Il blog di Antonio Tombolini

Breaking news: anche la madre dei blogger cretini è sempre incinta, ovvero Blogbabel sospesa

B

Dunque c’è un blogger assai compiaciuto di sé e della sua arguzia che dice a Ludo e a quelli di Blogbabel che non possono indicizzare i contenuti del suo blog (naaa, inutile andarlo a vedere, il solito di mix di inutile sarcasmo e compiaciuta cattivera, tempo perso insomma) perché i suoi contenuti non sono disponibili per usi commerciali, e visto che Blogbabel pubblica annunci AdSense, minaccia velatamente (?) in caso contrario di fargli causa.
Inutile non dico argomentare in contrario, ma anche solo far notare ad un tizio con QI così basso che se così fosse un motorino di ricerca (ché questo è Blogbabel) di nome Google, che qualche AdSense pare lo pubblichi pure lui, avrebbe qualche problema in più.
Questo, unito a polemiche stupide e gratuite del tipo dovrei essere più in alto in classifica, cribbio!, tipiche di chi non ha altro da fare che rimirare il proprio ombelico, hanno condotto Ludo a sospendere Blogbabel a tempo indeterminato.
Da un lato spero che Blogbabel riprenda presto a funzionare, per la funzione specifica che svolge in rete. No, non quella delle classifiche: quella di essere il miglior motore di ricerca blog in circolazione, meglio di Technorati (chi li ha usati entrambi lo sa), e dunque strumento assai utile per vivere in rete.
Dall’altro sono perfettamente d’accordo con Ludo e con la sua decisione. Metti su una cosa dando il meglio di te. Lo fai senza ritorno alcuno, gratis et amore Dei, e il risultato è che devi passare il tempo a difenderti da un’idiota: c’è altro di meglio da fare nella vita.
Ora si spera che il cretino in questione decida coerentemente di rivolgere le stesse rimostranze a Google e compagnia bella, per passare così alla storia.

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  • Concordo con il fatto che BB sia il miglior motore di ricerca blog, ma per favore basta classifiche, tra l’altro dal mio punto di vista basate su criteri discutibili (vedi la voce PageRank).

  • Il punto dolente è che nessuno obbliga Ludo e gli altri a “difendersi”, ma nel momento in cui metti in piedi una mailing list il cui topic è “Discussioni su BlogBabel Italia” non puoi innervosirti alla minima richiesta.
    Non è la prima volta che ci si pone il problema dell’utilizzo dei feed da parte degli aggregatori, non capisco perché non gestirlo freddamente e tecnicamente.

  • Non condivido assolutamente la scelta di chiudere BB (temporaneamente o meno non importa) per le richieste di una manciata di blogger. Avrei capito problemi tecnici o altro ma assoggettare completamente il proprio lavoro ai capricci (fondati o meno di alcuni) mi sembra un atteggiamento inutilmente plateale e passivo. E lo dico con tutto il rispetto possibile per l’ottimo lavoro fatto da Magnocavallo.
    Il blogger in questione – Paul de Wine Guy – (l’ultimo di una piccola lista) non ha mai minacciato azioni legali ed anzi ha ribadito più volte la totale inesistenza di tale proposito da parte sua per iscritto e pubblicamente, basta leggere. Che poi lo abbia fatto dietro le quinte è anche possibile ma stando alla vicenda pubblica non vi è alcuna traccia di questa volontà e anche vi fosse se c’è sicurezza in quello che si fa non mi sembra il caso di chiudere !
    Il blogger in questione ha solo chiesto di essere rimosso da un motore. Sono in difetto (tecnicamente) gli amministratori che per qualsiasi ragione non lo tolgono o il blogger ? Voglio dire, se ci sono 12.000 iscritti è il caso di fasciarsi la testa per uno o una manciata come ha affermato proprio Ludovico ?
    Secondo me, pretestuosità o meno della richiesta, il lavoro tecnico che consenta la cancellazione è doveroso, presto o tardi.
    In ogni caso non capisco perché la registrazione deve essere volontaria e la cancellazione no. Alla fina basta che per inserire o cancellare un blog ci si debba autenticare e tenere un log delle operazioni o qualsiasi altro stratagemma tecnico (chi ha messo su una piattaforma del genere non avrebbe problemi ad integrarla). Trovo davvero insostenibile la tesi dell’impossibilità di rimozione per mancanza di tempo e lo dico, ribadisco, proprio conoscendo il valore tecnico di queste persone.
    Ciao, Fil

  • Mi pare che Mantellini qualche tempo fa fece la stessa richiesta a quelli di Libero o Repubblica, non ricordo…
    Non mi pare che nessuno ne rimase sconvolto. Comunque tutta la questione solleva un punto su cui ragionare..

  • Ragionevolmente la richiesta di volontaria cancellazione non mi sembra così paradossale da doverla classificare come una protesta formale con minaccia di azione legale (cosa che Paul ribadisce di non voler assolutamente fare).
    E non vedo nemmeno la difficoltà tecnica di consentire la cancellazione…così come hai accettato l’iscrizione, dovresti anche accettare che qualcuno vuole essre cancellato, senza alcun problema e soprattutto senza dover chiudere BB per non dare corso ad una richiesta che (opinabile o meno) resta del tutto legittima.

  • tutto ciò suona molto newbie, da entrambe le parti – almeno così mi pare ricordando le roboanti proteste/minacce che hanno accompagnato (per esempio) tutta l’attività usenet dei gestori della gerarchia it.*, e che non hanno minimamente scalfito quella attività.

  • Incredibile. Incredibile che in Italia si ragioni ancora così. Non c’è né può esserci alcun “diritto alla cancellazione” nei confronti di un motore di ricerca che aggrega link. E’ come se qualcuno vantasse un diritto di cancellazione nei confronti di una mappa geografica, ridicolo solo pensarlo. E quanto al chiudere come “reazione puerile”, reazione puerile un cazzo, mi si consenta il francesismo. Uno fa una cosa aggratis e dovrebbe pure stare anche solo a preoccuparsi dell’eventualità di doversi difendere/tutelare da più o meno velate minacce di azioni legali?!? Ma per favore.

  • Mah. la cosa mi sembra abbastanza complicata.
    Google : non so se sia possibile o no scrivere a Google per dirgli di togliermi dalle loro liste di ricerca. In primis va un bel po´contro l’ idea stessa di www, poi puo´essere anche che Google neanche ti risponde.
    Oppure ti fa rispondere dal suo megareparto legale che ti spiega perché
    loro possono fare quello che fanno e tu devi solo stare zitto.
    Blogbabel: fa la stessa cosa che fa Google ma ha il “difetto” di essere
    (ancora) troppo piccola. Quindi : poca forza contrattuale, nessun reparto legale, solo tanta buona volontá, un bel po´di idealismo e – chissá – la speranza di guadagnarci qualcosa tra qualche anno.
    Quindi se un blogger non vuole essere listato da (Google BB o chi per loro) ha pi´facilitá a fare la voce alta con BB che non con Google.
    Questo non significa che il blogger renitente abbia tutti i torti. E´una questione solo di rapporti di forza e di mancanza di chiarezza legislativa in merito.
    In sostanza: tu mi puoi listare se non ci guadagni, ma se ci guadagni o mi togli o, al limite, mi fa compartecipe dei guadagni.
    E se ti dico che se non mi togli ti faccio causa, beh, magari staró sparando ai passeri con un cannone e magari non dimostro di aver compreso a pieno il significato della rete, ma tutti tutti i torti non ho.
    Sarebbe interessante leggere quello che scrive uno che ne capisca di legge in merito.

  • Possibile non vuol dire obbligatorio. Google lo mette perché se lo può permettere, e perchè così si toglie dalle balle quattro idioti che lo chiedono. Ma è sbagliato.
    Dimostrazione dell’assurdo? Tutti (o quasi) i blog, compresi quelli delle belle anime qui sopra, hanno una qualche forma di pubblicità a bordo, che genere “ricavi”. Se fosse come dite voi nessuno di costoro potrebbe linkare alcunchè se non preventivamente ricevendo l’autorizzazione. Assurdo. Il nucleo centrale è nella natura del link, che è l’asset comune per eccellenza della rete.
    Si potrebbe semmai ribaltare il problema: non vuoi che altri ti linkino? Nessuno ti obbliga a stare in rete. Il concetto di “link” è consustanziale al concetto di “rete”. Tutto il resto sono pippe da azzeccagarbugli. Amen.

  • @luca sartoni: sì, offrire un servizio, gratis o commerciale non importa, menandoci dentro ore di lavoro e soldi, dal mio punto di vista dà diritto di vita e di morte su tutto ciò che riguarda quel servizio.
    Se a Ludo e agli altri si deve proprio riconoscere un errore, è stato quello di essere troppo aperti al dialogo, mettendoci nome, cognome, proprio blog, mailing list pubblica, eccetera. Si fosse trattato di un servizio offerto da una qualsiasi startup di San Francisco, a nessuno dei rodomonti della blogosfera italiana sarebbe venuto in mente di protestare come è avvenuto in questo caso.
    “Facciamo questo strumento, serve a questo e questo, domani, se avremo tempo, ci piacerebbe che facesse anche questo e quest’altro. Gli adsense ci sono per pagare server e banda. Ti va bene? Divertitici. Non ti va bene? Tanti saluti e auguri.”
    Quanto al relazionarsi in modo civile, chiunque abbia smenato il proprio tempo etc. in un progetto prima o poi si stufa di venire trattato come vertice di chissà quale cupola. “Conosco” Ludo dal suo blog e poco altro, ma per quel poco, non mi stupisce che ci abbia messo “solo” due anni. Perché io ci avrei messo due settimane, per dire.

  • @Dario: non metto in discussione il diritto di fare quello che si vuole di un proprio servizio. Ma ognuno è libero di criticare quanto vuole. Se poi uno non sa gestire le critiche, quello è un suo problema. Vorrei comunque ricordare a tutti, che nessuno tranne Blogbabel, ha chiuso Blogbabel.

  • Non sono d’accordo. Se bb fosse solo un motore, ti darei ragione, ma col tempo checché ne dicano si è trasformato in un indice mibtel della blogosfera. E io devo poter decidere se essere quotato o meno. che poi si difendano dietro la non fattibilità tecnica fa ridere… E il fatto che l’iscrizione sia volontaria mentre la cancellazione sia impossibile, e non dichiarata chiaramente, non è fair. Ciao

  • No, Luca, è troppo comodo rintanarsi dietro al diritto di critica e chiamare “critiche” gli attacchi – anche personali- quando scoppia il casino. E’lanciare il sasso e nascondere la mano, un’attività in cui molti sono specializzati.
    Mi sfugge anche il principio secondo cui si sarebbe obbligati a ‘gestire le critiche’, ovvero, dialogare con un’angry mob animata da un misto di snobismo (“io della classifica me-ne-frego” – salvo subire colpi devastanti al proprio ego quando google ti abbassa il pagerank), invidiuccia (“questi si credono i padroni di internet”) e in generale malanimo (“ma perché non ci ho pensato prima io?”).

  • @dario: io non credo che questa storia centri niente con le questioni che sollevi tu. Credo che siano argomenti molto vaghi. Gestire le critiche è la normalità del vivere quotidiano. Altrimenti in taluni contesti si va poco lontano. E mi dispiace perchè sono vicino alle persone dietro a BB.

  • Scusatemi se mi permetto di dire la mia ma penso di sapere più di TUTTI voi perchè e percome è stata chiusa BB, essendone uno degli editor quasi dall’inizio.
    E’ stata chiusa, semplicemente (e senza farvi pippe mentali su pubblicità o presunta incapacità ad accettare le critiche) perchè ci si era rotti i coglioni (scusatemi la brutalità).
    La questione “PTWG e la sua richiesta di cancellazione” è solo la punta dell’iceberg delle accuse, recriminazioni, idiozie che quotidianamente siamo costretti a subire per ogni minima modifica che facciamo a BB.
    Puliamo il database dai link degli alberelli? Eccoti che arrivano a rompere dicendoci che non potevamo/dovevamo farlo, che siamo nazisti, che siamo censori… e, badate bene, ANCHE E SOPRATUTTO nelle nostre MAIL PRIVATE, perchè tutti sanno benissimo chi sono gli editor e come rintracciarli.
    Cambiamo l’algoritmo per renderlo più performante? Partono all’attacco quelli che hanno perso qualche posizione in classifica… e via insulti, trollate, post polemici ecc.
    Ora: Ludo si è rotto le palle… ed ha ragione! Per ogni mail che ho ricevuto io da qualche trollo, lui ne avrà ricevute 10…. e credetemi, per chi fa tutto questo impegnandoci tempo libero (ed anche soldi, perchè se non fosse per qualche sponsor, c’è solo da perderci moneta invece che quadagnarla) si è aperti alle critiche costruttive ma NON a minacce e ritorsioni varie.
    Quindi… per favore… prima di dire: “Si è comportato come un bambino” oppure “E’ una ripicca stupida” provate anche solo ad immaginare cosa potrebbe esserci dietro una decisione così forte… ed anche allora sarete anni luce lontani dalla verità.

  • Ma questo non è il Paese: degli Ordini professionale,delle caste , delle spie, dei sacrestani, dei farmacisti, degli scatti di anzianità,delle Regioni, delle Provincie, dei Comuni, delle Circoscrizioni, delle Comunità Montane, degli Enti, delle Commissioni, del biglietto da visita con Prof.Dott.NH. e con il sito e e-mail completamente inesistenti (fa chic !),delle missioni istituzionali,dei giornalisti liberali e liberisti con il culo da 30 anni sulla stessa sedia,dei consulenti…………………………………………….è allora?

  • @ Antonio
    Che c’entrano i link con questo discorso.
    Stiamo parlando della richiesta di un utente di essere rimosso da un archivio pubblico (nel senso che può essere visto e utilizzato da chiunque, come del resto la stragrande maggioranza dei siti web) gestito da privati. Google lo permette e qualsiasi altro motore lo permette, basta seguire le corrette procedure tecniche (es. configurazione adeguata di robot.txt). Ho capito il senso del tuo ragionamento e sai che di massima lo condivido il fatto è che la richiesta di questa persona mi pare una richiesta lecita sia che a te a me o ad altri non piaccia, anche se va contro lo “spirito” della rete.
    Il non poterlo fare perché altri potrebbero ripetere la registrazione al posto di chi ha chiesto la cancellazione – questa è la motivazione data da chi lavora per Blogbabel – mi sembra una giustificazione un po’ debole. Voglio dire, ma che gli frega a questi di cancellare ‘sto tizio, un clic e scompare dal db. Se e nel caso in cui qualcuno lo dovesse registrare nuovamente e qualcuno richiedesse di cancellarlo, altro click e via, almeno fino a che non trovano un sistema tecnicamente più furbo.
    Ma che gli frega, ribadisco !
    @ Gio
    Sai la stima e la simpatia che ho nei tuoi confronti e non ho la minima idea di instaurare una polemica con te anzi, ti dirò che vi capisco molto bene perché con vinix, nel mio piccolo, mi faccio un culo pazzesco – per restare sui francesismi – per soddisfare le richieste di tutti e per ora non ho neppure i 4 aiutanti che almeno BB può vantare. Se però la chiusura di una cosa tua è una scelta inopinabile e del tutto lecita (ovvio, criticabile da chi ne senta la necessità), meno inopinabile mi sembra la frase che è stata pubblicata in homepage che mi pare – se ho letto bene – faccia ricadere il grosso delle responsabilità della chiusura su due soggetti, napolux e ptwg il che, sinceramente e in amicizia, mi pare paradossale e in controtendenza rispetto a quanto dici e credo che la chiusura sia dovuta ad una situazione non contingente ma che si protraeva da tempo ed era divenuta insostenibile.
    Questo lo avrei capito di più.
    Anche le parole e i modi con cui si dicono e fanno le cose contano.
    Ciao, Fil

  • Condivido le parole di Antonio, ma voglio sperare che i ragazzi ci ripensino e ripristino la piattaforma.
    Era un servizio utile per la blogsfera italiana e non aveva nulla da invidiare agli aggregatori più rinomati, anzi. Ripensateci.

  • @Giovy rinnovandoti la mia stima, e la stima che ho negli altri collaboratori di BB, anche io mi trovo ad essere molto perplesso nel modo in cui una determinata scelta sia stata comunicata. Succede a tutti che la corrente porti la barca in acque irrequiete e che non si desideravano, ma è anche prevedibile quando ci sono così tante persone e aziende coinvolte. A quel punto è il polso del timoniere a fare la differenza. Ma anche la sua bocca. Credo che le critiche relative alla scelta delle metriche fossero molto superficiali seppure molto presenti, ma le critiche relative al modo di relazionarsi con chi aveva idee diverse, beh quelle sono sotto gli occhi di tutti. Chiunque non sia stato filo BB, è sempre pubblicamente stato fatto a pezzettini in nome di un protezionismo filoitalico e provolontariato. Io credo che solo in questo si riassuma il disappunto di chi ha visto un gruppo di bravissime persone affrontare una impresa meritevole di per se ma molto grossolana in alcune componenenti e aver permesso a queste componenti di prendere il sopravvento fino a terminare un’avventura con una comunicazione terribilmente sciocca da aver generato l’ilarità di molti.
    Ilarità tra l’altro fuori luogo perchè le ragioni di questa sono state proprio le stesse che hanno creato tanti problemi in passato.
    Io sono molto colpito dal fatto che ogni osservazione venga presa come un attacco personale verso le persone e non come una opinione, magari stupida, irrazionale e poco meditata, ma pur sempre degna di rispetto come il diritto di esprimerla.

  • @ Filippo e Luca: la “scelta” di chiudere BB è stata SOLO di Ludo, ed ha “comunicato” tale scelta in un modo che personalmente non condivido (e non sono l’unico a non averlo condiviso, ve l’assicuro).
    Ludo ha un carattere forte… brutale a volte… e si, ne convengo con voi che il modo con cui è stata comunicata la cosa non è stato dei migliori… ne sono sicuro.
    Ma, ripeto, è stato dettato davvero dall’esasperazione… perchè solo una persona esasperata può prendere una decisione così all’improvviso e comunicarla in quel modo.
    In “tempi di pace” una notizia del genere sarebbe arrivata dal blog di BB, sarebbe stata concertata, pensata e mediata… e sarebbe stata chiusa solo la classifica e non TUTTO (compreso il blog). Va da se che in realtà NULLA è stato chiuso/eliminato ma solo reso inaccessibile con una regola di htaccess… nella speranza che in futuro torni la voglia di metterci mano e di cambiare le cose…

  • @Antonio : Tu scrivi : “Il concetto di “link” è consustanziale al concetto di “rete”. Tutto il resto sono pippe da azzeccagarbugli. Amen.”
    Io ho cercato qualche lume giuridico e sembra che le cose possano essere viste anche cosi´.
    Il link é nel dna della rete libera ed incensurabile.
    (checché ne pensino la RPC e qualche altro stato).
    Lo svilupparsi della rete e l’ ingresso in scena di attori commerciali
    ha generato diverse problematiche non sempre risolvibili in modo generico, ma su cui il giudice deve esprimersi di caso in caso.
    L’uso del link da parte di terzi puo´essere paragonato alla legislazione in vigore per il concetto di “privacy” e “persona pubblica”. Anche questa una cosa un po´spinosa e dai limiti non sempre chiari ma detta in soldoni:
    se mi linko al sito del Comune di Chiavari non avrei bisogno di chiedere permesso, se mi linko al sito/blog di Mario Rossi si.
    Ed in ogni caso sono sempre tenuto a togliere il link dal mio sito qualora il linkato cosi´desideri.
    Quindi se uno prima di linkare qualcuno gli chiede permesso la cosa
    dovrebbe risolversi senza ulteriori pene o “mental saws” (seghe mentali).
    Il che entra anche nella buona norma del vivere civile ed era abbastanza normale nei primi tempi della rete.

  • ripeto che lo scazzo di Ludo suona molto ingenuo. le critiche, le trollate e anche le minacce di querele sono assolutamente la normalità quando si gestisce un sito, un forum o un ng di grande traffico.
    poi, se ad uno non gli va di sopportarle fa bene a tirarsi fuori; però è curioso che non fossero state messe in conto e che non ci si limiti ad ignorarle.

  • io me ne frego …anche privatamente mi hanno attaccato per la “cosa” dei sovversivi…me ne frego…vado avanti a testa alta….eh eh chi la dura la vince….anche perche’ mi sembra tuttora una buona idea.
    Internet a volte stranizza tutto……

  • aderisco in toto il pensiero di filippo ronco.
    BB non è un mero motore di ricerca cmq, è “un’applicazione con iscrizione su base volontaria che analizza, classifica, e mette in relazione tra loro con criteri e ‘pesi’ opinabili, variabili e personali blog appartenenti a un piccolo sottoinsieme della blogosfera italiana.” , in pratica un MIBTEL di blog, e secondo me il diritto di andarsene è sacrosanto.
    BB ha sempre sostenuto che la classifica era una parte minoritaria e poco significativa, tuttavia ha sempre evitato di dismetterla nonostante producesse scazzi e polemiche ogni due giorni, proprio perche’ era l’elemento ‘pubblicitario’ piu’ rilevante, senza il quale non se la sarebbe filata quasi nessuno.
    ciao!

  • si sa quanto io sia infastidito dal fatto che in rete TUTTI cercano di fare soldi su di noi (in generale), se la causa è solo quella diegli advertisements bastava “censurare” il soggetto in questione (nel senso che per esempio al posto 2011 compaiono solo degli asterischi al posto del nome dell’accusatore)… Ma diventava un caso e un precedente… Se poi le ragioni sono altre (insoddisfazione per i propri risultato in classifica), sarebbe veramente squallido.
    Resta il fatto che personalmente non vedo alcuna ragione per avere una “graduatoria” dei blog, mentre come noti tu il motore di ricerca (personalmente non l’ho mai usato) è certamente utile. Ripartire con solo la seconda funzione? Mah

  • Tommaso, sai, quando parte la guerra poi gli eccessi si sprecano da ogni parte.
    Comunque sulla blogsfera italiana io un bel cartellino con su scritto “handle with care” ce lo metterei… 🙂

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