Il blog di Antonio Tombolini

La parolaccia

L

Sì, a questo punto sarà per i referendum. La destra della sinistra non ha voluto l’accordo coi radicali. Così come la destra della destra, accomunate su un punto chiave: Luca Coscioni è una parolaccia, Ruini non vuole, e non si può dire. Alle elezioni regionali non potra’ essere pronunciata.
Proveremo, proverò a gridarla per i referendum, Luca: contaci.


«Intanto, penso questo: che l’offesa inferta alla carità cristiana dal veto al nome di Luca Coscioni costerà ai suoi autori più di un referendum perduto».

Adriano Sofri

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  • mi vien da dire che i radicali tornano ad essere, per fortuna, le nostre guide sulle battaglie civili, e che per esserlo, devono essere “fuori”.
    ann

  • Mi dispiace molto per la cosa, anche per lo spirito straordinario con cui era nata.
    Però, se posso dire la mia, la cosa migliore da fare per i Radicali è, visti i diktat nazionali, correre scegliendo su base locale.
    Lo dico con molta schiettezza: se Pannella stesso ha navigato tra i due poli, perché non farlo caso per caso? Anche perché lì è molto più facile valutare onestamente il candidato ed il programma al di là dello schieramento, che non è detto sia sempre allineato con quello nazionale: ad esempio in Puglia corre un comunista, con dolori malcelati per i DS, in Lombardia Formigoni, con dolori malcelati per Berlusconi, in Veneto Carraro, indipendente per il centrosinistra.
    Non credi potrebbe essere una buona idea?

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