Il blog di Antonio Tombolini

Diritto e Tempo in Martin Heidegger: il Sommario

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Antonio TOMBOLINI, Diritto e tempo nella recente Filosofia del Diritto Italiana e in Martin Heidegger, Tesi di Laurea (relatore Pier Franco Ventura), 1986, Università degli Studi di Macerata

Indice – Sommario

Premessa


INTRODUZIONE

I. Giustificazione fenomenologica e storiografica della ricerca
§1        Diritto e tempo nel senso comune…
§2        … e nel pensiero filosofico

II. L’influenza delle nuove riflessioni sul tempo
§3        Le prime influenze estetiche: Augusto Guzzo
§4        Tempo e responsabilità: Giuseppe Semerari
§5        La temporalità giuridica: Antonio Villani

III. I concetti fondamentali del pensiero di Gerhart Husserl
§6        La detemporalizzazione
§7        Il diritto come "System von Sinneskernen"
§8        Tempo astratto e fattispecie concreta


PARTE PRIMA
DIRITTO E TEMPO NELLA FILOSOFIA GIURIDICA ITALIANA

Capitolo I
L’inautenticità strutturale del tempo giuridico: Gino Capozzi
§9      La generalità come determinazione costitutiva del diritto
§10    L’intemporalità del diritto
§11    L’intemporalità giuridica come limite del cangiamento storico
§12    L’autonomia del tempo giuridico
§13    L’inautenticità del tempo giuridico

Capitolo II
Temporalità riconoscimento e diritto: Bruno Romano
§14    La temporalità nell’epoca della tecnica
§15    La giustizia come prodotto del soggetto assoluto
§16    La salvezza del diritto come opera storica della giustizia
§17    La temporalità come luogo della possibile autenticità del diritto
§18    L’eterno come fondamento del dovere
§19    Il diritto come liberazione dall’angoscia dell’improvviso
§20    Il riconoscimento come senso e fondamento del diritto

Capitolo III
Il diritto come valore universale: Enrico Opocher
§21    L’universalità come continuità temporale
§22    Il tempo giuridico come eterno presente

 Capitolo IV
Diritto tempo coscienziale e durata: Luigi Bagolini
§23    Il tempo obiettivato e i suoi limiti esplicativi
§24    La temporalità del tempo obiettivato
§25    Due osservazioni
§26    Il tempo coscienziale come fondamento dell’obbligatorietà
§27    Le attestazioni fenomenologiche del tempo coscienziale
§28    Oltre la fondazione coscienziale: giustizia e durata
Note al Capitolo IV

Capitolo V
Temporalità diritto e coesistenza: Sergio Cotta
§29    La lotta (senza vincitori) tra diritto e tempo
§30    La temporalità della relazione coesistenziale giuridica
§31    La temporalità giuridica come rimedio alla discontinuità della memoria
§32    L’autenticità coesistenziale del tempo giuridico
§33    Per un confronto fenomenologico: Eugène Minkowski
Note al Capitolo V


PARTE SECONDA
IL TEMPO IN HEIDEGGER: "SEIN UND ZEIT"

Capitolo VI
Totalità e autenticità dell’esserci
§34    La struttura dell’opera
§35    La morte come totalità e fine dell’esserci
§36    La morte come pienezza della Cura
§37    La morte come possibilità autentica e autentica possibilità
§38    L’esser-colpevole come debito nei confronti del nulla
§39    L’importuna indeterminatezza del chiamante nel fenomeno della coscienza
§40    La dischiusura ("Entschlossenheit") come poter-essere-autentico
Note al Capitolo VI

Capitolo VII
La temporalità come senso dell’essere dell’esserci
§41    La dischiusura accorrente e il nulla originario
§42    L’unità delle articolazioni della Cura
§43    Estaticità e finitezza del tempo originario
Note al Capitolo VII

Capitolo VIII
Dalla temporalità dell’esserci alla temporalità dell’essere
§44    L’interruzione di "Sein und Zeit"
§45    La temporalità dell’essere-nel-mondo: l’utilizzabilità
§46    L’ambiguità della semplice-presenza
§47    La dimensione orizzontale del tempo
§48    Il tempo e la cooriginarietà dello spazio
Note al Capitolo VIII


PARTE TERZA
ESPERIENZA GIURIDICA TEMPO ED ESSERE

Capitolo IX
Dal tempo all’esperienza giuridica
§49    La durata e la valutazione dell’obbligo giuridico
§50    "Cangiamento" storico e generalità del diritto: abrogazione e rivoluzione
§51    La durata come condizione di universalizzabilità della regola giuridica
§52    Giustizia intersoggettiva e giustizia sociale
§53    La giustizia ontologica come trascendentale logico esistenziale della regola giuridica
§54    La giustificazione della norma come alternativa al formalismo puro
§55   La degenerazione della giustizia come caduta della temporalità esistenziale
§56    Il riconoscimento come inizio coesistenziale del diritto e la mediazione del terzo
§57    Elementi soggettivi, giudizio e interpretazione come temporalizzazioni dell’opera del terzo nel diritto
Note al Capitolo IX

Capitolo X
Dal tempo all’essere
§58    La durata come implicito non-temporale del tempo
§59    Il cambiamento storico come indizio del tempo
§60    La filosofia del diritto come ontofenomenologia giuridica: A) l’indagine descrittiva
§61    La filosofia del diritto come ontofenomenologia giuridica: B) l’indagine teleologica
§62   La filosofia del diritto come ontofenomenologia giuridica: C) l’indagine ontologica
§63    Verso il "nascimento ontologico" del diritto: 1) la via logico-trascendentale
§64    Verso il "nascimento ontologico" del diritto: 2) la via fenomenologica
§65    L’essere come permanenza
§66    La necessità di Heidegger
Note al Capitolo X


PARTE QUARTA
ESSERE E  TEMPO IN HEIDEGGER: "ZEIT UND SEIN"

Capitolo XI
L’essere come presenza, ovvero l’essere senza l’essente
§67    Oltre l’oltrepassamento:  l’abbandono della metafisica
§68    Oltre la differenza ontologica
§69    La coappartenenza di essere e tempo come "Anwesenheit"
Note al Capitolo XI

Capitolo XII
Destinare e arrecare: il dono di essere e tempo
§70    "Es gibt Sein", si dà essere
§71    Il dare-essere come "Schicken", destinare
§72    L’"Anwesenheit" come cooriginario spazio-temporale
§73    Il dare-tempo come "Reichen", arrecare
§74    Lo "Zeit-Raum" e la quadridimensionalità del tempo
Note al Capitolo XII

Capitolo XIII
Verso un pensiero ulteriore: l’"Ereignis"
§75    Lo "Es", il donante, come "Ereignis", l’appropriante
§76    L’"Ereignis" come pensiero della verità: "aletheia"
Note al Capitolo XIII

Capitolo XIV
L’unità del pensiero di Heidegger
§77    L’aperto e la sua doppia chiusura
§78    L’originarietà dello spazio e del linguaggio
§79    La coappartenenza tra l’uomo e l’essere
Note al capitolo XIV

Capitolo XV
Effettività dell’agire e vanità dell’"Ereignis"
§80    Pensare dopo Heidegger
§81    L’"Ereignis" non è Dio
§82    L’"Ereignis" parla del divino
§83    La vanità dell’"Ereignis" come icona della carità
§84   "Ethos anthropo daimon": verso un’etica originaria
§85    L’esistenza autentica nell’epoca del dominio della tecnica
Note al Capitolo XV


Conclusione

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