Il blog di Antonio Tombolini

Povero don Milani

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Era il 1956. A Prato una coppia decide di sposarsi con rito civile. Il vescovo di Prato, monsignor Fiordelli, prende carta e penna e intima al parroco:

Il matrimonio cosiddetto civile per due battezzati assolutamente non
è matrimonio, ma soltanto l’inizio di uno scandaloso concubinato (…)
Pertanto
lei, signor Proposto, alla luce della morale cristiana e delle leggi
della Chiesa, classificherà i due tra i pubblici concubini e, a norma
dei canoni 855 e 2357 del Codice di Diritto Canonico, considererà a
tutti gli effetti il signor Bellandi Mauro come pubblico peccatore e la
signorina Nunziati Loriana come pubblica peccatrice. Saranno loro
negati i sacramenti, non sarà benedetta la loro casa, sarà loro negato
il funerale religioso
.

I due giovani querelarono il vescovo, facendo osservare che le leggi della Chiesa non possono contenere norme che autorizzino le
autorità ecclesiastiche a ledere un bene del cittadino tutelato dalle
leggi dello Stato
. Il vescovo veniva condannato dalla magistratura ordinaria alla pena pecuniaria di lire 40.000 per diffamazione.
A seguito della sentenza, il cardinal Lercaro, arcivescovo di Bologna, proclamò il lutto nella sua diocesi per un mese, guadagnandosi così di essere messo alla berlina, in compagnia del Fiordelli, da un prete, don Lorenzo Milani*.

Siamo nel XXI secolo, anno 2005: a una credente deceduta viene negato l’ufficio funebre, perché ritenuta dal parroco pubblica peccatrice, giacché da tre anni viveva more uxorio col suo compagno. Ora, mica dico una condanna dalla magistratura (altri tempi…): ma almeno uno straccio di prete che osi almeno invocare un po’ di carità cristiana.

* All’episodio don Milani accenna nel suo Un muro di Foglio e di Incenso, pubblicato da Stampa Alternativa nella famosa e meritoria collana Millelire

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  • In merito alla sentenza del 1956: ho letto e riletto, ma proprio non capisco: quale sarebbe il “bene del cittadino tutelato dalle leggi dello Stato” che le leggi della Chiesa andrebbero a ledere??

  • Il bene del cittadino è una parola grossa, tuttavia, nel settore dei servizi pubblici, vige sempre domanda ed offerta.
    In fondo, il concordato, dice anche questo.
    In sintesi, non la verità, ma il commercio vi renderà liberi.
    E pubblico peccatore, lo dice a sua sorella.

  • Incredibile, non conoscevo nessuna delle due storie e passi quella degli anni ’50, ma quella di oggi…
    E’ possibile che in 2005 anni il messaggio di Gesù sia stato così stravolto, anzi mi chiedo se e quanto i Vangeli siano stati aggiustati negli anni!
    Io credo, ho letto anche le scritture, ma sempre di più trovo le parole dei miei “pastori” lontane dal messaggio che sento mio.
    Che fare?
    Ciao Antonio, è un po’ che non ci si sentiva!

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