Il blog di Antonio Tombolini

E me lo chiamano volontariato

E

Tutto in Italia è fascio corporativo. Ormai perfino il cosiddetto volontariato, che è solo se parastatalizzato (unica eccezione di mia conoscenza, l’oscurato MondoX di padre Eligio).
Non contento dell’otto per mille alle chiese, il governo di centrodestra si accinge a prevedere nella finanziaria l’aggiunta all’IRPEF di un cinque per mille da destinare “alla ricerca e alle associazioni di volontariato”: e no, per favore, alle associazioni di volontariato no! Se voglio, e solo a quelle che voglio, i soldi vorrei essere libero di darli (o non darli) io!
Ma chi si azzarderà a levare la voce contro una cosa così buona e giusta e santa e disinteressata come il volontariato?

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  • Io però mi chiedo anche… a QUALI associazioni di volontariato “andrà il 5 per mille”? A tutte, senza sapere cosa fanno e come lo fanno? Solo ad alcune? Con quale criterio?
    Ad ogni modo sono d’accordo solo in parte con quello che dici. Già oggi molte associazioni di volontariato vengono finanziate (in parte) da organismi pubblici (ad e. Regioni, Comuni…) e trovo che sia anche giusto in certi casi. Perchè se un’associazione di volontariato propone un progetto serio che eroga un servizio serio e utile alla collettività, in accordo e sotto controllo degli Istituti che la finanziano e magari grazie a questo contributo si riesce anche a “far risparmiare” la collettività stessa (faccio l’esempio banale delle ambulanze e del trasporto di disabili che un’ospedale o un comune non è in grado di permettersi o comunque avrebbe spese superiori), bhe perchè negare un finanziamento?
    Perchè un’associazione di volontariato che fornisce un servizio non solo chi è iscritto, ma a tutti i cittadini non dovrebbe essere finanziata “dal pubblico”?
    Un’associazione di volontariato sarà anche un’associazione privata, ma quando fornisce un servizio pubblico non ci vedo nulla di male ad un finanziamento, per l’appunto, pubblico.
    Se dico un’altra volta la parola pubblico mi taglio una mano, giuro 🙂

  • Se questo 5×1000 funzionera’ come l’8×1000, allora vi prego di sgombrare il campo da un equivoco. Nessuno creda, firmando il modulo del 730, di dare quei soldi volontariamente e responsabilmente. Come per l’8×1000, si trattera’ di un gigantesco sondaggio d’opinione, e quindi di una gigantesca presa per i fondelli. Firmare o non firmare non conta assolutamente nulla, non concretizza nessuna volonta’, non responsabilizza nessuno. Quei soldi verranno comunque presi, come una tassa.
    A voi va bene?

  • E chi si opporrà al bonus di 500 euro per i pensionati con pensione sociale !?
    Bonus che magari verrà elargito poco prima delle elezioni.
    Che errore i radicali a credere in questi liberisti! Ma come hanno fatto !?

  • Come sempre mi fa impressione aprire Simplicissimus e trovare scritto quel che avevo bofonchiato, tra me e me, durante il giorno!
    Per quanto collegato alla mia esperienza diretta le associazioni di volontariato hanno uno scopo primario: procacciarsi le risorse per sopravvivere…e poi magari anche per fare del bene ad altri. Potrei portare esempi di vita vissuta, con dati precisi, ma basta vedere come spendono i soldi associazioni ben più qualificate delle tante sorte in provincia, associazioni di respiro internazionale. Dalla FAO, alle organizzazioni per l’assistenza a profughi e rifugiati mi pare che il più vada per la logistica, gli impiegati, gli uffici, gli studi e le missioni. Può mai essere che non esistano dati statistici affidabili su questo gran sottobosco che è il volontariato? Sarei grato a chi mi desse delle dritte in proposito, almeno dove e come cercare. Per capire.

  • Davvero nno capisco questo astio nei confronti del volontariato, con tutti i ladri e i truffatori che abbiamo tra noi prendersela proprio con il volontariato mi sembra del tutto pretestuoso.
    Potrà anche esserci qualche stortura, ma insomma il mondo del volontariato è sano ed efficiente ed offre servizi di alto valore sociale ed etico (gratuiti!) a persone cui nessuno pensa. MAI.
    Se non ci fosse il mondo del volontariato queste persone rimarrebebro senza alcun aiuto.
    Quindi i soldi versati al volontariato sono comunque soldi ben spesi.

  • 8×1000? E perchè non devolverlo per una causa utile a tutti?
    PER UNA SCELTA LAICA, L’8×1000 ALLA RICERCA SCIENTIFICA.
    La legge 20 maggio 1985 n. 222, che ha istituito l’8×1000, non consente di fare una scelta diversa dalle religioni e dallo Stato. Per questa limitazione, circa 22 milioni di contribuenti non devolvono a nessuno il proprio 8×1000 dell’Irpef perché non condividono nessuna delle attuali opzioni di scelta disponibili. Quindi, la proposta di legge formulata dal giornalista Enzo Mellano, vuole consentire alla maggior parte dei contribuenti italiani, circa il 60 per cento, di non essere più orfani della libertà di fare una scelta laica e, volendo, di devolvere il proprio 8×1000 alla ricerca scientifica. A tale scopo, la proposta prevede che alle attuali opzioni di scelta, religioni e Stato, si aggiunga la ricerca scientifica. Ovvero l’aggiunta di un’altra casella su cui apporre la firma appunto per la ricerca scientifica.
    E nel pieno rispetto delle convinzioni e delle scelte altrui, vale la pena ricordare che mentre in una religione si identifica solo una parte più o meno cospicua dei cittadini, nella ricerca scientifica si identifica tutta la collettività, nella speranza di trarne beneficio con risposte capaci di migliorare la qualità della vita. Perciò anche chi sceglie e continuerà a scegliere la Chiesa, ha interesse a firmare la petizione in atto.
    LA RICERCA SCIENTIFICA MERITA PIU’ ATTENZIONI PER GARANTIRE PIU’ CERTEZZE ANCHE A TE. Se vuoi poter scegliere di devolvere il tuo 8×1000 alla ricerca scientifica, FIRMA LA PETIZIONE per modificare la legge.
    Per aderire e saperne di più vai sul sito http://www.clubfattinostri.it/8×1000.
    Per chiarimenti rivolgiti al promotore, il giornalista Enzo Mellano.
    Aderisci ache tu. Non devi inviare soldi.
    Il Promotore

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