Il blog di Antonio Tombolini

La pubblicità è morta, anche su Google (pensa te altrove…)

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Confermo quel che mi venne da pensare da subito su quale sarà il principale impatto della crisi finanziaria sull’economia reale, in particolare sull’economia della rete: facile, tutti i business basati sulla raccolta pubblicitaria (ovverio il 90% dei business online, Google incluso) si troveranno in forti difficoltà, e occorrerà finalmente smetterla di lanciare imprese basate solo su quel modello.
Ora arrivano segnali in tal senso, anche su Google.
E mi viene in mente una cosa vecchia, molto vecchia

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  • Beh, se succederà quello che successe dopo il tuo post “vecchio, molto vecchio”, allora il mercato non ha nulla da temere 🙂
    In realtà il cambiamento sta avvenendo su mille fronti diversi e, come è sempre successo, non sarà drastico. Peraltro non si vedono all’orizzonte modelli economici che sostengano i media e che siano realmente diffusi, davvero alternativi a quelli pubblicitari.
    O meglio, io un’idea ce l’ho, ossia i contenuti generati dalle aziende e quindi alternativi ai media tradizionali (on/off-line) ma ci vorrà comunque un bel po’ di tempo.

  • @Marco
    Ti sei dimenticato un pezzo: “Lanciare una nuova rivista cartacea che raccoglie pubblicità offline come Condé Nast e poi cercare di venderla come ebook”
    😛

  • Wow, idea geniale!!! 😀
    Detto seriamente: il “nuovo” modello di business secondo me è il buon vecchio modello della bancarella del mercato ambulante: “Guarda qua signo’, guarda quant’è bello, senti quant’è bbono… te piace? Costa tot”, “Oh, ma no, ma è troppo, non c’è lo sconto?” “Ma quale sconto signo’, annamo su, vabbè famo cifra tonda e nun ze ne parla più” ecc…
    Ecco, questo è per me il mercato, anche online.

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