Il blog di Antonio Tombolini

Dalli all'untore moderno: il pedofilo!

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La notizia essendo di grande rilievo ed estremamente preoccupante, viene confinata dalla stampa nelle ultime pagine di cronaca, quando c’è.
La notizia è questa: un signore, che viene descritto come giovane laureato di 26 anni, di una famiglia benestante veneta, è stato arrestato. Attenzione, badate bene, non è stata aperta un’indagine su di lui, ma è stato arrestato.
L’ordine di custodia cautelare è stato emesso dal gip di Caltagirone, su richiesta del procuratore della repubblica.

L’uomo è indagato per apologia di reato (figura di reato assai discutibile e discussa in dottrina, ma ancora vigente), e nel caso specifico di apologia del reato di pedofilia. Il nostro giovane laureato, infatti, è ritenuto uno dei massimi ideologi della pedofilia on line in Italia, e sostiene che i rapporti sessuali tra adulti e bambini aiutano la crescita sessuale del minorenne perché lo rende più sicuro facendolo maturare prima, precisando che condizione necessaria per questo è la non violenza, perché occorre assolutamente che i bambini siano però consenzienti.
Il nostro uomo non è indagato da ieri: da otto mesi gli investigatori gli sono addosso, ma non hanno trovato né foto né filmati pedo-pornografici. Nel suo sito (ora oscurato dalla polizia) erano presenti link di accesso ai siti di analoghe associazioni di USA, Danimarca e Olanda, tutte legalmente riconosciute.
Fin qui la notizia.
Ora uno (e io tra questi) può avere in odio la pedofilia quanto vuole. Salvo che quanto più l’ha in odio, tanto più dovrebbe informarsi, e sapere che più del 95% dei casi di pedofilia ha a che fare non con internet, né col mostro perverso, ma con le persone e gli ambienti più familiari al bambino (scuole, oratori, collegi, e soprattutto la famiglia stessa).
E uno puo’ avere in odio quanto vuole una persona che dedichi le sue energie intellettuali a giustificare teoricamente la pedofilia, scrivendoci su libri, articoli, siti web.
Ma qui siamo di fronte non solo a una apertura di indagine (e a una inchiesta che in otto mesi non ha messo capo a nulla di concreto), ma ad un arresto!
Per don Fortunato Di Noto, il professionista dell’antipedofilia dell’Associazione Meter, l’arresto rappresenta una svolta storica. Temo che abbia ragione: anche se si tratta di una svolta all’indietro, e assai preoccupante, contrariamente a quanto lui pensa.

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  • ma dici davvero, Antonio ? Non esistono davvero cose, che so, la pedofilia e l’olocausto, ad esempio, su cui non è poi così lecito avere “le proprie personalissime convinzioni” ? Ancor peggio, Antonio, cosa vuol dire parlare di “non violenza” quando si parla di sesso con un bambino/a ??? sono basito.

  • Se permetti, Massimo, basito sono io alla lettura del tuo “scandalizzato” commento. E ancor piu’ preoccupato. Sei giovane, lavori in rete, c’hai pure un blog… eppure pensi che sia giusto che uno possa venire arrestato per cio’ che pensa o dice o scrive… deprimente.
    Nel merito: rivendico (speravo la cosa risultasse ovvia, ma cosi’ non e’ per te, evidentemente) il mio diritto di scrivere un libro che (in ipotesi) sostenesse che l’omicidio e’ un toccasana e che la sua pratica andrebbe resa legale e insegnata a tutti. Rivendico, dicevo, il diritto di scrivere una enormita’ come questa, senza essere arrestato.
    Libero tu, naturalmente, di pensare che uno che scrive cose cosi’ ha dei problemi. Oppure per prenderne le distanze non ti basta il tuo libero arbitrio e hai bisogno della polizia di stato che frapponga fra te e me delle belle sbarre d’acciaio?

  • se scrivi che l’omicidio è un toccasana, la cosa non mi turba. se scrivi che l’olocausto è un’invenzione o che la pedofilia è cosa buona per i bimbi… sì, spero ci sia da qualche parte un magistrato come quello di Caltagirone. Massimo

  • Sono sempre più allibito. Per di più non ti prendi neanche lo scomodo di spiegare la tua posizione.
    Comunque guarda, facciamo così: siccome un magistrato come quello di Caltagirone c’è, ed è quello di Caltagirone (e temo peraltro che ce ne sia più d’uno), e quindi non hai bisogno di sperare, perché la realtà supera le tue più rosee speranze, preparati a leggere quel che scriverò qui sotto, e vai a denunciarmi (se non lo fai sei un quaquaraquà):
    – l’omicidio è un toccasana (chissà perché questo ti va bene);
    – l’olocausto è un’invenzione (chissà perché per te questa non è un’affermazione storicamente falsa, ma un reato);
    – la pedofilia è cosa buona per i bimbi (chissà perché per te questa non è un’affermazione cui opporsi, ma – anche qui – un reato).
    Io intanto vado a preparare la valigia col necessaire. Qualche amico che mi porta le arance (e buone) ce l’ho.

  • Un libro che parla bene dell’omicidio c’è, ed è anche divertente: L’assassinio come una delle belle arti, di Thomas De Quincey, Mondadori, Oscar piccoli saggi,1994. Ce n’è anche uno che esalta l’antropofagia nei confronti dei bambini, Una modesta proposta, Johnatan Swift, decine di edizioni (io ce l’ho nel Meridiano Mondadori). Per quanto riguarda l’esaltazione della pedofilia, Sade, opera completa, una riga sì e una riga no.
    Ti invito a denunciare pure loro al Prefetto di Caltagirone (nota: non sembra un nome da commedia anni Settanta?)
    Quanto alla faccenda dell’Olocausto, negarlo (come ti ha fatto notare Antonio) è una menzogna a scopo diffamatorio, ossia una calunnia – non fare apologia di reato.
    E, per quanto riguarda la pedofilia, ti sei chiesto che cos’è che ti rende così fremente di odio e di sdegno? E’ l’elemento di violenza (che, se non sbaglio, il tizio oggi in galera rifiutava assolutamente), o la sua natura di “abiezione morale e sessuale”? Perché si tratta di cose ben diverse, mi pare.
    Infine: il tizio in questione ha gestito un sito, riprovevole quanto vuoi, ma non ha fatto male a nessuno. Adesso, comunque, sta subendo la violenza della prigione, che non credo sia un bel vivere. Secondo te, i due mali si compensano? E’, in qualche modo, giusto che il tizio subisca la galera?

  • > Sei giovane, lavori in rete, c’hai pure un blog…
    no comment. visto che sono ‘giovane’ e ho un blog, posso scrivere qualunque cosa, sostenere qualunque tesi, incitare alla peggio violenza etc. e ho il diritto di passarla liscia.

  • Mi dispiace ma non condivido.
    Non è possibile comprendere all’interno della libertà di parola, l’apologia della pedofilia. Primo perché convolgendo terzi va al di fuori di quello che potrebbe essere una semplice opinione personale, e secondo perché basta una mente poco solida e quel messaggio diventa una filosofia di vita o cmq una giustificazione per le proprie azioni.
    Se esser di sinistra vuol dire tollerare anche il pedofilo e chi lo esalta, beh fermate tutto voglio scendere.

  • Mario (a Massimo non rispondo più, ormai è palesemente inutile), a te direi:
    1) all’interno della libertà di parola è possibile ricomprendere tutto. Compresa la calunnia, salvo il doverne pagare le conseguenze. Ed è compresa pure l’apologia di reato (che poi mi pare che vi starebbe bene per qualsiasi altro reato tranne che per la pedofilia… mah, sarebbe interessante analizzare questa cosa). Non mi sta affatto bene, e mi preoccupa assai, che per un reato come l’apologia di reato (di pedofilia o altro, non mi interessa) si proceda con l’arresto preventivo, e lo trovo un precedente molto pericoloso. Dopodiché, per quanto mi riguarda, abolirei anche la fattispecie di reato dell’apologia di reato, perché ritengo si presti ad applicazioni persecutorie incontrollabili e a potenziali forti restringimenti della libertà di pensiero e di espressione.
    2) Che c’entra la sinistra?!? Ho fatto cenno all’essere di destra o di sinistra? Non mi pareva.

  • Se teniamo il discorso sul generico posso condividere che perseguire l’apologia di reato rappresenta una grave limitazione alla libertà personale.
    Se scendiamo nel particolare, sarò strano, ma il mio concetto di libertà d’opionine non comprende l’apologia della pedofilia. Aggiungo che non lo ritengo neppure un arresto preventivo, perche a mio modo di vedere il reato s’è già consumato. Infine ritengo ignobile che in alcuni paesi esistano delle associazioni legalmente riconosciute, che in qualche modo “condividono” la pedofilia.
    Mi vergogno un po’, ma se invece dell’apologia della pedofilia fosse stata quella dello stupro non sarei stato così categorico… Probabilmente sarà che di mezzo ci sono i bambini, le cose più sacre in assoluto (mi sento male al solo pensare che qlc possa aver avuto pensieri erotici guardandando le foto del tuo blog).
    Cmq è sempre bello poter liberamente scambiare le proprie opinioni.
    Saluti.

  • “Mi vergogno un po’, ma se (…)”
    … solo un po’?
    Bravi! i nostri due figlioli venuti su con “sani” principi morali.
    L’idea di libertà, va oltre qualsiasi idea.

  • (mi sento male al solo pensare che qlc possa aver avuto pensieri erotici guardandando le foto del tuo blog).
    Ecco, questo è il punto: tu ti senti male perché qualcuno “ha dei pensieri”, anzi, li “potrebbe avere”. Liberissimo di sentirti male tu, ma liberissimo anche quel qualcuno di avere tutti i pensieri che vuole, per quel che riguarda il mio concetto di libertà. Secondo me, caro Mario, il tuo sdegno e schifo per la pedofilia (sdegno e schifo da indagare in altra sede, se vuoi), non dovrebbe impedirti di considerare le cose con quel minimo di distacco che dovrebbe provocare un chiaro rifiuto di qualsiasi restrizione concreta e reale della libertà di individui concreti e reali in nome di una “possibile fantasia aberrante”. Altrimenti, ha davvero ragione ad ANtonio: il pedofilo è l’untore, l’incarnazione di ogni male, il mostro da schiacciare, il cancro da estirpare, a cui non va riconosciuto nessun diritto, altrimenti si diventa suoi complici; di fatto, una figura rituale sostituibile secondo la moda del momento, che serve a polarizzare schifo, sdegno e odio. E dovresti ricordarti che gli untori sono sempre stati uno dei feticci preferiti della repressione.

  • > (mi sento male al solo pensare che qlc possa aver avuto pensieri erotici guardandando le foto del tuo blog)
    E’ vero, vi appaio piu’ volte a torso nudo, e una volta persino in nudo integrale, lo so… ma che ci posso fare se sono cosi’ sensuale? 🙂

  • >E’ vero, vi appaio piu’ volte a torso nudo, e una volta persino in nudo integrale, lo so… ma che ci posso fare se sono cosi’ sensuale? 🙂
    Ecco, adesso mi sento male anch’io.

  • Effettivamente la liberta di espressione finche non si commette il crimine e lecita. Si potrebbe ad esempio costituire un partito contro la pedofilia, che combatta per pene severissime (anche la pena di morte) per i pedofili. Ovviamente finche’ non si ammazza nessun pedofilo non vi e problema, e se passa la legge, e fatta 🙂

  • Sollevi una questione interessante, ma sostieni la tua posizione ancorato ad una superficialità di lettura per me sconcertante. Se è l’arresto a destare indignazione posso comprendere le perplessità, relative soprattutto alla presunta carenza di elementi “probatori” e ancor più se questi risultassero essere unicamente riferiti al reato d’opinione. Ma sostenere la legittimità di qualunque opinione, anche quando questa potrebbe portare concretamente a conseguenze nefaste (l’idea di “non viloenza” sui bambini in caso di rapporti sessuali potrebbe suscitare ilarità, non fosse penosa) è una banale estremmizzazione di un malinteso nell’interpretazione della libertà di stampa. Fa figo, evidentemente, proietta un’mmagine di progressista illuminato, ma temo tu abbia evitato di prendere in considerazione l’ipotesi, banalissima anch’essa, che il piccolo consenziente, alle prese con un “educatore” seguace del simpatico “giovane laureato di 26 anni” sia tuo figlio… Naturalmente non sono giovane, non lavoro in rete, non ho un blog. Nel caso fosse una discriminante per poter esprimere opinioni…

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