Il blog di Antonio Tombolini

Studio sui costumi sessuali dei sacerdoti brasiliani

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Sono stati resi noti i risultati di uno studio sui costumi sessuali dei sacerdoti cattolici brasiliani.
Ne risulta che il 50% dei sacerdoti rispetta il celibato, mentre il 30% mantiene relazioni eterosessuali, il 15% omosessuali e il restante 5% presenta comportamenti definiti problematici (travestitismo, esibizionismo, pornografia o masturbazione compulsiva).

Lo studio si è occupato anche di analizzare la reazione della Chiesa (sia gerarchia che fedeli) di fronte a fatti come questi. L’atteggiamento dominante è quello che punta alla copertura dei casi emersi e alla colpevolizzazione delle donne e dei partner dei sacerdoti. In caso di pentimento di questi ultimi, anche in

presenza di violenza
, il caso è gestito come peccato, e non come delitto.

Le dimensioni di un fenomeno come questo non dovrebbero sorprendere nessuno, credo. Dovrebbe sorprendere invece la continua rimozione della questione sessuale dall’agenda della Chiesa. E’ di oggi, tanto per fare un esempio, un articolo pubblicato su Avvenire, il quotidiano dei vescovi italiani, contro la pillola, che consentirebbe – di qui la sua inaccettabilità – la possibilità di separare la sessualità dalla procreazione.

Ah, dimenticavo: l’autrice della ricerca (elaborata come tesi di dottorato in Scienze Religiose all’Università Pontificia Cattolica di Sao Paulo sul tema dell’abuso sessuale delle donne ad opera di sacerdoti in Brasile) si chiama Regina Soares Jurkewicz, è coordinatrice delle Cattoliche per il diritto a decidere – Brasile, ed era insegnante all’Istituto di Teologia di Santo André.

Sì, era: a seguito della pubblicazione della ricerca, la Jurkewicz, dopo otto anni di servizio, è stata licenziata.
Istruttiva anche la formula adottata nella lettera di licenziamento:

S. Paulo, 21 June 2005

Profa. Regina,

With the intention to preserve your right to free thought, guaranteed by the Brazilian constitution as well as divine law, we hereby notify you of your separation from the teaching staff of our Theological Institute effective June 30, 2005.

Insomma, la professoressa Jurkewicz è stata licenziata per tutelare il suo diritto al libero pensiero, come garantito dalla costituzione brasiliana e dalla legge divina. Quando si dice il garantismo…

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