Il blog di Antonio Tombolini

Per onorare coi fatti Giovanni Paolo II

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La visita del Papa al Parlamento italiano nel 2002Nel 2000, anno del Giubileo, i politici italiani fecero la fila per inchinarsi al Papa e rassicurarlo: si sarebbero certo messi d’accordo per una misura di clemenza che alleggerisse le insopportabili condizioni di vita derivanti dal sovraffollamento delle carceri. Poi fecero a gara, per qualche mese, per visitare in pompa magna un po’ di carceri, promettendo a cuor leggero la stessa cosa ai diretti interessati, i detenuti. Nulla di fatto.

Nel 2002 ci fu la storica visita ufficiale del Papa al Parlamento italiano, riunito per l’occasione in seduta comune. L’intervento del Papa fu centrato proprio su questo: la richiesta, ancora una volta, di un provvedimento di clemenza che svuotasse almeno un po’ le carceri. Tutti gli astanti scattarono in piedi in un prolungato applauso, fino a spellarsi le mani. Risultato: ancora niente di fatto.

Oggi, prima ancora che il Papa fosse morto, tutta la classe politica ha iniziato a gareggiare sfilando contrita e compresa davanti alle telecamere.
Tutti, tranne uno: Marco Pannella. Lui no: lui ha preferito rivolgersi a quella classe politica, chiedendo che abbia almeno la dignità di onorare con un fatto, con quello che al Papa stava a cuore, con quello che esplicitamente aveva chiesto ai politici italiani, la memoria di Giovanni Paolo II: un’amnistia. E per aiutare politici e istituzioni a trasformare per una volta in fatti le tante vuote chiacchiere, ha avviato fin da sabato scorso, col Papa ancora vivo, uno sciopero della sete.

Che si sbrighino dunque, per favore: per i detenuti e per le loro condizioni di vita in carcere, certo; per Marco e per la sua salute, certo; ma più ancora per se stessi e per la loro residua dignità.

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  • Tre post sul Papa
    Le parole con quale ha iniziato il suo pontificato, le promesse fatte a lui e non mantenute dei politici e il terzo e questo che stai leggendo qui, anzi no, se sei battezzato sei papabile anche te a quanto pare ma non dirlo a Silvio che forse ora e � i…

  • caro antonio, papa giovanni paolo II ne ha combinate di tutti i colori, nel senso buono del termine. e come tutti i grandi uomini ha commesso alcuni grandi errori. uno di essi e’ stato compiuto nella terra in cui vivo, in Olanda. ci ha fatto un pezzo sul mio blog. ciao!

  • Ciao Antonio, sono Sabina sono daccordo con te, per i carcerati,per il menefreghismo di tutte le classi politiche verso la piaga delle nostre carceri compresse.Verso le analisi pressapochiste di psichiatri che liberano ed assegnano posti di responsabilità a psicolabili come Izzo e lasciano all’interno delle prigioni gente che potrebbe lavorare ed essere utile alla società e a se stessa Giovanni Paolo II invocava la clemenza io invoco il comune buon senso.Perchè i Signori del Palazzo si accorgano finalmente che i CARCERATI hanno i loro diritti e che la dignità umana non si ferma davanti alle porte di un carcere.

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