Il blog di Antonio Tombolini

Lettera di Piero Welby a Ciampi

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La lettera aperta di Piergiorgio Welby, cittadino e malato, al Presidente della Repubblica Ciampi, pubblicata ieri su l’Unità:

Il mio voto fantasma
di Piergiorgio Welby
Presidente Ciampi, ministro Pisanu, l’ultima volta che ho potuto votare è stato il 7 ottobre 2001. Da allora il progredire della mia patologia degenerativa mi ha impedito di esercitare quel diritto, tanto determinante per la democrazia che per renderlo possibile, lì dove è conculcato, non abbiamo esitato a mandare i nostri soldati.
Sono una di quelle anime belle convinte che andare al mare non sia un’alternativa all’andare al mare. Quindi potete immaginare con quanta frustrazione abbia vissuto i giorni delle consultazioni elettorali. Oggi, non sono più disposto a subire in silenzio la frustrazione della non partecipazione a questo referendum.
Questa volta non solo mi viene impedito di votare quei quattro SI alla vita, all’amore, alla speranza, al futuro, ma vengo, contro la mia volontà, arruolato tra i sostenitori di questa legge che mi offende e mi avvilisce. La mia assenza, la mia astensione verrà conteggiata insieme al nonvoto di chi va al mare, di chi di fronte ai problemi altrui reagisce con una scrollata di spalle, di quelli che vogliono imporre ad altri i propri valori e comportamenti. Io, questa volta, voglio votare! Se ciò non sarà possibile chiedo a lei, presidente Ciampi, e a lei, ministro Pisanu, di cancellare il mio nome dalle liste elettorali: se questa Repubblica mi considera già morto, io restituirò la mia scheda elettorale.

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  • Abbiamo 15 anni e direte che siamo ancora piccole per affrontare un argomento simile, ma un fatto del genere fa riflettere chiunque, pensiamo che Piero Welby abbia il diritto di decidere della propria vita ormai diventata un’inferno al tal punto di decidere di voler morire… Molte persone ci hanno fatto riflettere dicendoci che se l’eutanasia diventasse un fatto legale chiunque in bene o in male si potrebbe approfittare… genitori in difficoltà per il figlio malato… Con cio concludiamo dicendo che siamo “felici” che Welby abbia messo il cuore in pace senza agonie, paure, solitudine…

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