Il blog di Antonio Tombolini

Saluti fraterni

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[Inauguro oggi, con questo post, una nuova categoria, che chiamerò Antropologia tascabile: scene di vita quotidiana, luoghi comuni della comunicazione interpersonale e del comportamento, che rivelano aspetti spesso trascurati del nostro essere donne e uomini]

Uno del tuo paese che da anni incroci ogni giorno ma che conosci appena, e saluti biascicando un imbarazzato "ciao" solo se non riesci a sfuggirne lo sguardo per tempo. I salutoni sinceramente cordiali che gli rivolgi invece quando lo incontri casualmente fuori contesto: per esempio all’aeroporto di Londra, o alla stazione di Milano. Diventate improvvisamente fratelli.

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  • Lo osservavano Meyrowitz e Goffman, studiando i comportamenti nelle varie situazioni sociali. Due italiani sullo stesso scompartimento di un treno Roma-Milano si comporteranno molto diversamente da due italiani su un treno, che so, Lione-Parigi. Il solo essere riconoscibili come un gruppo sociale, fa sì che essi creino un’équipe, anche se magari non si sono mai visti.

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