Il blog di Antonio Tombolini

Bezos presenta Kindle lunedì 19?

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Jeff BezosSecondo News.com Jeff Bezos si accingerebbe a presentare il nuovo lettore ebook di Amazon, Kindle, lunedì 19 novembre a New York, ad un piccolo ma qualificato gruppo di investitori e giornalisti.
L’evento potrebbe dare il là ad un passaggio epocale: il maggior distributore mondiale di libri decide di investire massicciamente (acquisizione di Mobipocket e sviluppo di un hardware innovativo proprietario) sugli ebook.
Amazon non sembra per ora intenzionata ancora a fare la mossa che davvero darebbe una scrollata al mercato: sussidiare l’hardware (che invece sarà in vendita a 399$, del tutto in linea con i readers esistenti). Così come non è ancora chiaro se intenda vendere i suoi ebook (comunque e solo in formato Mobipocket) senza protezione DRM (come la stessa Amazon ha deciso di fare nel suo music-store, a quanto pare con grande successo), o con DRM.
Ma come potrebbe la stessa azienda che vende musica DRM-free voler vendere invece ebook con DRM?
La contraddizione è solo apparente: il (falso) problema DRM è un problema posto dalla paranoia degli editori e (diciamolo!) soprattutto degli autori. Nella musica questa fase è ormai abbondantemente superata: editori e autori hanno in gran parte compreso che i benefici della distribuzione di musica online a basso prezzo superano di gran lunga gli svantaggi di una assenza di protezione sulle loro opere.
Per quanto riguarda i libri, invece, gli editori e (ripeto!) soprattutto gli autori, sono ancora lì a chiedersi “Eh, ma poi io come faccio a controllare le copie che si vendono?”. Già, come se il cosiddetto controllo sulle copie cartacee vendute – tra resi, mica resi, andati al macero, copie regalate ecc… – non fosse del tutto convenzionale e fittizio.
Sta di fatto che a quanto pare anche il buon Bezos abbia per ora difficoltà a far entrare tutti i contenti che vorrebbe nel suo catalago di ebook, a causa della ritrosia degli autori e degli editori di maggior successo commerciale.
Ma non durerà ancora molto a lungo, mi pare di capire. Nel frattempo, magari, compratevi un iLiad, o un Cybook 🙂

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  • Purtroppo Antonio non condivido appieno il tuo ottimismo riguardo alla musica senza DRM, quando dici “Nella musica questa fase è ormai abbondantemente superata” …imho ancora siamo proprio agli inizi anche qui, visti tutti i tentativi che RIAA, SIAE e compagnia bella stanno ancora provando per aggrapparsi con le unghie ai loro privilegi (basta guardare in siti come punto-informatico.it tutte le lotte quotidiane e paradossali tra gli utenti e queste associazioni, con esternazioni anacronistiche da parte di chi ‘governa’ la musica).
    Speriamo solo che iniziative come quella dei RadioHead si diffondano sempre di più, almeno li l’utente ha realmente la possibilità di valorizzare i contenuti per quello che ritiene opportuno (e lo stesso può valere benissimo per un libro o un film, che possono addirittura cambiarti la vita o possono non valere un decimo di quello che si è pagato).

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