Il blog di Antonio Tombolini

Oggi vedo Rifkin, serve niente?

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Jeremy Rifkin
Jeremy Rifkin

Sto andando a Roma, per un incontro con Jeremy Rifkin, centrato sul suo ultimo libro, appena tradotto in italiano ed edito da Mondadori, La Civiltà dell’Empatia. Lo sfoglio durante il viaggio, e guarda dove mi cade l’occhio (pagina 500):

“L’editoria libraria è un caso esemplare. In un mercato io vendo la mia opera a un editore, che la fa stampare e la consegna a un distributore, il quale la spedisce a un dettagliante, che a sua volta la vende a un cliente, il quale paga un prodotto: il libro. In ogni fase del processo il venditore scarica i propri costi sull’acquirente, inclusi i costi di transazione. Oggi un numero crescente di editori – soprattutto nell’editoria scolastica e universitaria, le cui pubblicazioni richiedono un continuo aggiornamento – sta scavalcando tutte le fasi intermedie della pubblicazione fisica del libro, e i costi di transazione relativi a ogni fase del processo. (…) La società ha compiuto il passaggio dalla vendita di un prodotto fisico a un acquirente alla fornitura a un utente di un accesso a un servizio che dura nel tempo. Come potrà il libro fisico competere con il libro virtuale, visto che quest’ultimo ha ridotto i costi di transazione così drasticamente? E lo stesso sta avvenendo in molti altri settori industriali”.

Dopodiché restano gli attriti propri ad ogni fase di transizione, evidentemente: tant’è che l’edizione italiana di questo stesso libro di Rifkin (consigliatissimo), col cavolo che la trovate in formato ebook. Vi tocca cercarlo in inglese, e solo in formato Kindle. Ma non basta ancora: dovete essere cittadini americani, perché per ora dal Kindle Store è disponibile solo per gli USA, e non per il mercato europeo 🙂
[Se vi viene in mente qualche domanda per Rifkin, e la pubblicate qui sotto nei commenti o via FriendFeed per tempo, magari gliela faccio e poi vi dico…]

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