Il blog di Antonio Tombolini

Otto e Mezzo, il giorno dopo

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Ho incontrato Giorgio Tonini, che era ospite con me in studio, dopo venti anni tondi tondi. Mi ha fatto molto piacere. All’epoca era anche lui membro della Presidenza Nazionale dell’Azione Cattolica, in quanto Presidente della FUCI (universitari). Adesso è senatore coi DS, leader della corrente dei cristianosociali. Ha sette figli, e bravo Giorgio! 🙂

Quando Ferrara, un paio di giorni prima, mi aveva invitato alla trasmissione, aveva promesso di farmi sapere con qualche anticipo chi sarebbero stati gli altri ospiti, e invece niente. Mi sarebbe piaciuto discutere lì con un’altra vecchia conoscenza di allora, Rosy Bindi. E invece niente. Secondo me l’hanno invitata e lei, sapendo che c’ero io, ha deciso di non venire. Con me, nei confronti diretti, non le andava mai granché bene. Avete presente la Bindi? Bene, pensate che a un dibattito pubblico non ce la fece più a reggermi e se ne andò sbattendo la porta. Dai Rosy, se in un modo o nell’altro tu leggessi queste righe: ti prego, incontriamoci, una bella litigata con te sarebbe per me un dono inestimabile. E poi sono sicuro che in fondo in fondo neanche a te dispiacerebbe troppo, confessalo…

Ritanna Armeni si trovava fiondata in una trasmissione di cui non poteva possedere la chiave: si parlava dell’obbedienza (e della disobbedienza dunque), ma tra cattolici. Diversa è l’accezione del termine nell’area in cui milita, e nella cultura che esprime la Armeni (rifondazione comunista, per chi non lo sapesse), per poter entrare davvero nella discussione impostata e voluta da Ferrara.

Di Tonini ho detto: la sua linea è quella di sempre, e le nostre reciproche posizioni anche. Sull’analisi della situazione della Chiesa concordiamo, è sulla terapia che divergiamo. Per lui (lo ha detto) occorrerebbe una nuova Rerum Novarum sui temi della bioetica (tradotto: regole etiche più avanzate per i cristiani in tema di sessualità, procreazione, ricerca scientifica, ecc.). Per me, così facendo, il problema cruciale che è alla base della crisi della Chiesa verrebbe solo aggravato. Ci vorrebbe piuttosto una nuova Evangelii Nuntiandi (tradotto: una nuova focalizzazione sull’essenza della Chiesa e sulla sua missione, che non consiste nell’impartire regole più o meno avanzate di etica, da lasciarsi alla libertà dei fedeli, ma in un annuncio del vangelo capace di fare i conti con la modernità).

Olimpia Tarsia era quella seduta accanto a me: personaggino di quelli che sforna l’UDC buttiglionizzata. Scarsa preparazione, frasette mandate a memoria a pappagallo, e anche quel pizzico di scorrettezza che fa tanto furbi: prima di registrare Ferrara fa notare alla tipa che lo ha messo in grave difficoltà, perché lei non li aveva avvisati di essere candidata alle regionali, e per la legge sulla par condicio non avrebbe potuto neanche partecipare.

Che dire di Mantovano? Era quello dal tono soporifero in collegamento da Bari. Sottosegretario agli Interni in quota Alleanza Nazionale, si è inventato lì per lì una nuova associazione cattolica. Indovinato come si chiama? Sì, proprio così: Alleanza Cattolica. Cosa aveva da dire? Nulla. Aveva da farsi vedere, stop.

A fine trasmissione Ferrara si è complimentato per me. Non so se per le tesi espresse, o (come tendo a credere) perché l’ho aiutato ad evitare una trasmissione che aveva tutte le premesse per virare sul moscio (tutti cattolici, sul tema dell’obbedienza, in effetti c’era di che temere…).

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  • In effetti, la Rosibbindi ha un po’ questa tendenza: o non si presenta o sbatte la porta. Un tantìno acidina, direi…Ciao. 🙂

  • ho visto la trasmissione e francamente mi è parsa in sottotono, nel senso che l’argomento era interessante e si sarebbe potuto discuterne più ampiamente.
    Giusto, Ritanna Armeni lì ci stava un po’ come capitata per caso e Mantovano era un filo soporifero. La rappresentante del Movimento per la Vita non ci ha fatto una bella figura ed è un peccato per il movimento stesso.
    Comunque sono d’accordo con te sul resto della trasmissione e ti faccio i miei complimenti per i tuoi interventi.

  • L’ho vista, l’ho vista (finalmente) anche io… l’avevo videoregistrata, perchè quel giovedì era il primo giorno di ospedale di Vanessa. Così il mio commento è a caldo, nonostante sia passato quasi un mese. Ferrara: poco televisivo (in senso buono) nella scelta di argomenti difficili eppure accattivanti, poco televisivo (in senso cattivo) nella lunghissima e ripetitiva introduzione, che ha tolto spazio a voi ospiti e ritmo al programma. Personaggi ed interpreti: Antonio Tombolini, il protagonista, perchè era l’unico che aveva un’opinione articolata sull’argomento dell’obbedienza. Tant’è che Ferrara ti ha fatto scrivere sul Foglio… Mantovano, il pretino: pacato come un vecchio professore di religione, elastico come un vecchio professore di religione. Tonini, il timido: poco televisivo anche lui, benchè avesse qualcosa da dire (a differenza di altri presenti). Tarsia, no comment: se (come credo) Ferrara aveva chiesto a tutti di sviare il meno possibile verso i referendum, eccola approfittare di una platea televisiva per fare propaganda astensionista, ripetendo cose lette e rilette sul sito web del movimento per la vita (questa legge non è cattolica, la riduzione del numero dei poveri morticini, eccetera…). E basta. Quanto ha preso alle regionali? Più o meno di Flavia Vento? I temi: ho amato il finale, con il batti e ribatti Tombolini-Mantovano su legge di natura e scienza, in cui tu hai messo in luce la sua contraddizione (la scienza va bene per curare Terri Schiavo e non per aiutare a far nascere bambini?). E mi piacerebbe che qualcuno approfondisse il paragone che hai fatto sulla “convenzione” (termine inesatto) di legge, che stabilisce quando una persona è da dichiararsi clinicamente morta per l’espianto degli organi (altrimenti impossibile) e la necessità di qualcosa di simile per l’inizio della vita. Perchè una cosa è la fede, un’altra è la legge. Capito giusto?

  • Viva la Libertà e la Vita sotto ogni forma, grazie Signore per il Dono che ci hai fatto, anche se molti uomini…e donne non si rendono conto del Sommo bene che ci hai concesso. Viva Olimpia Tarsia! Dio vi perdoni!
    Antonio – Bari

  • commento eutanasia
    per l’eutanasia sono in disaccordo perche’ ci sono esseri viventi che muoiono di fame,di malattie e mancanza di medicinali!perche’ se lui vive bisogna ucciderlo?poi chi si prendera’ la responsabilita’di quella morte e conviverci per la vita?solo ben pochi riescono a guarire.magari cambiero’ opinione quando si sapra’ che la vita e’ un bumerang:prima va in aria e poi ritorna in terra.comunque voi siete un’occhio vigile che non puo’ sbagliare battito cigliare e informarci su tutto;e noi non ci sara’ un battito cigliare che non vi vediamo.Un saluto da un’amico telespettatore.Luca&com

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