Il blog di Antonio Tombolini

Odiare Mahler

O

Gustav MahlerSi vede che questi sono giorni in cui mi sento di regolare un po’ di conti. Oggi non uccido nessuno, ma voglio fare la mia più ferma dichiarazione di odio nei confronti di Gustav Mahler (della sua musica, intendo). Ho provato e riprovato, ascoltato e riascoltato questa e quella opera, questa e quella esecuzione, questo e quel conduttore: macché, niente da fare.
Metti adesso: ho nelle orecchie la sua Sinfonia no. 6 in La minore. La sensazione è sempre la stessa: note, accordi, melodie buttate lì, affastellate in successinoe senza un filo logico, un nesso, una storia (foss’anche un’anti-storia, come dopo di lui accade spesso, chessò, in uno Stravinskij, o in Frank Zappa). Niente: épater les bourgeois, questo il suo imperativo guida.
Giudizio sintetico: un vero bluff.

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  • Infatti: consiglio come valido antidoto “Street Fighting Man” o ancora meglio “honky Tonk Women” dei Rolling Stones.

  • no no no no.
    dagli un’altra possibilità, se la merita assolutamente.
    il suo fascino è proprio quello delle melodie che si intrecciano. poliritmia. libertà compositiva.
    un assoluto precursore: se senti alcuni arrangiamenti di Mingus non puoi negare che il principio sia lo stesso — ed è un modo di comporre che nel jazz ha stravinto.
    e poi ci sono esempi lampanti di cose (4a sinfonia, lieder) che hanno un filo logico anche al primo ascolto.

  • Lascio che a rispondere ad Antonio sia il dr. Google:
    http://www.google.it/search?sourceid=navclient-ff&ie=UTF-8&rls=GGGL,GGGL:2005-09,GGGL:it&q=stravinskij+zappa
    Quanto a pg: se mi sono deciso a esternare in questi termini su Mahler, non è certo in base ad un primo isolato ascolto. Non ne sono un cultore e conoscitore, ma mi è capitato più volte di incappare alla radio in musiche mai ascoltate, che percepivo come velleitarie, sconclusionate, e ho fatto un esperimento: attribuendole a Mahler non sbagliavo mai.
    Comunque sia: procederò a una prova d’appello, e ti farò sapere 🙂

  • Ritengo azzardato mischiare la musica colta con la musica popolare. Dico questo non per tracciare delle divisioni nette fra l’una e l’altra, ma per non generare ulteriore confusione in un paese come il nostro profondamente ignorante in campo musicale.
    La sinfonia n. 1 basterebbe da sola a fare di Malher un ottimo compositore. Poi ognuno ha le sue preferenze. Ma di certo non è di fronte a Zappa che Mahler sfigura. Di fronte a Strawinsky di sicuro.
    Sinceramente non ho compreso la ricerca su Google cosa possa dimostrare. Zappa ammirava e avrà studiato Stravinsky, ma non è Stravinsky.
    E’ come avvicinare Benigni a Dante, solo perchè ne recita malamente alcuni versi.
    Tutto questo nel massimo rispetto nei confronti di Frank Zappa, che sicuramente aveva del talento vero e non merita assolutamente l’accostamento a bluff mediatici come Benigni o altri.
    Il mio intervento non voleva e vuole essere polemico. Ma davvero se continuiamo così ci ritroveremo i Pink Floid accanto a Nono e Stockhausen.
    saluti
    Antonio
    http://liberidallaforma.blogspot.com/

  • E no Antonio ! Ti posso ancora perdonare il fatto di avere un fratello arbitro di serie A (notoriamente non amico di noi poveri interisti), ma da mahleriano convinto (frequentatore negli anni Ottanta delle Settimane mahleriane di Dobbiaco, intervistatore dei principali biografi di Mahler, collezionista di svariate versioni di tutte le sinfonie di G.M.), non posso passare oltre al fatto che tu titoli questo thread Odiare Mahler e che tu lo definisca “un vero bluff” !
    Se non riesci a farti conquistare dalle sue celesti lungaggini, dalla sua incontinenza sonora, se non riesci a cogliere quel filo logico che pure, in un tale pastiche di linguaggi, culture, sensibilità, emotività, esiste, eccome, non é colpa del povero Gustav. Semplicemente la sua musica non fa per te, non riesci ad amarla, a farti travolgere dalla sua eccessività, dal suo essere troppa, eppure giustificata in ogni sua nota.
    Ma “Odiare Mahler” no Antonio, non é giusto dirlo, soprattutto da parte di una persona intelligente come te…
    Un abbraccio
    Franco

  • Caro Franco, comprendo le tue ragioni, ma anche le mie. Confermo però il mio odio: qui, nella neonata categoria Odi et amo metterò esclusivamente cose che mi importano, mi appassionano, che odio e/o che amo. L’amore e l’odio li riservo infatti entrambi a ciò che mi sta a cuore. Al resto riservo indifferenza.

  • ma perchè dovrebbe risultare logico, se non obbligatorio, apprezzare questo o quell’autore solo perchè considerato da apprezzarsi?
    perchè il trauma di scoprirsi non adepti, non “fanatic” di chicchessia deve muovere addirittura all’odio?
    perchè ti costringi a riascoltarlo e riascoltarlo nel tentativo di violentarti e fartelo piacere ad ogni costo finchè stremato lo odi e magari finisci con l’odiare anche te stesso per quell’odio non “giustificato”?
    perchè non è sufficiente ascoltare solo quello che ti piace più le cose sconosciute, per curiosità, che poi o ti piacciono o no?
    perchè non è sufficiente il tuo spontaneo giudizio: questo mi piace e questo no!
    perchè nati non fummo… e virtude e conoscenza necessitano fatica e applicazione, rinunce e patimenti, sacrifici e disillusioni…
    a me non piace mahler: sarà per questo che (forse) sono un bruto?

  • Ah no, caro Antonio. Siamo d’accordo su tante cose, ma proprio non su questa. Mahler e’ un grande. Prova con la prima sinfonia. E poi Frank Zappa! Un’altra mia passione. Prova con i 3 CD di arrangiamenti per sola chitarra, senza liriche (che spesso possono distrarre). Dai, dai ad entrambe un’altra chance.

  • Stefano, mi fa piacere dimezzare il disaccordo, perché mi sa che mi sono spiegato male. Semplifico brutalmente: per me Mahler KO, Stravinkij E Zappa OK! In nome del mio proverbiale spirito di tolleranza, proverò comunque a riascoltare la prima di Mahler… e se ci vedessimo un po’ tra amici una sera nel mio salottino a litigare su Mahler? Magari concordando un ascolto condiviso e commentandolo insieme online? Ci devo pensare…

  • Caro Antonio,
    non conosco bene Mahler, ma so bene cosa sia l’odio musicale: quando sento Carmen Consoli “cantare” (si fa per dire) mi incazzo di brutto. Sì, mi incazzo proprio.
    Confondere la personalità con i difetti, evidentemente, è un difetto non esclusivo del mondo del vino…

  • ciao antonio. mi sono imbattuto per puro caso nel tuo blog e mi permetto di intervenire.
    Non voglio convincerti di niente, (Mahler, come qualsiasi altro musicista può piacere o meno: odiarlo, però…) ed ognuno è padrone di esprimere i suoi gusti ed opinioni.
    Ma devono essere fondati, cribbio!
    E’ per questo che leggere la tua affermazione equivale per me sentire mia suocera dire che ama Beethoven perchè Per Elisa o l’inno alla gioia sono le musiche più belle mai scritte. Vale a dire: lasciamo perdere. però lei ha 78 anni
    Ma a te, che sicuramente sarai più giovane e più aperto, voglio consigliare due cose: (1)leggere una buona biografia di Mahler e conoscere la sua vita. Poi (2) andare oltre le sinfonie. Basterebbe l’ascolto dei Kindertotenlieder, o anche dei Ruckert Lieder, musiche di una intimità, intensità, disperazione senza confini come raramente in musica si è riusciti a esprimere, per vedere questo musicista da una diversa (e più completa) prospettiva.
    Poi, se vorrai, potrai ritornare alla Sinfonie, che vedrai certamente sotto una luce diversa e, sempre se vorrai, mi farai sapere.
    Cordialmente
    Gustav
    P.S.
    E poi… épater le bourgeois per Mahler?!?!
    E non per Stravinskij?!?!?!?!?!?!?!?!
    Questa (scusami) è grossa
    Conoscere un po’ di storia della musica potrebbe servire.

  • Grazie per i tuoi consigli Gustav, proverò a seguirli, e farò sapere dell’esito 🙂
    Due sole precisazioni. La prima è sull'”odio”: non deve scandalizzarti. Uso questa espressione nell’ambito dei post della categoria “Odi et amo”, laddove cioè l’odio è ciò che c’è di più vicino all’amore, assai più vicino all’amore, ad esempio, dell’indifferenza, o della non-conoscenza. Si può odiare solo ciò che si vorrebbe/potrebbe amare. Ecco, in questo senso uso “odiare”.
    La seconda precisazione è sul tuo richiamo finale, consentimi, un po’ paternalistico. Ora capita che io non abbia la veneranda età di tua suocera, ma non sia neanche – e me ne dolgo – così giovincello. Capita anche che mi diletti, di tanto in tanto, di leggiucchiare qualche libro, anche di storia della musica. Certo, leggere non basta mai. Ma una cosa credo di aver imparato: i musicologi che hanno scritto la storia della musica “dominante”, quella che fa testo, quella che forma le opinioni, per l’appunto, dominanti, sono i peggiori storici che ci siano. Sono quelli che propalano cose come “Bach = artigiano” o, per rimanere al tuo esempio, Stravinskij compiacente con la borghesia: non so su quale delle due essere più in disaccordo.
    E ora vado ai Kindertotenlieder. Ah, non lo crederesti, ma sarà un riascolto. Però non si sa mai, magari cambio idea 😉

  • Non sono affatto d’accordo con te. Amo la musica di Mahler più di qualsiasi altra musica, classica o moderna (e poi è moderno anche Mahler). Ricordo le prime volte che ho acoltato alcune sue sinfonie, ho avuto un’impressione forse simile a quella che hai descritto tu, ma la musica Mahler non è certo musica da ascolti affrettati: come la vita va “digerita” pian piano, e si scopre dopo un po’ che, come la vita, ha dentro un po’ di tutto, ed è BELLISSIMA. Mahler è in cima alle mie preferenze musicali dal 1991 (avevo 29 anni circa quando l’ho “scoperto”) e ci rimarrà, credo, per sempre.

  • Personalmente non me ne importa un fico secco che lei odi Mahler. Io invece lo amo. E come me migliaia di altre persone. Il brutto di questi blog è che uno si alza con un rodimento, scrive quello che vuole e nessuno lo controlla! Anche a me non piace il rock ma non lo vado a sbandierare su internet! E lo faccio proprio per RISPETTO verso coloro che amano questo tipo di musica! Lei, invece, non si è comportato affatto così, manifestando una violenza inaudita! E il mondo oggi di tutto ha bisogno fuorchè di volgarità gratuite come la sua! Un consiglio: lasci perdere Mahler, non lo ascolti, più, non fa per lei, mi creda! Continui ad “usare” Zappa!…[…]…

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