Il blog di Antonio Tombolini

Oggi è la Giornata Mondiale dell'Autismo, lo sapevi?

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Copertina Gianluca Nicoletti
Trova finalmente cinque minuti per fare una cosa utile, e dai un’occhiata alla pagina in cui Gianluca Nicoletti, conduttore di Melog, presenta la sua trasmissione di oggi, che sto finendo di ascoltare ora, dedicata alla Giornata Mondiale dell’Autismo che si celebra oggi.
Gianluca ne parla a ragion veduta, padre come è di Tommy, un ragazzo autistico. Io no, non lo sono. E tuttavia penso che questa realtà meriti di essere conosciuta da tutti. Vatti a cercare il podcast della puntata di Melog di oggi (mentre scrivo non è ancora online), e ascoltala. Scoprirai diverse cose interessanti. Ad esempio:

  1. l’autismo è una vera e propria malattia genetica, oggi praticamente priva di prospettive di guarigione, anche se esistono forme di autismo che sono invece sintomo di altre patologie
  2. la terapia più accreditata e raccomandata dai medici per i bambini e i ragazzi autistici è la terapia cognitivo-comportamentale. Però lo Stato non la rimborsa alle famiglie: preferisce rimborsare alle famiglie di autistici le spese per le terapie logopedistiche e psicomotorie: peccato che siano del tutto inutili per l’autistico.
  3. l’autismo non è autismo infantile: in assenza di terapie risolutive si resta autistici anche con tanto di barba baffi e pulsioni erotiche. Avete un’idea di cosa significhi accudire un diciottenne autistico in famiglia? Beh, fatevela leggendo Una notte ho sognato che parlavi, il libro in cui Gianluca Nicoletti racconta il quotidiano della vita familiare con Tommy, il suo figlio adolescente autistico. Ne uscirai diverso/a.
  4. se sei in qualche modo responsabile della vita della tua comunità locale (paese, comune, quartiere, condominio, municipio…) devi fare qualcosa perché gli ambienti della tua comunità siano a misura anche di persone autistiche.
  5. da ultimo, la cosa più importante: se sei un genitore e hai anche solo il minimo dubbio circa il fatto che tuo figlio possa essere forse autistico, non perdere un minuto di tempo: datti subito da fare per avere una diagnosi al più presto possibile e conoscere la realtà. Far passare ad un bambino autistico gli anni dell’infanzia a scuola con i cosiddetti normali come se niente fosse equivale a una vera e propria tortura di cui potresti in futuro pentirti amaramente.

E grazie Gianluca.

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