Il blog di Antonio Tombolini

Apple in crisi

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Apple in crisi
Aspetta, oh tu che leggi, prima di sorridere con aria di sufficienza. Da queste parti siamo abituati a rivelare al mondo le cose con un anno di anticipo, o giù di lì.
Pensa, piuttosto: Apple ha intrapreso una china di per sé preoccupante, la china del porno-hard-ware. Attira, altroché se attira, ma non dura.
Così facendo Apple si rivolge sempre più a un mercato di nuovi clienti, in genere pieni di soldi ma assai poco skillati, attirati dall’ultimo porno-gadget: lo usano un po’, finché se ne stancano e passano ad altro. L’esatto contrario della storica Apple-politics, basata su ampie schiere di tifosi e fedelissimi, costruite a forza di hardware eccellente ed applicazioni ben fatte.
Oggidì l’enfasi è tutta e solo sul cute, sugli effetti speciali, anche quando non si sa che farsene, e i tifosi Apple cominciano ad averne piene le tasche.
O perlomeno, com’è successo ieri alla presentazione dell’iPhone 3G, si annoiano a morte.

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  • io penso che semplicemente apple si stia dedicando a diffondere i suoi prodotti verso persone che prima non lo prendevano neanche in considerazione… e tutta l’operazione iphone e ipod sta in questa ottica. Un pò come ha fatto Nintendo con il suo Wii. Se alla lunga pagherà non lo so ma si vede che essere un produttore di computer di “nicchia” a Steve non bastava più…

  • Antonio, Antonio. Ma tu lo hai provato un iPhone, e dico non solo preso in mano?
    C’è questa applicazione (abusiva per ora, ma diverrà ufficiale a breve) chiamata StreetView. La apri e ti localizza (senza gps) con una precisione di 1km, mostrandoti tutti i ristoranti nei dintorni. Vedi le stelle lasciate dagli utenti, c’è una descrizione, anche una foto. Non trovi il ristorante dove sei seduto a pranzo? Ne aggiungi uno, metti l’indirizzo, scatti una foto, ne scrivi una descrizione se ti va, ed è online, perchè ognuno possa aggiungere un commento, dare una votazione, tutto seduto sulla tua poltrona del ristorante.
    Di cuore, Antonio, so che sei un attento scrutatore del web, ma vedere Apple ed i suoi prodotti solo come dei gingilli carini senza sostanza significa avere la nebbia di fronte a se. L’applicazione descritta sopra non è una novità in senso stretto, ma perchè “prima” dell’iPhone nessuno l’ha realizzata? Puoi continuare a farti non piacere Apple e l’iPhone, ma passato l’entusiasmo per l’oggetto, l’iPhone dimostra di essere qualcosa dal quale non ti vorresti più separare.
    Ah, anche io ieri mi sono annoiato a seguire il WWDC ma 1) WWDC sta per “Worldwide Developer Conference” ovvero “conferenza per gli sviluppatori” e non “fiera dell’elettronica” e 2) credo, anzi ne sono profondamente convinto, che Apple si stia staccando dall’idea “hardware-centrica” intesa come “il mio PC è più grosso del tuo” o “il mio telefono è più sottile del tuo”. L’information technology deve evolvere verso l’idea che le macchine sono al nostro servizio e non viceversa, come ancora oggi accade (anche con i mac). L’iPhone oggi è forse la cosa che più si avvicina al concetto di “tecnologia ad uso dell’utente” dove davvero il manuale delle istruzioni non serve a niente e tutto funziona con facili, semplici comandi.
    Io la penso così. Ma mi piacerebbe riprendere in mano queste pagine tra 5 anni. Quasi quasi mi salvo questo articolo nel calendario. Ci risentiamo il 10 giugno 2013?

  • Daniele, Daniele… 😉
    Vediamo un po’
    > Antonio, Antonio. Ma tu lo hai provato un iPhone, e dico non solo preso in mano?
    No. E non ho in programma di farlo in un futuro prevedibile. Not my taste, come si dice. Ma il mio gusto non fa testo: figuriamoci, io, snobbissimo early adopter del mitico Apple IIe, mi sentii già tradito appena uscì il Mac, con tutte quelle figurine… 🙂
    > C’è questa applicazione (abusiva per ora, ma diverrà ufficiale a breve)
    beh, partiamo già bene, vedo 🙂
    > chiamata StreetView. La apri e ti localizza (senza gps) con una precisione di 1km, mostrandoti tutti i ristoranti nei dintorni.
    “precisione di 1km”?!? e mi parli di “precisione”?!? 😀
    > L’applicazione descritta sopra non è una novità in senso stretto, ma perchè “prima” dell’iPhone nessuno l’ha realizzata?
    Perché ci sono già le mappe di Google? Perché il GPS è più “preciso”?
    > l’iPhone dimostra di essere qualcosa dal quale non ti vorresti più separare.
    Uhm… questa affermazione, col solo supporto della tua applicazione “abusiva”, non così “killer” come application, mi pare piuttosto azzardata.
    > Ah, anche io ieri mi sono annoiato a seguire il WWDC ma 1) WWDC sta per “Worldwide Developer Conference” ovvero “conferenza per gli sviluppatori” e non “fiera dell’elettronica” e 2) credo, anzi ne sono profondamente convinto, che Apple si stia staccando dall’idea “hardware-centrica” intesa come “il mio PC è più grosso del tuo” o “il mio telefono è più sottile del tuo”.
    Questa poi! Vogliamo dire qualcosa del Mac Air? :DDDD
    > Io la penso così. Ma mi piacerebbe riprendere in mano queste pagine tra 5 anni. Quasi quasi mi salvo questo articolo nel calendario. Ci risentiamo il 10 giugno 2013?
    Perché aspettare così tanto? Perché non ci risentiamo verso il 30 gennaio del prossimo anno, a numeri di fine anno noti? 😉

  • @andrea gori, c’è una fondamentale differenza tra la politica di allargamento del mercato operata da WII e quella in atto con Apple: la prima tenta (e pare funzionare) di sfondare “in alto”, verso utenti più esigenti e sofisticati. La seconda fa il contrario: cosa pericolosa assai. Nel lungo termine, s’intende, ché nel breve “la gggente” premia persino gli obbrobri di Dolce&Gabbana come fosse roba bella sul serio…

  • Ciao Antonio, non ho ben capito quale sia la tua visione sul futuro di Apple. Prevedi che i fanboy abbandonino la nave?
    Io nell’iPhone ho trovato uno strumento molto ben fatto, nel quale l’aspetto, sebbene così curato e “fighetto”, è secondario alle funzioni. iPhone piace e funziona perché il suo software è una bomba. Non per le cromature.
    I clienti pieni di soldi e poco skillati continueranno a comprare telefoni belli ma inutili. iPhone è prima utile, poi bello. E ora, guarda un po’, pure più economico.
    Solo il tempo ci dirà chi ha ragione. Io scommetto su un futuro molto luminoso a Cupertino.
    Errata Corrige: l’applicazione di cui parla Daniele qui sopra è StreetFlow, non StreetView.

  • Solo una precisazione: Nintendo non ha proprio per nulla puntato verso utenti più esigenti e sofisticati, anzi. Sta allargando la base d’utenza proprio pescando i non-giocatori, quelli che mai si erano avvicinati a una console.
    Sul resto: la vedi troppo dal punto di vista del marketing e poco da quello dell’interaction design. Keinote noiosissimo a parte, se questi abbinano a quei prezzi dei contratti umani, ci sarà spazio per rivoluzionare (in meglio) il mercato del mobile, altro che.

  • Antonio, tu dici: “WII (…) tenta di sfondare “in alto”, verso utenti più esigenti e sofisticati”.
    Incredibile, tutto il mondo dice esattamente l’opposto, e cioè che Wii è la console per la famiglia, per la sciura, per gli utenti non skillati…

  • Mea culpa, non avevo refresciato e non ho visto il commento di Kurai, sorry.
    Facciamo che ci rivediamo il 30 gennaio?
    Io porto le mele.
    Azzardo anche una scommessa: Apple punta a 10milioni di iPhone venduti, io dico che ne fa 15.

  • Il 30 gennaio è il mio compleanno.
    Ci vediamo al NoCamp…
    My2Cents: Jobs vuole ammazzare il mercato finchè la concorrenza non è in grado di sfoderare un concorrente valido e ugualmente facile da usare a parità di funzioni.
    Non è (ancora) in crisi, ma potrebbe entrare in un’area grigia, specialmente nell’ambito di customer care, nel momento in cui inquinerà troppo la sua platea di adoratori “senza se e senza ma” con la massa degli utenti della domenica.
    Senza contare che ormai da qualche anno per Steve Jobs gli early adopters sono diventati, nè più e nè meno, dei semplici beta tester (in ambito sw/hw e anche commerciale/mktg). E in molti ormai se ne sono accorti.

  • Costa davvero meno il nuovo iPhone? Non parrebbe:
    http://simplicissimus.tumblr.com/post/37848207/the-new-iphone-is-not-that-much-cheaper-yeah
    Su WII: per utenti “più esigenti e sofisticati” intendo utenti come me, che una consolle non l’ho mai usata, che coi videogiochi sono una schiappa, e che però se la compra perché adesso c’è Wii-Fit, per dire. WII sfonda sul mercato del 48enne sovrappeso con senso di colpa. E non lo fa certo col fighettismo della sua consolle, su cui è stra-battuta da sony e MS alla grande.
    Per il resto, voi dite che iPhone è utilissimo e funzinoa alla grande, e lo dite prima ancora che sia reso disponibile in Italia: io almeno dico che non l’ho mai avuto né usato e la pianto lì. Tutti quelli che ho visto alle prese con l’iPhone craccato ad uso nazionale fino ad oggi in genere bestemmiavano…
    Il 30 gennaio ovviamente sarò qui, as usual 😉

  • Hai ragione Antonio, ho argomentato senza precisare che io l’iPhone ce l’ho da settembre, ed è poco dire che ne sono entusiasta.
    Con questo non intendo sostenere che debba andare bene per tutti, c’è senz’altro molta gente che con l’iPhone si troverebbe stretto.
    Scusa se ti ribalto la frittata, ma la maggior parte delle persone che lo criticano non l’hanno provato. Io conosco molte persone che l’hanno “craccato” e nessuna si è mai lamentata, anzi, tutti felicissimi.
    Le uniche bestemmie sono partite a chi gli è caduto.

  • L’iphone è innovativo nel suo campo ed è prodotto da un’azienda prima profana nello stesso campo.
    Così come l’ipod, fa genere ed è il punto di riferimento per i clienti di aziende che i telefoni già li facevano da quel dì.
    Poi è bello e soprattutto funzionale, non ce l’ho, ma l’ho visto all’opera.
    Wii punta al mercato dei non giocatori (dico ‘non giocatori’ per assurdo) attraverso un’interfaccia concettualmente diverso da quello tradizionale e più fruibile anche da chi ai videogiochi non è abituato.
    Se i tifosi di Apple cominciano a stancarsi non si capisce come mai invece il mercato dell’azienda si allarghi sempre di più. Penso che il mercato fosse più pornografico prima, quando era per pochi eletti.
    Il concetto di crisi è quindi relativo: crisi per mancanza di profitti, idee, valori o che altro?

  • Sul costo di iPhone: sì, costa meno. Sì, anche se è legato ai due anni di contratto. Ricordo che iPhone in usa costa ancora 499 euro con i due anni di contratto obbligatori. Poi lo craccano e i due anni non li fanno, ma uffficialmente i prezzi sono scesi. È difficilmente contestabile.

  • Dal mio punto di vista che gli Apple li vendo da qualche anno posso dire che un certo cambiamento nella tipologia dei clienti c’e’ stato. Inizialmente il cliente Apple era quasi un fanatico, frasi tipo il Mac non si rompe mai o se si rompe te lo cambiano al volo e altre “assurdità” simili erano all’ordine del giorno. Ora i clienti cominciano a lamentarsi anche di Apple.
    Ma e’ anche vero che il range dei clienti e’ aumentato moltissimo e il mercato si e’ decisamente aperto, specie da quando e’ arrivata l’Intel.
    Per l’iPhone trovo che sia una bellissima ciofecata, rivoluzionaria pero’ perche’ come fa notare il mio amico Martino che sicuramente se lo comprera’ appena disponibile, hanno ridotto l’hardware visto dall’utente a zero. Trovo terribilmente piu’ utile ed efficace il mio HTC 730S, o molto piu’ bello il Touch ma effettivamente non sono cosi’ avanti quanto l’iPhone.
    E quindi non mi sentirei di puntare 5 a 1 sulla crisi della mela, e ricordati che l’Air aveva affascinato anche te Antonio, e che nel frattempo iTunes Music Store continua a crescere.
    Senza contare che il mercato del porno e’ in costante aumento da sempre.
    Fra parentesi mi pare che google maps per smartphone faccia esattamente lo stesso della fantomatica applicazione citata per iPhone.

  • Antonio, non mi sembra che Apple abbia invertito la rotta rispetto alla strategia ” hardware eccellente, applicazioni ben fatte”.
    L’hardware dei prodotti attuali dà il massimo delle prestazioni, il minor peso e il minor ingombro e cura dell’ ergonomia,.
    Le applicazioni sono a “joy to use”.
    Apple poi fa di tutto per nascondere l’hardware all’utente, rendere più vicina la machina all’uomo con delle interfaccie curate, il conrario del Porno hardware.

  • Hanno visto che c’è la possibiltà (vera) di uscire dalla nicchia del 8% del mercato PC e guadagnare grosse fette (e perchè no, un monopolio) in un certo settore e ci si sono fiondati. Senza se e senza ma.
    La politica dell’ “azienda dal volto umano”, che sta attenta ad ogni singolo cliente, quasi “artigianale” nel mercato di massa non va più bene: costa, rallenta, riduce il profitto.
    Apple si è finalmente rilevata per quello che è davvero: una azienda il cui scopo è il profitto. Ma sono certo che nessuno la pensasse diversamente.
    Se però qualcuno credeva che Apple perseguisse questo scopo in modo diverso dagli altri (“nello stile della Mela”) è un uomo-pubblicità, succube del marketing o come dicono dalle mie parti un boccalone.
    Apple non è in crisi. Si sta trasformando in una azienda di massa.

  • Esatto, concordo con l’anonimo qui sopra, la novità sono le grandi quote di mercato che sta conquistando.
    Segno che i prodotti oltre ad avere “appeal” hanno anche un prezzo congruo rispetto alle caratteristiche e quindi battono la concorrenza.
    Sui PC di fascia alta Apple ha avuto un boom.
    (Ottimo hardware su cui gira anche Microsoft)

  • Francesco, permettimi solo di sottolineare che una delle tue affermazioni mi sembra davvero un’enormità:
    > Apple poi fa di tutto per nascondere l’hardware all’utente…
    ROTFL! Se c’è un’azienda che fa esattamente il contrario (e dunque è super-porno!) è proprio Apple, che fa della “esibizione” dell’hardware il proprio principale strumento di attrazione del cliente, da un lato, e di esibizione di status da parte del cliente, dall’altro. Cosa sarebbe un iPhone senza la possibilità di sfiorarlo con le dita con falsa noncuranza sotto gli occhi altrui? 😀

  • Dai Antonio sei tu che l’hai sparata grossa.
    Apple e’ l’azienda che ha talmente nascosto l’hardware che ha fatto sparire il PC dentro al monitor (I-MAC).

  • Concordo con Francesco. L’hardware poi, nel caso di Apple, è totalmente celato. L’hardware è ormai un retaggio dei pc e dei tempi passati, quando si mettevan le mani nelle interiora dei computer per pomparli. Roba da motorini elaborati (anche se dovevi solo aggiungere un banco di ram). Antonio: concettualmente mi pare che hai preso un abbaglio e ti dirò di più: tutto questa insistenza sulle inclinazioni “porno” di Apple non riesce a nascondere il tuo innamoramento per il concetto (affascinante, di per se) e temo che questo ti abbia reso un po’ meno lucido nell’analisi. Apple va verso zero-hardware e iPhone è il primo passo.

  • Miiii… cazziato pure da Martino… la faccenda si fa seria, mi toccherà ripensarci di nuovo. Uff, cheppalle ‘sti blog, uno non fa manco in tempo a mettere in fila due idee che gli sembrano compiute, e subito ti arrivano ‘sti commentatori saputelli a metterti in crisi… 😉

  • Innanzitutto bisogna premettere che non si può confrontare mele con patate: Apple va confrontata con Microsoft, e se vogliamo, con Dell e/o Nokia. Dire che Apple è in crisi potrebbe essere un titolo provocatorio per dimostrare solo il contrario.
    Apple ha sempre avuto la caratteristica è la filosofia del prodotto chiuso, ovvero “io faccio l’hardware e ci sviluppo sopra il software” e questo ha portato a indubbi vantaggi competitivi. Quello che sta cambiando ora, non tanto nei confronti del consumatore, è che Apple pur vendendo un prodotto chiuso, si sta aprendo notevolmente agli sviluppatori e lo sta facendo con iPhone come mai prima. Credo che nessuno di noi, fan di un partito o dell’altro, possa negare che il futuro dell’informatica è sempre più mobile. Apple (non i primi arrivati, ricordo) è entrata nel mercato in pompa magna e ricordo solo le affermazioni di Ed Colligan, presidente di Palm, prima dell’uscita di iphone e gonfio della sua leadership con l’eccelso Treo dire “Apple non potrà farcela, non ci si inventa produttori di telefono dall’oggi al domani” .. ecco ora Palm rischia di chiudere baracca e Apple ha venduto 6 milioni di telefoni in 1 anno che, scusatemi, per un prodotto “versione 1” sono una quantità enorme.
    Lo sforzo che vedo fare in Apple è quello che sopra è stato descritto da alcuni come “nascondere l’hardware” ovvero astrarsi sempre di più dal concetto “ram, hertz, clock” .. lavoro con Windows (nel settore IT) tutti i giorni, solo a casa mi rilasso con Apple e dico così perchè non passa giorno che percepisco dagli utenti Windows quello stato di frustrazione perchè serve davvero troppa competenza informatica per capire il funzionamento di un PC moderno. Mai provato a inserire un PC con Vista in una rete Wireless dell’aeroporto senza averlo mai fatto prima? Provato a farlo con un Mac? (giusto per citare un episodio recente capitatomi). Il Mac non è perfetto ma ho convinto personalmente amici e parenti a fidarsi dei miei consigli e passare a mac e se prima “dovevo” 2/3 volte all’anno rispondere alla domanda “come mai il mio pc è così inchiodato?” (spyware, registro intasato, ecc.) ora conosco “nonni” che fanno e-commerce, gestiscono foto e tante altre cose senza più preoccuparsi del PC ma concentrandosi solo sulle loro attività.
    Poi certo, Apple è comunque una società che vende nel mercato e reclamizzare 3ghz invece che 250gb di ram bisogna farlo, ma è fondamentale capire che sono cose che non devono davvero più interessarci.
    Il futuro dell’informatica che vedo io, sarà fatto tentando di ridurre il cosidetto “rumore”. Il rumore è quella cosa che esiste in qualsiasi processo, in qualsiasi attività .. ovvero tutte quelle cose inutili che distolgono l’attenzione, che sporcano, che tolgono tempo .. io “non voglio più killare un processo che mi occupa memoria e mi rallenta la cpu” .. io voglio navigare su internet, scrivere i miei documenti e fare una telefonata con pc .. fine.
    L’iPhone è tutto questo. Un device che, se guardato bene, è davvero asettico. Se esteticamente è bello è perchè siamo abituati a vedere telefoni orrendi, dove la cura nel design non esiste (non ho mai capito perchè Sony debba stampare sui suoi telefoni la scritta con i megapixel della fotocamera. Perchè??). Ma quello che fa, e soprattutto quello che NON fa (spero veramente che gli MMS muoiano per sempre) sono l’essenza della macchina ad utilizzo dell’utente e non viceversa (20 anni da informatico e faccio confusione ad usare il menù di un recente Nokia). Conoscerò almeno una ventina di persone che lo hanno preso (e nessuna legge o contratto vieta di acquistarlo e sbloccarlo per farlo andare in italia e soprattutto sbloccato funziona esattamente come se fosse sotto contratto), la maggior parte sono persone che NON lavorano nell’IT e che fanno uso del PC sporadico, anche un nonno di 65 anni che dopo 2 mesi di utilizzo lo ha regalato anche alla moglie. Tutti non entusiasti, ma di più.
    Io sul calendario ho messo il 30 gennaio 2009. Non so quali dati serviranno per capire che Apple e iPhone hanno lanciato una vera rivoluzione. Io so solo che, magari Apple non sarà la vincitrice assoluta, ma sicuramente Apple sarà ricordata come quella che ha fatto partire tutto, così come ha fatto con iPod, così come ha fatto con il Macintosh.

  • Grande analisi Daniele. La direzione è esattamente quella: semplificazione. Interrogarsi sull’hardware deve diventare come chiedersi che tipo di sospensioni ha la tua automobile: se non sei un fanatico non te ne può fregare di meno. Basta che funzioni!
    E quella nota, quasi indignata eppur tenera, sui megapixel della camera stampati da sony: è come metterci l’anno di produzione: “Toh, questo cellulare deve avere almeno 3 anni perché adesso con così pochi megapixel non ne fanno mica più. Che scarso”. Con l’iPhone ti resterà sempre il dubbio, e alla fine non te ne fregherà niente.
    Gli MMS! Gli MMS!! Ma chissenefrega degli MMS? Ma chi li vuole! E’ il telefono per me, che non me ne è mai fregato niente (inizia il delirio consumistico). Scusate…

  • Ridurre l’hardware non vuole dire necessariamente aumentare la semplicita’. Secondo me lo “stile Apple” del zero hardware e’ un po’ come la nouvelle cousine: bello, bellissimo e anche buono ma ridatemi la porchetta perfavore.
    Forse un po’ di hardware esposto e’ piu’ efficace di tanto software nascosto, ma credo comunque che con molta probabilita’ la filosofia “zero hw visibile” sara’ imperante per qualche anno perche’ affascina come ha affascinato la nouvelle cousine a suo tempo.
    Per quanto riguarda l’inattaccabilita’ del sistema e’ solo una conseguenza della scarsa presenza nel mercato, nessuna magia, Se Apple avesse un 30/40% di share ci sarebbero un bel po’ di virus e trojan anche per Mac e se la piattaforma comincia ad essere veramente aperta come quella microsoft i mac si pianteranno come si pianta Win.
    Sinceramente non vedo nessuna rivoluzione nel modello Apple, io 10 anni fa pensavo che a quest’ora si sarebbe parlato ai pc e questi avrebbero risposto con voce suadente. E’ vero che il mondo wintel ha solo pensato a pompare i muscoli e non c’e’ arrivato neanche vicino, ma anche Steve e’ ben lontano dal traguardo.
    Pensare che sia una rivoluzione che un telefono telefoni davvero e’ un po’ un’aberrazione.

  • > si tratta di porchetta, ma con la forma della coscia di una ballerina
    MA CHE SCHIFO! Ma lo vedete che ho ragione io? Altro che storie! Questo è hard, ed è pure porno, il resto sono chiacchiere! 😛

  • mah, secondo me casomai si tratta di feticismo e il problema non e’ nel prodotto ma di chi se ne invaghisce al punto da vedere le porchette con la forma di coscia di ballerina

  • Seee buonanotte, adesso le emoticons sono elevate ad alfabeto.
    Altro che iPhone, una bel badile a tutti quanti e via.
    PS: ho appena installato sull’iPhone un eBook reader che ti piacerebbe assai.

  • Personalmente sono azionista Apple per cui mi aspetto che a gennaio sia UP, alla grande!
    Ricordo che Apple ha inventato le “windows”, il MAC, l’IMAC (il pc nel monitor), l’Ipod, Itunes (ovvero la musica downlodabile), l’Iphone…
    Ha fallito nell’Apple Tv (perchè chiuso)
    Ora ha deciso di usare la wikinomics con l’SDK, come ha fatto Android di Google (il vero competitor al momento)
    Ricordo che Iphone ha dentro Leopard, Apple ci sta fornendo un modo d’uso (tramite l’interfaccia), come la WII (che ha intercettato nuovi giocatori, ora ancor di più con FIT) con il joypad.
    Apple è pioniere nel software (ricordo che windows è una copia dei suoi software, Vista ancor di più); da qualche anno ha deciso di lanciarsi nel hardsoftware e ci è riuscita.
    Nokia ha prodotto un grande software con bei telefoni ma ultimamente produce “mattoni”.
    HTC produce telefoni con software Microsoft, purtroppo!
    Il device mobile sarà il futuro per fare tutto, Apple è davanti agli altri?
    Il punto è chi uscirà vincitore nella distribuzione dei video…sarà Iphone come Ipod lo è stato per la musica?

  • 1 milione di iPhone venduti in 3 giorni. La Repubblica, Il Corriere della Sera, la Rai che l’11 luglio hanno messo online versioni appositamente per l’iPhone, il New York Times per primo crea una applicazione dedicata per iPhone, per non parlare di Google. Non lo so, sarà solo marketing e fuffa .. sarà anche solo un bel guscio di plastica vuoto provo di contenuti .. non lo so … Vabbeh da qui al 30 gennaio vedremo come andrà a finire 😛

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