Il blog di Antonio Tombolini

Un foodblog al giorno: I numeri del vino

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Marco bacca BaccaglioAldo Mario aldo GayPer guardare dentro la realtà produttiva produttiva e di mercato del vino, e parlarne (una volta tanto) a ragion veduta, niente di meglio che I numeri del vino. Creato da Marco bacca Baccaglio, e recentemente arricchitosi dell’apporto (Le opinioni del vino) di Aldo Mario aldo Gay, sopravanza di due buone spanne, in quantità e qualità dei contenuti informativi, il 95% della stampa di settore (stima cautelativa).
[Minus: i post sono spezzati in due parti, ricorrendo all’odioso continua a leggere. Hint: aldo, bacca, non abbiate paura della lunghezza dei pezzi, pubblicateli sempre tutti interi, solo i bloggers di serie B li spezzano in due ;-)] [Plus: gli introiti della pubblicità ospitata nel blog sono devoluti in beneficienza. Ottima mossa.] E allora… vai col feed:

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  • Beh, grazie della citazione e dei complimenti!
    Riguardo allo spezzettamento dei post, beh, possiamo passare in serie A e toglierlo. Io a dirti la verita’ pensavo fosse una “comodita'” di chi legge non beccarsi tutta quanta una cosa che magari non gli interessa…
    A presto!
    bacca

  • Concordo con Marco, sul motivo di spezzare i pezzi, comunque il cliente ha sempre ragione, per cui inizierò a scriverli più lunghi. Mi raccomando non addormentatevi a metà
    A+
    Aldo

  • Non esiste “chi legge il blog”: quelli che vanno nella home di un blog per dare un’occhiata agli ultimi post scorrendoli sono pari a un numero piccolo, tendente a zero. Spesso siamo noi stessi, e basta. Chi va in un blog ci finisce il più delle volte a seguito di un link (da google o da altri) che porta al singolo articolo che gli interessa: quindi inutile spezzare.
    Inoltre: se io vado nel blog, se una cosa mi interessa o no lo decido dopo aver letto il titolo, e al massimo le prime due righe. Se mi interessa vado avanti, e il fatto che sia spezzato mi scoccia. Se non mi interessa, ho già smesso prima del “continua a leggere”.
    Inoltre: sempre più persone leggono i blog non dal blog ma con un feedreader (io consiglio caldamente Google Reader), e spesso spezzare il post in due crea problemi.
    Bastano come argomenti? 🙂

di Antonio Tombolini
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