Il blog di Antonio Tombolini

Il cardinal Poletto e la mia Fisarmonica

I

Signore e signori, ecco a voi la mia coscienza:

Originale modello di 'coscienza a fisarmonica', appartenente ad Antonio Tombolini, cattolico che voterà Sì ai prossimi referendum
Magnifico esemplare di Coscienza a Fisarmonica, appartenente al cattolico-che-vota-Sì, signor Antonio Tombolini da Loreto

Dice il cardinal Severino Poletto, arcivescovo di Torino:

Il cattolico che vada a votare sì al referendum ha una coscienza a fisarmonica, invece l’astensione è la strada più logica per un credente. Un cattolico deve usare la sua intelligenza per valutare. Un cattolico che non faccia questo percorso di coscienza non può dirsi davvero cattolico. È un relativista, uno che non ha la coscienza cristiana formata, ma ha una coscienza a fisarmonica e la adatta a quello che gli conviene. L’astensione al referendum è la strada più logica per un credente.

[resto in attesa di sapere dal cardinale qual è la convenienza cui mi starei adattando scegliendo di votare Sì]

Commenta

  • a proposito di fisarmonica c’è chi se la canta e se la suona da solo. 😉
    cosa cavolo c’entra la coscienza di credente con la legge ci facessero il favore una volta soltanto di spiegarlo invece di sermoneggiare soltanto insulti e precetti apodittici. quante pretese eh?

  • Blog In Progress
    Il 21 Maggio alle ore 16.00 il mondo dei bloggers di diverse piattaforme blog si incontreranno negli studi di Nessuno tv a Roma,
    per un evento che sarà unico nel suo genere: una maratona bloggers a favore del voto al referendum per la legge 40.
    Si o No, vota però!!!! Questo l’appello del mondo on line.
    Se condividete questo atteggiamento e se condividete questo appello: http://www.liberalcafe.it/maratonabloggers.htm (firmatelo!!!) allora vi chiediamo di prendere il banner che trovate in uno dei blog a supporto dell’iniziativa e di inserirla con il testo sotto nella homepage del vostro blog.
    pe contatti: bloginprogress@fastwebnet.it
    E’ arrivato il momento di rendere quella che è la forza virtuale dei bloggers una marea per abbattere l’astensionismo del 12 e 13 giugno.
    http://www.alcestis.ilcannocchiale.it
    http://www.galileo.ilcannocchiale.it
    http://www.giugen.ilcannocchiale.it
    http://www.generazioneelle.ilcannocchiale.it
    http://www.liberalcafe.ilcannocchiale.it
    http://www.brunopellegrini.ilcannocchiale.it

  • Risposta per Marco:
    “cosa cavolo c’entra la coscienza di credente con la legge”… ma come cosa c’entra? Si vuole chiedere il parere del popolo su una legge che (credenti o no) ha fortissime implicazioni antropologiche, morali e valoriali, e la coscienza non c’entra niente?
    Per quanto riguarda la coscienza “di credente”, su questo referendum la scelta astensionista accomuna credenti e non: si vuole sostenere che solo chi ha una coscienza “laica” può esprimere valutazioni generali, mentre chi arriva alle medesime conclusioni sulla base di una visione religiosa dovrebbe autocensurarsi?
    Più in generale, se coscienza (anche religiosa) e legge sono due mondi separati, allora che senso hanno avuto le battaglie (anche radicali) a favore del riconoscimento dell’obiezione (guarda caso) di coscienza?
    Al di là del merito dei contenuti del referendum, se si chiede l’opinione di qualcuno su un argomento purtroppo bisogna anche accettare che quel qualcuno per esprimerla scelga i criteri che preferisce.

  • La legge sull’interruzione di gravidanza non obbliga nessuno ad abortire, una legge diversa dalla 40 non mi pare possa in alcun modo obbligare le “coscienze” a ricorrervi.
    Perche’ impiantare tre embrioni alla volta non sconvolge la vostra coscienza di credenti e uno alla volta, magari 5 volte di seguito, sì’?
    E ancora perche’ un aborto al quinto/sesto mese (l’amniocentesi si fa in questo momento della gravidanza) non sconvolge la vostra coscienza, mentre una diagnosi prenatale sull’embrione, e la successiva decisione di procedere all’impianto, sì?
    Non basta: perche’ una donna malata di cancro, con le ovaie “bruciate” (lo so il termine e’ improprio, ma tanto per capirci) dalla chemioterapia, prima della 40, poteva avere ancora la speranza di avere dei figli facendo congelare i suoi embrioni, ora deve invece abbandonare anche questa speranza? La vostra coscienza si sente piu’ salvaguardata così? Una doppia sfortuna aiuta la vostra bella coscienza a rimanere tranquilla?
    Magari la vostra fantomatica coscienza vi consigliera’, qualora vi doveste trovare nella situazione sopradescritta (ovviamente non lo sto augurando a nessuno, spesso mi trovo a pensare che potrebbe succedere anche a me) di recarvi in qualche paese vicino (Svizzera o Belgio ) per poter congelare i vostri embrioni, così come in passato la vostra coscienza vi faceva ricorre alla, piu’ che sacra, Prezzolata Rota per farvi azzerare il matrimonio, salvo poi predicare per gli altri l’indissolubilita’ del sacramento ed impedire, sempre in nome della vostra bella coscienza, una legge che consentisse a tutti di sciogliere il vincolo del matrimonio.
    Ancora: l’eterologa sconvolge le vostre coscienze, e allora l’adozione e i figli nati da relazioni extraconiugali?
    Io da credente, quale credo di essere, non mi sento in alcun modo minacciata, anzi meglio la mia coscienza non si sente in pericolo, perche’ esiste una legge sul divorzio o una sull’interruzione di gravidanza, ma quando sento o leggo della necessita’ dei cattolici di tutelare la loro coscienza allora mi pare proprio che il card, Poletto abbia paradossalmente ragione: “alcuni credenti hanno proprio la coscienza a fisarmonica”.

  • Paradosso cattolico sul divorzio: se sono sposato con rito civile, dovorzio e voglio risposarmi, posso farlo in chiesa. Se sono sposato con rito cattolico, divorzio e voglio risposarmi, sono scomunicato e devo farlo con il solo rito civile. Fa più fisarmonica, trombone o gracassa(ta)?
    (perdono, oggi sono grafomane)

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