Il blog di Antonio Tombolini

La fuffa del tablet indiano da 25 euro

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Una giornalista dell’ANSA mi chiama ieri chiedendomi di commentare la notizia (si fa per dire) del tablet indiano da (udite udite) 25 euro. Credo di averle rilasciato un commento non funzionale al sensazionalismo forzoso di cui il giornalismo non sa fare a meno, e così me lo autopubblico qui:

Gentile XY, le dirò esattamente quello che penso: questo è un settore in cui il 95% dei prodotti che vengono annunciati, e spesso con grande clamore e dispiego di mezzi, non raggiungono gli scaffali dei supermercati. L’annuncio in questione mi ha tutta l’aria di essere uno di quelli che, tra gli addetti ai lavori, vengono definiti vaporware. Ricorda per caso il clamore che – rimandendo agli ebook reader – ha accompagnato per anni tutti gli annunci di Plastic Logic e del suo QUE, un rivoluzionario tablet e-ink flessibile ecc…? Ne sente più parlare? Gli esempi sarebbero tanti, e temo che in questo caso ci troviamo di fronte ad uno di questi. Pronto a ricredermi – speranzoso – di fronte alla realtà, naturalmente 🙂

Vedo che la cosiddetta notizia è oggi su tutti i giornali e nei siti tech. Ma dico io, ma si può?

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  • “e’ basato sul sistema touch screen e pesa 1,5 chili.”
    Questa frase riassume bene le capacità tecniche (e ortografiche) dei giornalisti che sull’ANSA scrivono di tecnologia.
    Con 25€ non paghi nemmeno il chilo e mezzo di componenti.

  • shhhhhhhhh! non ditelo in giro ma ho avuto una soffiata, so con quale nome verrà commercializzato: Commodore 64!
    Avrà un innovativo sistema di memorizzazione, i dettagli sono ancora sconosciuti, ma nessuna micro scheda o altro, sembra che per aumentare la sicurezza sarà una specie di cassetta e il lettore sia di tipo a trascinamento meccanico.
    Ahimè ed io che mi ero abituato alla mia tavoletta da 6″, è tutto sbagliato, è tutto da rifare!

  • quella indiana sarà anche una fuffa ma la possibilità di creare un tablet dal costo limitato da destinare ai paesi in via di sviluppo non sembra essere così fantasiosa. Quelli di One laptop per child hanno annunciato un tablet da 75 dollari (o 58 euro) per il 2011. Non saranno 25 euro, però è nove volte in meno dell’ipad base e quasi 3 volte meno di un kindle. Segno che forse si possono avere prezzi più competitivi anche sui mercati dei “paesi avanzati”.

  • Anche io nutro seri dubbi sulla reale disponibilità futura di un discreto tablet a quel prezzo. Comunque il tentativo di costruire netebook e tablet accessibili a prezzi ridotti, mi sembra una strada da perseguire. Non interesserà sicuramente tanti di noi, ma potrebbe far muovere i primi passi a chi ha poche disponibilità o aiutare finalmente la penetrazione dei PC nelle scuole. Io ad esempio non metterei mai nelle mani di mio figlio di 10 anni un ebook da 200 euro, ma uno da 80 sì.

  • Non poteva essere altrimenti, perche anche se il prezzo potrebbe essere limato molto (nel comparto tecnologico i prezzi sono spesso dovuti più a fattori di marketing che di produzione), il governo indiano immettendo un gioiellino da soli 25 dollari e per di più ben funzionante, andrebbe a scontrarsi con gli interessi di una serie di multinazionali del comparti IT.

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