Il blog di Antonio Tombolini

Su Terri Schiavo: Sirchia vs. Veronesi

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  • Caro Antonio dico a te le stesse cose che dicevo qualche sera fa all’amico Werther di Rimini, grande radicale. Com’è che sui principi (dalla fecondazione, alla vicenda Schiavo, al tema dei diritti civili) noi di sinistra (mi si torcono le budella mentre lo dico)siamo sempre in accordo con voi radicali e poi ci schiantiamo sul berlusca? Come si può anche solo lontanamente apprezzare un signore che è proprietario/monopolista di tutto? Se ai radicali piace il Vero libero mercato, non può piacere quel tizio lì. Mi piacerebbe avere la tua opinione. A proposito il Werther C. di cui ti dicevo, mi ha detto cha hai fatto faville! Presto in lista Antonio?

  • Sai qual e’ la verita’, Giovanna? Prendi proprio il caso del mancato accordo col centro sinistra per le prossime regionali: su cosa l'”Unione” (per mano di Prodi e dei cattolici della Margherita) ha posto il veto? Sul fatto che le liste radicali fossero intitolate a Luca Coscioni, perche’ questo avrebbe fatto esplicito riferimento ai referendum, diritti civili, ecc… E i diesse che invece erano d’accordo hanno ingoiato anche questa.
    E sai perche’ il centrodestra aveva gia’ posto il suo veto a un’ipotesi di accordo coi radicali? Per lo *stesso identico motivo*!
    Spero che i referendum vadano bene, questo potrebbe (oltre al risultato sulla legge in se’) “smuovere” un po’ questa situazione, e creare magari qualche possibilita’… io me lo auguro.
    Ah: salutami il mitico Werther!

  • ”Nessuno si permetta di parlare di ‘sentenza umana”‘
    D’accordissimo con questo articolo rimando al link:
    http://www.adnkronos.com/Cronaca/2005/Settimana14da28-03a03-04/tonini_schiavo_310305.html
    e mi domando non senza preoccupazione come si faccia a chiacchierare di alleanze, schieramenti, liste dimenticando quasi ignorando il tema in questione.
    Più facile farsi i complimenti, felicitarsi, eccetera eccetera che prendere in considerazione l’argomento Terri Schiavo? Che oggi è morta. Che oggi è stata uccisa.
    Meno male che la “gente” comune, quella che incontri al super, dal salumiere, dal calzolaio, alla Asl, per la strada, sulla metropolitana, dal parrucchiere, ed anche in chiesa, sì, anche in chiesa, è scandalizzata ed indignata per questa vicenda e per come non si siano rispettati principi e valori calpestando dignità e civiltà umana.
    Ma forse è chiedere troppo da queste righe e quindi mi allontano.

  • Simonetta, si’, e’ chiedere troppo. Per lo meno e’ chiedere troppo a me, che della questione Terri Schiavo non so dire piu’ di questo: che non so cosa avrei fatto se avessi dovuto decidere io. Un caso limite che ci ha posto e ci pone di fronte al *mistero* della fine della vita, rivelandoci che (come accade con l’inizio della vita), di fronte a un mistero, per l’appunto, ci troviamo.

  • Antonio, mi ha raccontato Werther i dettagli dell’alleanza. Sai, ormai più che schifata dai ds e da tutto quell’ambaradam, sono prostrata. Perché sento che bisognerebbe fare qualcosa ma che questo qualcosa non è mai incisivo. Nel giro di qualche anno tutti quelli che si sentono ancora di “sinistra” finiranno per rifugiarsi in un nichilismo assoluto, per un verso, in un insurrezionalismo anarcoide e brigatista per l’altro, sicuramente per quelli giovani e incazzati.
    Sulla vicenda Schiavo, mi dispiace per Simonetta che ha così tante sicurezze sulla vita e sulla morte. Vorrei anche chiederle se ha letto, se si è documentata, se ha sentito pareri e punti di vista diversi. Per quello che ho potuto apprendere io, non posso che essere più serena oggi, sopratutto per lei, per Terri. E credo anche che una civiltà come quella occidentale, potrebbe altrettanto serenamente legiferare sull’eutanasia. Quel gesto caritatevole, laico o religioso poco importa, che pone fine al dolore, ad una sofferenza insopportabile della persona, delle persone. Che più ami. L’egoismo è inconcepibile. Cribbio!
    giovanna

  • Io penso che su Tery Schiavo si siano fatti troppi discorsi basati su informazioni di terza mano.
    Tutto quello che ho visto e sentito in tv e letto sui giornale era un cumulo di opinioni inutili per farsi un idea precisa.
    Ho un dubbio, se le risorse a disposizione per la sanità pubblica sono per forza limitate, non è inevitabile e molto piu umano utilizzarle per salvare vite che possono essere salvate, piuttosto che per intutili forme di accanimento terapeutico.
    Non è un discorso cinico, è esperienza personale, io ho rischiato di rimettreci la pelle perchè non si trovava posto in un centro di terapia intensiva in cui ricoverarmi.
    Ho l’impressione che molti discorsi sull’argomento non siano altro che un accodarsi all’ultima moda Teocon.
    Come Cattolico credente e praticante questi discorsi in bocca a divorziati risposati mi sembrano alquanto Tartufeschi

  • Non ci siamo, proprio non ci siamo, Giovanna.
    Prima di scrivere un qualunque commento o di aprire bocca ho la buona abitudine di documentarmi e documentarmi e documentarmi. Non vengo giù con la piena. Invece mi sembra che tu parta decisa con pregiudizi e dubbi sul tuo prossimo che non ti sembra informato o all’altezza.
    Pazienza.
    La tua frase che riporto qui sotto:
    “Quel gesto caritatevole, laico o religioso poco importa, che pone fine al dolore, ad una sofferenza insopportabile della persona, delle persone. Che più ami. L’egoismo è inconcepibile. Cribbio!”
    mi lascia allibita sconcertata.
    Sì, ho la sicurezza che la vita debba essere difesa, comunque e sempre. E non c’entra nulla con l’accanimento terapeutico che non condivido.
    Ma parliamo lingue diverse….

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