Il blog di Antonio Tombolini

Nessuna pietà per gli ostaggi italiani!

N

E’ questa – è ufficiale – la linea dettata dalla sinistra perbene micheleserriana. E pronto l’esercito dei sinistri perbene si schiera. Eccone un esempio, tanto per rimanere nella cerchia dei miei amici (e dunque dei migliori tra essi).
Dover motivare lo schifo che provo dinanzi a posizioni come questa mi deprime: tanto a parer mio dovrebbe risultare normale, a una persona civile, provare prima di tutto umana pietà nei confronti di chi soffre, di chi sta addirittura attualmente soffrendo.
E invece no! Nessuna pietà. Quelli sono lì con gli occhi sbarrati sotto il tiro dei mitra dei rapitori fanatici, e noi invece vai cor dibbattito, e via coi servizi, l’intelligence, il capitalismo, e chi più ne ha più ne metta. Gli uomini, quei quattro uomini, sono letteralmente cancellati.
Quelle non sono più quattro persone, quattro disgraziati terroni dalla barba sfatta e dagli occhi pieni di terrore. No, quelli sono il simbolo del capitalismo e del liberismo selvaggio e dei suoi frutti marrci, e dunque nessuna pietà.
La pensava già così qualcuno nei confronti di Aldo Moro quando venne rapito. Aldo Moro non era più il disgraziato che implorava (coi suoi occhi e con le sue lettere) pietà aiuto e comprensione. No, era il simbolo del potere, e dunque nessuna pietà.
Eppure la regoletta è semplice, e purtroppo più volte provata sperimentalmente dalla storia: fate di un uomo (o di un popolo) non più un uomo ma un simbolo (di quello che vi pare) e quell’uomo (o quel popolo) è già distrutto, è già ucciso. Prima ancora che da chi materialmente lo ucciderà, proprio da chi lo ha cancellato come persona e come umanità, e ne ha fatto un simbolo.
Terroristi (oggettivamente e soggettivamente, dunque consapevolmente) erano quelli. Terroristi, almeno oggettivamente, sono oggi questi altri, il mio amico Alessandro compreso, almeno finché non cambierà idea.

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  • E’ vero, mai fare di uomini e popoli un simbolo. Alcuni esempi: i talebani – Saddam – gli arabi – Gli irakeni.
    Giusto? ho capito bene il ragionamento?

  • Perchè si dovrebbe dimostrare una particolare pietà per questi mercenari? Sapevano bene a quali rischio andavano incontro, hanno accettato un ingaggio sontuosamente pagato proprio per questo e hanno avuto tutta l’avventura che cercavano (comeè scritto nella pubblicità di DTS). Nello stesso periodo, mentre gli italiani si commuovevano a comando per i mercenari strapagati, oltre 500 civili irakeni, donne, vecchi e bambini, sono stati massacrati dagli invasori americani. Mi pare però che nessuno abbia speso un sola parola per questi poveracci, che non hanno certo chiesto di vivere questo inferno in cui sono stati precipitati dalla guerra di Bush. Ci si può sentire più tristi se a morire è un civile o un volontario andato laggiù per aiutare il prosiimo, non certo per la morte di un mercenario che ha fatto delle armi uno strumento di lavoro.

  • Ma come si fa a essere così pieni di propaganda da sparare questi ragionamenti sempre mettendo gli americani e alleati a morte? E il bello che sono anche contenti(?!) Magari si salta anche sui cadaveri. Ancora un pò e facciamo di Saddam un santo e di Bin Laden il salvatore del mondo. Basta che ci liberi dagli USA capitalisti.
    Il ragionamento aperto da Antonio era di altro livello.
    Come dice Galeazzi … mavaffa..

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