare nel calore di un paesaggio esotico, ripenso ai miei viaggi continui perché appartenente ad una famiglia che aveva lo spostamento e l’emigrazione nel DNA.
    Le mie varie scuole, le persone che ho incontrato e che non ho mai più rivisto, occhi vaganti per il mondo che non vedo più ma che sento ancora vicini.
    Dove sarà adesso Estrella la bambina di colore mia compagna di classe in prima elementare?
    Sogni e speranze di un ragazzo allegro e timido allo stesso tempo, desideri inespressi e repressi nel più profondo della mia anima, come succede a chissà quante altre persone.
    Aspetterò ancora un paio di treni credo e se nemmeno su questi riuscirò a salire, c’è ancora qualcosa che posso fare per realizzare il mio ultimo desiderio. Vorrei ritornare in quel posto, lontano..lontano, non per stare nella solita città ma per lasciarmi vivere nella zona più libera e selvaggia.
    Canaima, Los Roques, Los Llanos..ovunque..purchè sia pace e meditazione. Mi tornano in mente momenti esotici e poi altri momenti vissuti in Italia…Tutto miscelato in turbinio di emozioni e di ricordi.
    So di aver perso i treni della fortuna ma sono sereno, riesco ancora a sentire i vantaggi dell’essere una grande papilla gustativa, una porta attraverso la quale passano e lasciano il segno alcuni elementi naturali. Il profumo della natura con i suoi fiori, il mare e le passeggiate nei paeselli di terre antiche, il calore del sole e lo sventolare delle foglie degli alberi, gli occhi languidi dei cani e il sorriso dei bambini, il pentimento dei peccatori e degli assassini che vogliono cambiare…e che probabilmente ci riusciranno, io invece non riesco a pentirmi.
    Ho perso il treno e se ci fossi salito può darsi che non avrei più gustato completamente la vita che mi è stata offerta, chissà se ne sarebbe valsa la pena.
    Ho voglia di bere un sorso di sereno e adesso non m’importa se quel treno è passato …io partirò con una destinazione a mia scelta, primo o poi..ma cosa succede? intorno vedo moltissime persone che hanno perso il treno come me, sono agitate e discutono…parlano…si lamentano, sento una voce che dice: “accidenti ho perso il treno e questa volta a bordo c’era..”,pronuncia un nome importante, è una persona che conta, sono allibito anch’io, ecco perché erano tutti così agitati. Ma qui non posso svelare quel nome, magari in privato lo farò. Penso che tra qualche anno metterò su una ‘vivienda’ in Venezuela, non lontana dal mare, per andarci a stare insieme a tutti quelli che hanno perso quei treni e che vorranno aggregarsi. Ci vieni anche tu? Intanto ripenso a quel nome così importante, proprio lui era sul quel treno, chissà chi è stato il suo prescelto….
    Cosmo de La Fuente

  • >Sono sempre più convinto che una mossa alla Pannella-o-
    >Bonino-alle-primarie (e sarebbe l’unico rappresentante
    >riformatore, tra il nulla di Prodi da una parte e il
    >massimalismo velleitario dei PecorariScani-Bertinotti->Dipietri dall’altra), sarebbe la migliore, da
    >dichiarare subito, insieme al programma riformatore da
    >proporre agli elettori del centro sinistra.
    la tua proposta mi pare interessante. Cosa intendi di preciso con ‘programma riformatore’?
    I radicali potrebbero contribuire alla difesa della Costituzione e delle istituzioni ormai in crisi (vedi le ultime posizioni dei presidenti di Camera e Senato.)
    Vedrei bene anche da parte dei radicali la proposta di candidati nelle massime istituzioni appunto, a cominciare dal nuovo presidente della Repubblica che grazie alla convergenza dei radicali e del centro-sinistra potrebbe essere una figura di alto livello e donna.

  • Pannella alle primarie secondo me sarebbe un ottimo modo per ottenere il minimo dei voti possibili.
    Continuo ciò che ho asserito commentando un post precedente: che Pannella è il vero problema dei radicali, perché mette in ombra gli altri e si fa cannibalizzare dai media, che oramai lo hanno ridotto al rango di animale da circo. E lui si presta, vedi la patetica apparizione da Costanzo in occasione dello sciopero della fame per la grazia a Sofri, in cui – oltre a ringraziare smaccatamente Costanzo e Berlusconi (per la libertà che mi avete concesso… ma per favore…) – non è stato capace neanche di spiegarne le ragioni.
    Tra l’altro in quell’intervento aveva iniziato a blaterare frasi in una lingua incomprensibile, come un esagitato, e nonostante fossimo in 3, interessati, ad ascoltarlo, non capimmo nulla. Il giorno dopo, qui su questo blog, abbiamo capito che si riferiva ai cristiani del Viet Nam.
    E con Pannella vuoi liberarti di Prodi? Ma per carità… anche fosse sul serio un riformatore (cosa sulla quale ho le mie motivate riserve), e chi te lo vota?

  • Concordo. E vi invito pure, se diventate leader del centrosinistra, a condurre una campagna sulla falsariga di quella referendaria, contro la Chiesa e i cattolici, così vinciamo ancora. Saluti.

  • dunque, se capisco bene, sul PdA la pensiamo allo stesso modo. a questo contrapponi Pannella o Bonino alle primarie del CSX. che potrebbe essere un’idea praticabile se non avessimo a che fare con “questo” CSX o con Pannella e la Bonino. mi spiego.
    il problema non é la “scelta di campo”, come dice jim. dovendo tesaurizzare il poco che c’é rimasto in mano dopo la tranvata, credo che la scelta di campo sia obbligatoria (oltreché naturale, ma questo é un altro discorso).
    il problema é che né Pannella né la Bonino paiono essere interessati.
    e, pur lo fossero, una proposta del genere sarebbe talmente dirompente per il CSX da renderla politicamente inaccettabile. non dimentichiamo che in larghissima parte del CSX i radicali sono ancora visti come un corpo estraneo: ci vuol tempo, molto tempo, per sanare certe fratture (e credo che una parte della “tranvata” si possa far risalire a questo).
    continuo a pensare che la “terza via” sia la più praticabile: rafforzare i legami che con una parte del CSX siamo riusciti a riannodare (parlo dei laici e dei liberal alla Morando) per arrivare ad una “ospitalità” (alleanza elettorale, chiamiamola come vogliamo) per le politiche.
    strada che oggi, forse, é più realistica e praticabile di quanto non lo fosse qualche mese fa.
    dell’articolo del Riformista, e delle tue considerazioni, parlerò dalle mie parti. naturalmente, citandoti.
    un saluto.

  • sì, manca solo una sfida (già strapersa) pannella-berlusconi, a questo povero paese. l’unico che è una spanna sopra la (relativa, tutto sommato) pochezza di prodi è fassino – ma non può.

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