Il blog di Antonio Tombolini

Enoteca Sorelle Dalpiano

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Poi dice uno si monta la testa. Quella che vedete qui sopra è l’insegna dell’enoteca che mia moglie Patrizia si accinge ad aprire prossimamente ad Osimo [map] insieme a sua sorella Fabiola (per l’appunto delle Sorelle Dalpiano trattasi).

Cosa c’è da montarsi la testa, direte voi, amici miei amanti del nettare di bacco? Ebbene, chi di voi non s’è vantato o vantata d’aver convertito questo o quell’astemia? Più d’uno, ne avverto fin qui il giusto orgoglio. Ma chi, vi domando, di grazia, chi tra voi è arrivato fino ad assistere ad una conversione così totale, sino al punto da vedere i suoi discepoli avviarsi ad aprire e gestire un’enoteca?

Ecco, questo è quel che è toccato in grazia a me: e che volete di più dalla vita!

[L’enoteca avrà presto il suo blog da cui potrete dialogare direttamente con le padrone etc. Fin da ora, però, se vi fosse qualche enotecaro di passaggio e volesse lasciare un consiglio: patrizia.d@antoniotombolini.com Ah, il logo is made by Pippo Onorati, grazie Pippo!].

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  • @fiorenzo: enoteca con mescita nonché somministrazione, nonché super-forno professionale per fare pani e pizze et similia!
    @liborio: presto le signore ringrazieranno direttamente dal loro blog.

  • Ora inizia il bello! L’importante è che l’enoteca sia di quelle che fanno impazzire riguardo alla scelta:non tutto ma di tutto,luogo di aggregazione ma anche di godimento. Insomma, è sufficiente applicare il vostro modus vivendi :-))

  • la moglie e la cognata del Tombo hanno bisogno di consigli?
    Ad ogni modo
    1 io esplorerei molto bene il pianeta dei bianchi di Reno e dintorni.
    Incredibile quanto poco mercato abbiano in Italia…
    2 lo “trasformerei” subito in un club con sala lettura tavolo da biliardo convenzioni col golf club di Numana ecc…

  • …grande notizia, vedere che un’idea si realizza… potete immaginare quanto mi possa far felice!
    Un grande in bocca al lupo, e sentiamoci presto..

  • “I criteri che devono guidare la scelta sono estremamente sottili e delicati. E’ quasi impossibile stabilirli con precisione; più che formularli, bisogna sentirli”
    In bocca al lupo…

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