Il blog di Antonio Tombolini

CDB vs il Quartierino, questione di classe

C

In altro luogo, e come per incidente e parlando d’altro, il mio amico Andrea Vecoli mi interpella così:

(A proposito, Antonio, visto che ne capisci assai più di me, che
differenza tecnica [e sostanziale] c’è tra quello che ha fatto questa
estate CDB con la CDB-WebTech in Borsa e ciò che avrebbero fatto Fazio,
Fiorani e Consorte e amici loro? Come sarebbero finite negli USA
vicende come queste? Grazie!)

Vediamo un po’. Dal punto di vista sostanziale, certo nessuna differenza: tutti hanno sfruttato a fini di tornaconto personale (e che tornaconto!) informazioni di cui disponevano in spregio del mercato.
Ma una differenza c’è, e si chiama classe. (e non è mica un caso che mentre Fiorani è dentro e i suoi amichetti tremano, mister CDB sia al contrario venerato dai più).
I furbetti del Quartierino, protetti dal patron Fazio (che basterebbe sentirlo parlare per vergognarsi di avere un governatore della banca centrale così), hanno organizzato vere e proprie truffe, approfittando dei poteri pubblici a costui affidati, e agendo per le vie triviali della corruzione e dell’inganno.

Carlo De Benedetti no: Carlo De Benedetti è un genio. Lui ha creato un evento per poi distruggerlo. Ha costruito una notizia che non c’era, per poi farla sparire. David Copperfield, credetemi, gli fa un baffo.

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