Il blog di Antonio Tombolini

Introduzione. III. I concetti fondamentali del pensiero di Gerhart Husserl: §6 La detemporalizzazione

I

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INTRODUZIONE

III. I concetti fondamentali del pensiero di Gerhart Husserl

§6 La detemporalizzazione

Un cenno particolare merita il pensiero di Gerhart Husserl (n. 1893), che colloca la questione del tempo al centro della sua costruzione filosofico giuridica(21).

Percorrendo la complessa tessitura delle analisi husserliane, se ne
desume la compresenza di diverse e non sempre ben amalgamate influenze: il linguaggio heideggeriano, la metodologia fenomenologica assimilata dal padre Edmund, un modo di procedere e di ragionare tipicamente neokantiano.

G. Husserl coglie nel fenomeno giuridico il carattere di un peculiare permanere, contrapposto al fluire dei singoli istanti, cui si riduce in definitiva la stessa durata, vista come "semplice scorrere, addizione dell’istante all’istante, ciascuno dei quali è, o appare a noi, identico all’altro"(22).

La percezione naturale del tempo è appunto quella del continuo fluire degli istanti, cui il diritto si contrappone col suo "tempo astratto":
"Esso ha un tempo astratto. Ha senza dubbio limiti temporali, non vige eternamente. Però non è verso una fine: in quanto la sua validità è una validità una volta per tutte, è da se stesso un esito (Recht ist selbst ein Ende), poiché non vuol sapere nulla dell’essere nel forse del mondo"(23).

Come pervenire alla permanenza corrispondente all’idea pura del diritto, di là dalle vicende storico-temporali in cui incorre ponendosi come ordinamento di una certa comunità? Qui si fa valere in G. Husserl l’influenza della scuola fenomenologica.

L’avvio dell’analisi procede dal fenomeno nella sua concretezza, in questo caso dal diritto così come storicamente (temporalmente) si dà in un determinato ordinamento. Tuttavia l’essenza di tale fenomeno è raggiungibile solo grazie al procedimento metodologico della riduzione, che nell’àmbito della problematica giuridica consiste nella detemporalizzazione.


NOTE
(21) Cfr. soprattutto Recht und Zeit, Frankfurt a. M., 1955. I limiti della presente ricerca non consentono un esame diretto e approfondito dell’opera husserliana. E’ sufficiente qui introdurre a nozioni e concetti, elaborati da G. Husserl, che saranno poi utilizzati, almeno come terminologia, anche dalla filosofia del diritto italiana. Per un maggiore approfondimento, cfr. lo studio di Giuliana STELLA, L’interpretazione temporale del diritto in Gerhart Husserl, in "RIFD", 1980, pp. 626-668, di cui ci siamo ampiamente avvalsi. (torna al testo).
(22) Giuliana STELLA, L’interpretazione temporale…, cit., p. 636 (torna al testo).
(23) Ivi, p. 633 (torna al testo).

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