Il blog di Antonio Tombolini

Cerco traduttori

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Simplicissimus Blog FarmCerco traduttori madrelingua per lavori di traduzione scritta dall’italiano nelle seguenti lingue: inglese, francese, tedesco, spagnolo. Chi fosse interessato mi scriva per favore a questo indirizzo: antonio.tombolini@gmail.com. Grazie!
NB: Astenersi non-madrelingua (se no facevo da solo, vi pare?)

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  • SONO MADRELINGUA SPAGNOLA…
    CHIEDO GENTILMENTE ULTERIORI INFORMAZIONI
    SULL’OFFERTA! GRAZIE PER LA VOSTRA ATTENZIONE

  • Magari nn è poi così facile farlo da solo!! Sai che un traduttore vero ha comunque degli anni di studio alle spalle? E che nn ci si improvvisa traduttori? E che nn è assolutamente vero che il migliore dei traduttori è madrelingua? Il traduttore migliore è quello che ha sgobbato per minimo tre su testi scientifici, medici, tecnici, letterari. Scusa ma è stato più forte di me. Magari hai il bisogno disperato di una persona madrelingua, ma il traduttore vero è un’altra cosa.

  • Con la presente desidero sottoporre alla Vs. cortese attenzione la mia candidatura per instaurare un rapporto di collaborazione in qualità di traduttore freelance.
    Permettete che mi presenti. Sono un traduttore professionista madrelingua spagnolo con un’esperienza di oltre 6 anni nella traduzione dallo spagnolo e dall’inglese in italiano, inoltre ho un’ottima conoscenza degli aspetti culturali associati a tali lingue. Mi sono specializzato nella traduzione dallo spagnolo all’italiano.
    Combinazione linguistiche:
    – Inglese-Spagnolo (e viceversa)
    – Inglese-Italiano (e viceversa)
    – Spagnolo-Italiano (e viceversa)
    – Gallego-Italiano.
    Durante questi 6 anni ho tradotto:
    – Testi leterrari: libri,estratti, articoli e studi specifici in ambito artistico, letterario, filosofico, geografico e storico.
    – Testi generali: articoli giornalistici, brochures, cataloghi, linguistica, arte, scienze sociali, guide turistiche, audioguide, ecc.
    – Testi tecnici: libri per istruzioni, manualistica, progetti, programmi software, informática, siti web, portali Internet.
    – Testi giuridici: contratti, procure, sentenza, contrattualistica internazionale, atti notarili e altri documenti legali.
    – Testi di economia, finanza, marketing, e ricerche di mercato, progetti, ecc.
    Servizi offerti
    Traduzioni di livello professionale di: libri, articoli di riviste, tesi di laurea, manoscritti.
    Traduzione di pagine WWW direttamente in HTML.
    Ricerche bibliografiche, consulenze su tesi di materie umanistiche.
    Consegna del testo tradotto su carta o via e-mail.
    Vi garantisco l’esperienza pluriennale, la capacità di lavoro, la puntualità nella consegna delle traduzioni e la riservatezza dei dati.
    Profilo personale:
    Studi compiuti
    Diploma di Maturità Classica, Liceo Bruno Vinci, Nicotera (VV), 1998
    Laurea in Lingue e Letterature Straniere, Università degli studi della Calabria (UNICAL), 2003, con una tesi di Lingua e Letterature Ispano-Americana sull’opera dello scrittore argentino Ernesto Sábato da differenti prospettive critiche.
    Certificate of business & social language studies in: oral & written English.
    Integration of Irish culture. Preparation to work in an English speaking business enviroment, conseguito presso la Job Options Bureau, 2004.
    Dotazione Tecnica:
    – PC Pentium III.
    – Portatile Acer aspire 1691 WLMI. Masterizzatore CD. DVD-Rom.
    – Stampante, scanner, Dizionari bilngui e specializati. Basi di dati, dizionari e ricerche su Internet.
    – Software: Windows XP, Microsoft Office Professional Edition 2003, Win Rar, Adobe Reader 7.0, ACDSee 3.1 SR-1, Internet Explorer.
    – Programmi de C.A.T.: Traduci 10.0 Plus, Trados Freelance 6.0.
    Grato per l’attenzione, resto in attesa di cortese riscontro per eventuale colloquio informativo e porgo distinti saluti.
    Dott.re Fernando Andrés Ceravolo

  • Sono perfettamente d’accordo con Maria Teresa: è la falsa, e purtroppo diffusa, convinzione di potersi improvvisare traduttori con un semplice vocabolario che rovina uno dei più bei lavori che esistano.

  • ciao, sono madrelingua francese e m’interessa la tua proposta, (che bello, sono la prima francese a rispondere!) aspetto un complemento d’informazione.
    Cordiali saluti.

  • Ciao, sono una ragazza italo-tedesca,nata e cresciuta in Germania, genitori italiani. Ho sia il diploma tedesco che quello italiano. Da ca. 7 anni mi occupo di traduzioni dal tedesco all’italiano e viceversa, italiano-inglese e viceversa.

  • una non madrelingua che ha studiato il francese per 10 anni e che vive in francia da 5 va bene lo stesso? ho esperienza in campo di traduzioni!!!
    se sei interessato puoi contattarmi all’indirizzo loryruc@hotmail.com

  • Sono italiana e lavoro come traduttrice dall’italiano allo spagnolo e viceversa, riconosciuta dall’Ambasciata Italiana. Vorrei poter collaborare con voi nelle traduzioni. Spero di ricevere vostre notizie.
    grazie mille
    Lucia

  • sono madrelingua spagnola, ho spedito una mail chiedendo ulteriori informazioni sulla vostra proposta e non ho avuto risposta.

  • Ciao, sono una studentessa di traduzione (madrelingua tedesca,lingue straniere italiano e inglese) che sta per laurearsi. Cerco lavoro (occasionale) come traduttrice. Volentieri collaborerei con Voi.
    Spero di ricevere una risposta.

  • ha ragione maria teresa
    confermo e sottoscrivo
    il mio professore madrelingua di spagnolo aveva piu che altro il linguaggio della strada o orale, quello scritto formale e preciso lo ha chi sta anni sui libri e sui testi di qualsiasi genere per tradurli, che ne affronta problematiche e le risolve dopo ore o giorni!!!!!!!!!!!!
    antonio la presunzione è una brutta cosa…tradurre bene in 4 lingue…ma come sei bravo!!!!!!!!!

  • Ciao Antonio,
    sono spagnola e abito a Modena da quasi 4 anni.Se hai ancora bisogno di una mano per lo spagnolo fammi sapere.
    In tanto un saluto a tutta la tua bella famiglia,ciao!

  • ciao a tutti,
    mi associo ai “colleghi non madrelingua” che mi hanno preceduto nelle risposte: l’essere madrelingua non concerne nessun vantaggio dato che si deve avere completa padronanza.
    Io sono laureato in mediazione linguistica e specializzando in traduzione dei testi letterari e saggistici a Pisa, ho 5 anni di studi alle spalle e tanti testi tradotti, dalla letteratura ai testi specialistici.
    Pensaci bene prima di chiamare madrelingua, che non necessariamente significa “esperienza nel tradurre”.
    Ciao

  • Ciao
    Sono madrelingua spagnola, scrittore, traduttore, docente a vari Master, editore direttore di piu di 200 libri, redattore delle riviste Talleres, Espacios e Dfensor in Messico.
    Chiedo ulteriuori informazione sull´oferta
    Grazie tante

  • La traduzione (o “bella infedele” come la definiva Voltaire) necessita della completa padronanza della lingua d’arrivo ancor più che della lingua di partenza. Chi ritiene il contrario, purtroppo, ignora che pessime traduzioni sono state fatte dai madrelingua, proprio perchè un madrelingua conosce espressioni idiomatiche della PROPRIA lingua, ma per rendere un testo tradotto godibile occorre che quest’ultimo sia come “concepito” nella lingua d’arrivo…e questo solo un non madrelingua può realizzarlo. Caro Antonio, legga il Don Chisciotte tradotto da Franco Meregalli…Sono laurenda in lingue e letterature straniere presso l’Istituto Universitario Orientale di Napoli, e rientrano nel mio percorso formativo seminari di traduzione ed interpretariato e corsi di lettorato che hanno ampliato la mia competenza anche delle varianti “tecniche” delle lngue. Vanto un’ottima competenza nel francese e nello spagnolo a tutti i livelli. Questo solo per darle un estremamente schematico ritratto di me. Ma le rinnovo l’invito: legga il Meregalli…

  • sono una professoressa di lingua francese, ho una conoscenza molto approfondita di tale lingua, vorrei tradurre testi letterari.Distinti saluti

  • Ciao, mi chiamo Lisa!Sono laureata in Traduttori e Interpreti nelle lingue spagnolo e francese. Sono madrelingua italiana, ma ho una conoscenza approfondita dello spagnolo. Mi piacerebbe tradurre testi giuridici, economici, turistici. Spero di ricevere una risposta. Distinti saluti

  • Sono in Italia da anni e anni insegno la mia lingua il francese ma faccio anche traduzioni in tutti i settori e anche interpretariato. Aspetto per un’eventuale gradita collaborazione A bientôt!!

  • Ciao!
    sono madrelingua spagnola (america latina) sono laureata in giurisprudenza in Italia faccio traduzioni in campo giuridico.
    Grazie

  • Sono laureata in lingue ho effettuato traduzioni per ibirn casa farmaceutica per la trade and consulting, navali
    e per ditte che riguardano trattori sono iscritta presso il tribunale di roma, ho effettuato anche insegnamento per la upter universita’ popolare ho tre diplomi 2 corsi di perfezionamento corsi di aggironamento per quanto riguarda settore informatico corso di sociologia sono a disposizione

  • Salve,
    sono studentessa francese diplomata in master 2 LINGUE e preparo il diploma del CAPES per insegnare l’italiano…D’altronde sono una persona che crede nelle parole e nel loro peso e quindi il travaglio della traduzione è un esercizio che mi attrae…Di madrelimgua francese, sarei interessata a tradurre ogni tipo di tessuto linguistico, anche gratuitamente quindi se posso portare la mia pietra all’edificio ne sarei grata… Grazie

  • ciao, mi chiamo Carla è sono madre lingua inglese. Faccio lavori di traduzioni (tecnico/scentifico ecc..) da ormai 15 anni. Se interessato contattami.
    Grazie per l’attenzione

  • ciao. volevo sapere se hai ancora bisogna di qualcuno che ti traduca dall’italiano al francese. Io sono di madrelingua. fammi sapere.

  • Ciao io sono una dei traduttori di Sky Tv, traduco quotidianamente film, documentari, serie televisive (tra queste, la serie 24 e criminal minds) ma anche tesi di laurea e testi univeritari per La Sapienza. Se serve la mia collaborazione, sono qui! deborah.cardillo@tiscali.it

  • Sono madrelingua spagnola, sono in ritardo? Inoltre sono catalana quindi posso esserti utile anche per traduzioni da- e-in catalano. ti invio un indirizzo mail di una amica perchè il mio computer in questo momento è fuori uso. 🙂

  • Ciao, sono laureata in lingue e letterature straniere prof. e traduttrice.Ho tradotto numerosi testi tecnici,giuridici e scientifici per aziende nazionali ed internazionali.Sono interessata alla tua proposta.

  • Ciao, sono laureata in lingue e letterature straniere prof. e traduttrice.Ho tradotto numerosi testi tecnici,giuridici e scientifici per aziende nazionali ed internazionali.Sono interessata alla tua proposta.

  • Ciao, sono laureata in lingue e letterature straniere prof. e traduttrice.Ho tradotto numerosi testi tecnici,giuridici e scientifici per aziende nazionali ed internazionali.Sono interessata alla tua proposta.

  • Ciao, sono madrelingua russa, laureata in lingue straniere (inglese, italiano), da 10 anni in Italia.
    Eseguo traduzioni generiche e documentazione commerciale dall’italiano all russo. Sono interessata alla tua proposta.

  • Ciao, mi chiamo Alessio e faccio il traduttore freelance Italiano-Inglese-Italiano a vari livelli. Ho esperienza sia nei testi scientifici che umanistici. Anche a me interesserebbe sapere di più sulla tua proposta. Se anche tu fossi interessato ad una mia collaborazione, sono pronto ad inviare il mio CV. Grazie mille, a presto.

  • Sono assolutamente d’accordo con chi ha affermato che essere madrelingua non costituisce elemento sufficiente per eseguire traduzioni. Purtroppo in Italia ognuno si improvvisa traduttore e, in un paese come il nostro dove prevale l’esterofilia, essere stranieri sembra costituire un privilegio anche in questo campo, dove, purtroppo, non esistono regole tariffarie, a differenza degli altri paesi europei. Sarebbe ora che le cosa cambiassero…e dare più professionalità a questo lavoro e sarebbe anche ora che le aziende capissero che tariffe troppo basse non sono leali e non garantiscono la qualità!!

  • ma siete tutti impazziti??????????scusate l’intrusione ma dopo aver letto tutti i commenti credo ci sia un po’ di confusione:
    per tradurre bene è NECESSARIO essere madrelingua della lingua d’arrivo, e conoscere molto bene la lingua di partenza, sia colloquiale che letteraria….il risultato altrimenti è ridicolo,ha ragione antonio!!!!

  • ciao sono italiana laureata in lingue e letterature straniere (Portoghese), vivo in germania e mi piacerebbe fare delle traduzione

  • Sono Una docente di lingua e letteratura spagnola, abilitata all’insegnamento di suddetta lingua con il massimo dei voti.
    Sono disponibile ad eseguire traduzioni di ogni genere dall spagnolo all’italiano.

  • ciao Antonio,
    Mi chiamo Sabrina, sono madrfelingua francese e insegno e traduco da 7 anni in Italia. Di che cosa si tratta??? Se sei interessato a collaborare con me, rispondimi, dammi più dettagli e ti manderò il mio curriculum. Sono sempre molto precisa nelle mie traduzioni perchè è un lavoro che adoro…
    A presto
    Sabrina

  • Buongiorno a tutti.Sono Dottoressa in Mediazione Linguistica e Culturale e ho alle spalle diversi anni di esperienza in traduzioni mediche, scientifiche ed economiche (oltre che abstract). Invio volentieri il mio CV a chi avesse necessità di traduzioni da inglese a italiano e da spagnolo a italiano. Buona Giornata!!!Moka

  • caro Antonio, fai anche tu le tue esperienze con i madrelingua (si vede chiaramente che sei alle prime armi in questo settore) come le abbiamo fatte noi (che non ci caschiamo +) e risentiamoci tra qualche mese (quando spero non avrai già perso tutti i clienti)… sono d’accordo con Daniela, Maria Teresa e Silvia. Per la cronaca, sono entrata nel tuo sito perché cercavo una traduttrice di francese, una persona con la cultura e l’esperienza necessarie a produrre traduzioni accettabili. Grazie per l’opportunità che involontariamente mi hai dato di conoscere altri punti di vista identici al mio. Buon lavoro e soprattutto buona fortuna, Lidia D’Errico

  • je fais des traductions français-italien, mais aussi autres langues , si vous etes interèssé testez-moi!! envoyez un texte .

  • Buongiorno buonasera buonanotte buon mattino a seconda del momento in cui leggete questa pagina.
    Ho una piccola esperienza da raccontare e la posterò in base a come mi si susseguiranno pensieri, da cui parole, senza controllare ciò che avrò scritto, quindi rischi e pericoli saranno vostri ahahah; la mia ragazza è rumena, sa poco di grammatica, ma la sua lingua la parla sontuosamente (sembra un controsenso ma è così). Io ho studiato il rumeno su un testo di grammatica universitario su un file pdf scritto in rumeno scaricato da emule (gramatica limbii romane) e su altri documentuzzi scaricati trovati qua e la su internet, quindi poca roba, senza peraltro possedere io un senso metodologico di apprendimento, e lei mi ha dato solamente alcune dritte non sapendo darmi spiegazioni tecniche riguardo la grammatica della sua lingua. Me la cavo, non c’è che dire, ho dedotto quasi tutto da solo capendone pure i casi derivanti ovviamente dal latino. Non me l’aspettavo di essere così bravino eheh… (scusatemi, piccolo momentino di vanagloria, ora mi passa).
    Veniamo al punto, anzi, al puntone; a lei è stata affidata una traduzione di un lungo contratto di leasing da italiano a rumeno pari a 70 pagine complete di word (da notare che l’affidante del lavoro, poi, l’ha truffata pagandola una miseria rispetto all’impegno profuso nella traduzione).
    Novanta ore, giorno e notte, ricevendo alla fine soli 100 €uracci; l’impegno è stato forzato per problemi di tempi di consegna (state attenti alle proposte di lavoro senza contratto).
    Tramite connessione skype (dato che siamo lontani) io ho apportato la mia assistenza a questa opera, partecipando e discutendo con lei poichè avevamo opinioni diverse riguardo certe parole ed espressioni italiane.
    Per niente facile il testo del contratto di leasing, vocaboli tecnici, un uso di parole che io non avevo mai visto applicare, vocaboli in disuso nell’italiano attuale.
    Dunque, fin qui ho parlato di un testo, rivelatosi nella progressione del lavoro molto impegnativo, dall’italiano al rumeno, e alla fine ne è scaturito un capolavoro poichè io spiegavo il senso di certe espressioni italiane e lei a mano a mano riconduceva le stesse ad espressioni equivalenti nella sua lingua.
    Era la prima volta che si cimentava in attività di questo genere, ma con intuito, impegno e collaborazione penso con sicurezza che lei abbia fatto un lavoro più che egregio e aggiungo che è stato tremendo il tutto perchè ci trovavamo continuamente di fronte a dilemmi impensati e impensabili prima.
    Un giorno è arrivato anche il momento di tradurre da rumeno a italiano e per lei è stato il panico; l’italiano ovviamente non è la sua lingua, ma lo parla che è una musica non sentendosi nemmeno, quando parla, la traccia di quell’accento particolare che è tipico dei paesi dell’est; lo ha imparato da sola guardando la tv (dice che, e io le credo, si rilassa parlando in italiano, una vera passione per lei), io mi sono limitato ad aiutarla ad affinare l’uso dei verbi e l’uso dei pronomi e qualche altra piccola cosa.
    Io so per certo che lei conosce una quantità impressionante di vocaboli in italiano ma la sua paura era quella che non le sarebbero venute in mente nel momento del bisogno, e io, peraltro, conosco anch’io una miriade di vocaboli rumeni ma spesso non mi sovvengono nei momenti cruciali …… eh sì, serve praticare e poi ancora praticare. (A questo punto rinfresco che erano tutti lavori che affrontavamo per la prima volta in vita nostra).
    Dunque, difficoltà per lei, il testo era abbastanza semplice ma la fatica mentale era quasi doppia.
    Lei ha fatto una pausa e io avendo lo stesso testo sul pc mi son messo a tradurre, così per gioco, dal rumeno, il quale lo parlo come un bambino di 5 anni ma lo leggo come leggo l’italiano e ne capisco lo scritto al 70%.
    Con mia sopresa, proseguendo con la traduzione, da titubante che ero, mi sono trasformato in una freccia, poi lei si è reinserita nel lavoro, le ho passato ciò che avevo tradotto fino ad allora e si è sorpresa del mio buon prodotto. A quel punto ci siamo divisi i compiti, (anche quel documento era abbastanza lungo, circa 20 pagine complete di word scritte in carattere 10 così come il contratto di leasing citato in precedenza) e in qualche ora abbiamo finito tutto.
    Controllavamo ovviamente, in fine di ogni lavoro, più volte, il nostro operato. Questa volta era la mia lingua a dover essere prodotta e non sono comunque mancate le discussioni e abbiamo mediato su tutto cedendo ora l’uno ora l’altra riconoscendo la ragione altrui reciprocamente.
    Ciò che sicuramente abbiamo messo da parte è stato l’orgoglio, poichè era il risultato che doveva contare e null’altro.
    Ha presentato quel lavoro ed è stato definito veramente un capolavoro dai “mandanti”, il quale doveva essere sottoposto ad attenzione d’ordine del giorno il dì seguente in una riunione aziendale italo-rumena la quale si è complimentata con il “mandante”.
    Ora, perchè ho avuto la voglia di raccontare questo? …. semplice, io da “perfettissimo” incompetente vedo il torto di tutti coloro che hanno addotto teorie tra le più disparate volte a tirare l’acqua al proprio mulino, tipo se sia meglio un soggetto madrelingua o meno nell’approccio alle traduzioni.
    Tutte panzane, vent’anni di esperienza potrebbero non essere sufficienti davanti a persone con un solo anno di esperienza se quest’ultime hanno sensibilità, apertura mentale, umiltà a chiedere consigli cui è accompagnata l’assenza di presa di posizioni pregiudiziali e voglia di capire, restando (e non è scontato rimanerlo) sempre rispettosi verso il lavoro in corso d’opera oltre che nel mentre dello svolgimento poichè accade che durante la progressione dell’opera si comincia a sentirsi troppo sicuri.
    —[ Faccio un piccolo esempio che non c’entra molto ma credo serva a rendere l’idea: in italiano “io ho sonno” se lo traducessi distrattamente in rumeno scriverei “eu am somn” che è un erroraccio poichè in rumeno si dice “mi-e somn” col verbo essere che letteralmente sarebbe “a me è sonno” o meglio “mi è sonno”, espressione che io non riesco a sentire in senso logico e neanche in senso grammaticale neanche se qualcuno mi bastonasse a sangue per incarnarmi il concetto a legnate. Beh, non riuscivo mai a tenermi a mente che riguardo i sentimenti o bisogni in rumeno si traduce con essere e non con avere, es: “mi-e foame = mi è fame” “mi e somn = mi è sonno” “mi-e frica = mi è paura” ecc. (lascio a voi la traduzione giusta con avere). Ero in alto mare, ogni volta sbagliavo, non mi entrava, poi, un giorno, mentre annaspavo in questo tipo di errori dovuti probabilmente ad un mio rifiuto mentale inconscio mi è venuta alla mente una frase, detta in veneto, da un ragazzo che scherzando ha detto “tosati! me xe fame!” cioè “ragazzi! mi è fame”; io non l’avevo mai sentita e non so se sia corretta, sono veneto anch’io, di parlata veneziana (in veneziano io dico “mi go fame”, verbo avere come in italiano”), lui era di vicenza credo, o di altra parte ma questo non ha importanza poichè scherzava. L’illuminazione l’ho avuta quando ricordando quella frase scherzosa, avente una musicalità linguistica veneta familiare, ho potuto associare l’espressione rumena “mi-e foame” con l’espressione scherzosa veneta “mi xe fame” (seppure io la creda scorretta).
    Ora, in rumeno non sbaglio più, e non sbaglio da quel preciso istante in cui mi sono ricordato la frase del ragazzo. é strano, ma è come se mi si fosse aperto un’orizzonte nuovo attraverso la musicalità tipica della mia lingua veneta e ora se quella frase con il verbo essere la sentissi dire in italiano o in francese o in spagnolo o in tedesco mi parrebbe del tutto naturale. Ma guarda un po’, il potere del vituperato “dialetto” …. quando sarà riconosciuto lingua a tutti gli effetti?)]—
    Insomma, la mia ragazza dettava legge nella sua lingua però non senza ascoltare e accettare mie obiezioni e viceversa.
    Quindi, io penso che un madrelingua abbia dei vantaggi a tradurre da una lingua qualsiasi alla propria, ma che abbia comunque più o meno dei problemi a rivolgersi verso la lingua appresa con lo studio, per quanto la conosca a menadito.
    Più in generale, una persona che volesse cimentarsi in una lingua che non è la sua lingua madre prima o poi “l’erroraccio brutto” lo fa, così anche, un madrelingua prima o poi riporterà un modo di dire o un’espressione di un’altra lingua alla propria con storpiature che fanno cadere le potenzialità comunicative dell’espressione stessa se non addirittura compromettendone completamente il senso sia logico che di senso (durante il lavoro, pur essendo neofiti ci siamo resi conto più di una volta di essere incappati in questo tipo di errore non essendoci posti sufficienti domande e/o anche le domande giuste).
    Dopo tutta questa “papirata” concludo dicendo che il lavoro di traduzione, sia esso tecnico o meno, è un lavoro da effettuarsi in equipe se si vogliono ottenere risultati vicini al 99% ….. chi lavora da solo, anche se dotto ed esperto, può attaccarsi al tram o a qualche altro mezzo pubblico perchè quella percentuale non la raggiungerà mai.
    Del resto, i risultati si vedono, infatti, leggendo libri stranieri tradotti in italiano, a volte non capisco il senso compiuto di alcune frasi (e sì che mi c’impegno a capire accidentaccio).
    In più, da quel poco che so, anzi pochissimo, i traduttori tenderebbero a non condividere le proprie conoscenze (così come accade in quasi tutte le professioni) per il diffuso timore che vengano loro soffiati i lavori.
    Mai sentito parlare di condivisione delle conoscenze? …. e non dimenticate che ogni risorsa seppur infinitesima potrebbe fare la differenza tra un’opera mediocre e un capolavoro.
    Traducetemi questo da una parlata che è usata a metà strada tra venezia e zone più dell’interno di terraferma:
    “Un pupaso coa coa coa còa”
    (anche un madrelingua avrebbe qualche problema a capirlo entro 10 secondi )
    … a buon intenditor, molte traduzioni (era così il proverbio?)
    Un salutone a tutti voi … e buone traduzioni… sempre vostro
    l’incompetente.

  • Dear Sir,
    I wish to submit my application as bilingual translator. I am very fluent in english and italian. I hold a vast experience in diplomatic translations as well as movie scripts. Please contact me if you think I might be suitable to fill any vacancy.
    Best regards.

  • Ciao Antonio,
    Sono madrelingua inglese, laureata in Ingegneria Meccanica. Ho un’esperienza pluriennale in varie società di produzione (multinazionali e non ) nell’ambito organizzazione, marketing, qualità, sicurezza ed informatica; in particolare nella stesura di manualistica, di schede tecniche e depliant commerciali e nella gestione del sito web aziendale ( in italiano ed inglese). Praticamente effettuo traduzioni quotidiane dall’inglese all’italiano e viceversa. Faccio traduzioni occasionali per committenti privati e posso emettere fatture con partita IVA se richiesto.
    Cordiali saluti

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