Il blog di Antonio Tombolini

Quattro Sì clericali!

Q

Non solo votare Sì è un modo per laicamente evitare di imporre una sola morale anche a quelli che non la condividono. Votare Sì su questi referendum, secondo me, è la scelta più giusta che un cattolico possa fare per essere coerente con la propria fede.

Ecco perché.

L’ho scritto per
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  • Mi spiace che sia la una di notte e che domani io debba andare al lavoro. Non posso permettermi una dissertazione sul fatto che ritengo francamente che tu , e te lo dico col cuore, non abbia capito letteralmente un cazzo di che cosa sia la LAICITA’ dello stato. Infatti uno stato laico e esattamente il contrariodiquellochetu,cattolicochesitiralazappasuicoglioni credi (sicuramente in buona fede) che sia.
    Mi hai fatto capire che la cosa peggiore non è il RELATIVISMO, e non è neanche la DITTATURA DEL RELATIVISMO,…..La cosa più triste e vedere dei cattolici che invece di resistere all’inganno e alle seduzioni del……”potere” offrono educatamente e deliberatamente le proprie terga (e quelle dei poveri embrioni della cui tutela saremo giudicati da Qualcuno)
    a chi vuole imporre al popolo (si ! al po-po-lo)la propria visione dell’uomo e della vita umana e per di più definisce come “laica” la propria particolarissima concezione il proprio particolare, dogmatico modo di vedere le cose (non dimenticherò mai il giorno in cui ho sentito Monsignor Giacinto “Marco” Pannella urlare con voce strozzata :”l’embrione non è vita umana”…..
    Quello è fondamentalismo! Quello è dogmatismo! che vuole imporre a tutti l’opposto di una verità autoevidente, cioè che anche uno stronzo come lui è stato un embrione (non un’ovocita, nè uno spermatozoo)ed è stato chiamato al mondo per lo stesso destino di felicità per cui è stato misteriosamente chiamato alla vita (in provetta o no) il piccolo ammasso di cellule in questione.
    Mi piacerebbe però che dicessero la loro altri cattolici non troppo masochisti.
    Comunque con amicizia Carlo Conti

  • Io sono d’accordo con Carlo Conti.
    La laicità dello Stato – della quale sono più che convinto – non implica la sua amoralità. Buona parte delle leggi che disciplinano i nostri comportamenti sono ispirate da principi morali.
    Il principio da cui parto io, in questo caso, è che la vita umana sia inviolabile, dal concepimento alla morte naturale. In altre parole, nessun essere umano ha il potere di decidere della vita di un altro essere umano.
    Questa mia convinzione, è giusto precisarlo, va al di là della mia fede.
    Per questo motivo, non ammetto alcuna pratica che violi la vita di altri esseri umani: pena di morte, aborto ecc.
    Non si può paragonare la perdita di embrioni in un processo di fecondazione artificiale all’eliminazione naturale di embrioni. Perché in un caso la perdita è spontanea, e non si può evitare, nell’altro no. Di questo passo, potremmo paragonare un aborto volontario a uno spontaneo.
    Viene (giustamente) fatto notare il ricatto del cardinal Pompedda, ma io vorrei per un attimo porre l’attenzione sul ricatto che sento io, politicamente di sinistra, da una parte del mio stesso schieramento: “o voti sì o sei un venduto di Ruini!”
    A questo ricatto io sinceramente non sto. Per cui mi asterrò.

  • “I miei sì ai referendum, dunque, saranno i sì di un credente che non solo si preoccupa di tutelare la libertà di tutti”…
    E la libertà di chi non ha ancora la capacita di urlare?
    Quella dove la mettiamo?
    Sono libero di fare una guerra ed uccidere qualcuno? No?!? Perchè?!? Perchè ledo la libertà di altri?!?
    E allora perchè sono libero di uccidere un bambino… perchè è troppo piccolo e non può urlare?

  • io votero’ 4 sì da credente perche’ credo che la fecondazione assistita, che la Chiesa condanna in toto (così come in passato aveva condannato tante altre scoperte scientifiche), sia una risposta cattolica, checche’ ne dicano gli integralisti fondamentadlisti che scrivono in questo blog, al desiderio legittimo di paternita’ e maternita’ che ogni coppia cattolica dovrebbe avere.
    stop.
    tutto il resto: laicita’ dello stato e altro, in cui peraltro credo, viene dopo.
    un dato dovrebbe far riflettere: il 70% delle coppie che ricorrono alla procreazione medicalmente assistita sono cattoliche.

  • Quanta confusione cara Patrizia.
    Dovremmo imparare ad usare le parole per il significato che hanno e non per quello che a noi gira di dare loro….
    cc

  • Non mi dica…
    Dall’alto del suo magistero parla di confusione, il passo ulteriore sara’ l’accusa di eresia?
    Del resto l’inquisitore è un analista sempre paziente, caritatevole, pio, probo, giusto e dedito al bene della comunità.
    Quando un sistema legislativo e giudiziario si sente autorizzato dalla Norma (la legge 40) a prevaricare i diritti degli utenti e, come unico fine, ha la rivendicazione della propria presunta santità o eticita’, che dir si voglia, allora le tenebre di una nuova inquisizione si stanno abbattendo sulla società.
    Tutto questo accade sempre quando e’ gia’ in atto il declino irreversibile di un’ ideologia dominante ( destra e sinistra sono caratterizzazioni ininfluenti) che sta perdendo ogni credibilita’ e decenza e si attacca, come ultimo scoglio, ad un altro potere forte, anch’esso in declino: quello ecclesiastico.
    Il risultato qual e’: un appiattimento di tutte le posizioni in una informe marmellata di destra e di sinistra, in cui, alla maniera del Ciacco di dantesca memoria, tutti i potenti si rivoltano nel loro fango, alla ricerca del consenso dei cattolici, o meglio delle gerarchie ecclesistiche.
    Non la ricerca di una verità dialogica, che vive, non delle battaglie, ma del confronto, muove costoro, ma l’affermazione di una presunta identita’ che si traduce in una difesa sterile di prerogative che nulla hanno a che fare con il bene della comunita’.
    Credo che l’identità, anche e soprattutto quella di un credente, non si debba assolutamente negare, ma che viva e si strutturi nella conoscenza e nel confronto. Non una identità Narciso, non una verità ingessata (la storia della Chiesa ci ha dimostrato il contrario), che necessista di un potere politico forte per strutturarsi.
    Questa dovrebbe essere oggi la sfida di tutte le fedi, ma i segnali non sono per nulla incoraggianti, il nuovo millennio, per ora, ha come tratto distintivo un fondamentalismo becero e sinistro che si sostanzia purtroppo della negazione antistorica del relativismo. Tutto cio’ nonostante la benaugurante lettera apostolica del 10 novembre ’94 con cui papa Wojtyla avviava la preparazione del Giubileo : nel 2000 i cristiani dovranno “pentirsi” soprattutto per la “acquiescenza manifestata, specie in alcuni secoli, a metodi di intolleranza e perfino di violenza nel servizio della verità”.

  • che l’autore di “Voglio una vita manipolata”, tal prof. Francesco Agnoli, novello cantore del “dissesto etico”, non abbia il senso del ridicolo non lo trovo per nulla strano, piu’ sconcertante che abbia dei fan.
    Ub esempio?
    Eccolo:
    “Nei processi di Fiv l’uomo viene privato di ogni vera partecipazione all’atto procreativo, che è per definizione un atto d’amore, e quindi non individualistico. Ma è dunque necessario che il ruolo del padre vada riconosciuto e riaffermato, nell’interesse di tutti.”
    ( Francesco Agnoli, – da Il Foglio, 19- 01- 05 )
    Comprendo bene lo stato di prostrazione di questo povero padre impossibilitato a … diciamo… partecipare all’atto procreativo.
    Non aggiungo altro, non vorrei trascendere e pormi a livello di un sacerdote che affrontando lo stesso problema che tanto affanna il buon Agnoli diceva : “Che diamine, lasciateci un po’ di gusto…”

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