Il blog di Antonio Tombolini

Il decalogo del blogger giornalista, ovvero: nessuno è perfetto

I

[English version: please scroll down]

Il fatto che molti giornalisti professionisti, con un ritardo di quattro o cinque anni impiegati a deprecarlo, decidano vieppiù di aprire un proprio blog, mi spinge ad offrire loro il presente pratico decalogo, che spero troveranno di loro gradimento ed utilità

  1. Quando scrivi un post non pensare di farlo per i tuoi lettori.
  2. Quando scrivi un post ricorda che gli altri non sopportano di essere trattati da tuoi lettori.
  3. Quando scrivi un post ricorda che stai partecipando a una conversazione tra pari.
  4. Quando scrivi un post non pensare che la sua bontà si misuri col numero di accessi.
  5. Quando scrivi un post ricorda che in rete non vale la regola per cui bene o male, purché se ne parli: se di te si parlerà male, dovrai fronteggiarne le conseguenze, o sono dolori.
  6. Quando scrivi un post non dar retta a chi ti dice che per sfondare in rete la cosa migliore è passare agli insulti: non è vero, gli insulti annoiano e basta.
  7. Quando scrivi un post prova a scoprire che si può essere autentici, sinceri, brutalmente onesti, e allo stesso tempo civili e tolleranti.
  8. Quando scrivi un post non essere falso, perché si capisce subito.
  9. Quando scrivi un post non metterci lo stesso impegno che metti nello scrivere un pezzo per il tuo giornale: mettine di più, o il tuo blog farà schifo.
  10. Quando scrivi un post non ricordare mai agli altri che sei un giornalista professionista. E soprattutto non ricordarlo mai a te stesso.
  11. [Bonus hint] Quando scrivi un post, comincia a pensare che chissà, magari l’espressione giornalista professionista potrebbe essere una stronzata…


The Journalist Blogger’s Manifesto: i.e. nobody’s perfect

The fact that many professional journalists decide to start their own blogs, having spent about four or five years criticising them, has driven me to offer them this handy set of rules, which I hope they will find useful and entertaining.

  1. When you post an entry, don’t think you’re doing it for your readers.

  2. When you post an entry, remember that other people can’t stand being treated as your readers.

  3. When you post an entry, remember you are taking part in a conversation between equals.

  4. When you post an entry, don’t think that your talent is measured by the number of hits.

  5. When you post an entry, remember that online, the rule of it doesn’t matter what people say, as long as they talk about it doesn’t apply: if what they say about you is bad, you’ll have to face the music, or there’ll be trouble.

  6. When you post an entry, don’t believe those who tell you that the best way to make a name for yourself online is to resort to insults: it’s not true, insults are boring, full stop.

  7. When you post an entry, try to see that you can be genuine, sincere, and brutally honest, yet civil and tolerant at the same time.

  8. Don’t be false when posting an entry, because people will immediately see through you.

  9. When you post an entry, don’t put the same effort into it as if you were writing an article for your paper. Put more effort in, or your blog will be awful.

  10. When you post an entry, never remind other people that you’re a professional journalist. Most of all, never remind yourself.

  11. [Bonus hint] When you post an entry, start thinking that who knows, perhaps the expression professional journalist might be a load of crap…

35 Commenti

  • Adesso mi piaci.
    Chi è quel Roberto che ho insolentito l’altra sera? che voglio mandargli una cassa di olio.
    Mica per far pace…per punirlo. :-))
    L.

  • Adesso mi piaci.
    Chi è quel Roberto che ho insolentito l’altra sera? che voglio mandargli una cassa di olio.
    Mica per far pace…per punirlo. :-))
    L.

  • Adesso mi piaci.
    Chi è quel Roberto che ho insolentito l’altra sera? che voglio mandargli una cassa di olio.
    Mica per far pace…per punirlo. :-))
    L.

  • Adesso mi piaci.
    Chi è quel Roberto che ho insolentito l’altra sera? che voglio mandargli una cassa di olio.
    Mica per far pace…per punirlo. :-))
    L.

  • Adesso mi piaci.
    Chi è quel Roberto che ho insolentito l’altra sera? che voglio mandargli una cassa di olio.
    Mica per far pace…per punirlo. :-))
    L.

  • Lo salvo, me lo stampo e me lo appendo in casa… Così, se ho necessità, posso mandarlo sia via mail sia via fax a chi di dovere!
    Mi è piaciuto moltissimo!
    Grazie

  • Tombolino, visto che sembri il primo della classe mi spieghi perchè non hai aperto bocca quando a settembre sul mensile del gambero rosso era stata data un immagine completamente diversa da quella che stava nascendo nel mondo della Food Sfera?
    Mucca

  • 9/7/2003
    Bello quello per i giornalisti, tre anni fa giravano quelli per i primi blogger..
    “questo l’ho scritto io..” nel blog s’è perso..

    Durante le calde giornate estive mi è venuta l’idea di stilare un utile DECALOGO per chi si accinge ad aprire un BLOG d’amateur.
    Estate, tempo di riflessioni.
    Sono passati molti mesi da quando ho iniziato a girare per i WebLog.
    Dopo tutto questo tempo, penso di poter stilare un DECALOGO di utili consigli per chi vuole farsi un BLOG d’amateur.
    Se siete degli “esperti” su qualche argomento, potete anche farvi un BLOG specializzato, che leggeranno solo quelli come voi, una noia mortale.
    Se siete dei VIP nel mondo reale potete diventare VIB in quello dei BLOG in pochi istanti, ma solo se dichiarate subito il vero nome.
    Quando, e se, diventate VIB, come molti sono riusciti, non avete più bisogno di consigli. Vi basta scrivere “cazzo” o “topo” e vi beccate 50 commenti a post.
    Se invece appartenete alla tribù dei peones, quelli della “fuffa” naif, come il 99% dei bloggers, potete sbizzarirvi e fare un BLOG in mille modi diversi.
    Con il mio elenco sarà più facile evitare errori e fatiche inutili..
    Sono suggerimenti disinteressati, personali ed opinabili. Ma sono sinceri.
    Fatene buon uso.
    Leggete i BLOG degli altri (50% VIB, 50% amateur). Per almeno un mese, una decina di Blog al giorno.
    Interagite con i blogger lasciando commenti, meglio se anonimi, tra il serio ed il faceto. Valutate le reazioni, quando ci sono, ma non dateci troppo peso.
    L’argomento: la cosa più importante è che riguardi direttamente od indirettamente il mondo dei Blogger. Miscelate con sapienza le quantità di pensiero: 70% cosa penso del tuo BLOG, 20% cosa penso del mondo, 10% cosa penso di me. Non invertite mai le proporzioni se non volete esser letti solo dai parenti e dai depressi.
    Lo stile: dovete scegliere come scrivere sul BLOG. Lasciate perdere qualsiasi opzione che non sia ironica. L’ironia permette di rimediare alle figure di merda dovute all’ignoranza. Siamo tutti ignoranti, facciamocene una ragione.
    La grafica: scegliete un template semplice, elaboratelo per renderlo personale, mettete pochi link, evitate i colori scuri nello sfondo e/o immagini troppo grandi e definite. Evitate anche fagianate e pippe tecniche inutili e sconosciute ai più. Non fate gli sboroni.
    La produzione: poca ma buona. Facile da dirsi, ma non da farsi. Sfruttate l’ispirazione di un idea solo per un post. Il secondo può essere fatale. Se l’idea non c’è, è inutile scrivere, meglio andare a commentare.
    La promozione: dovete trovare lettori, perchè scrivete per esser letti. Chi dice il contrario mente, anche a se stesso. Andate in giro e lasciar commenti firmati negli altri BLOG, così qualcuno verrà da voi. Non aspettate di esser notati e citati dal VIB di turno: quelli non leggono più BLOG da un pezzo. Si linkano solo tra di loro. Noi amateur dobbiamo fare tutto da soli.
    Lo sviluppo: vi verranno decine di idee su nuovi BLOG. Fateli, e sfruttate quelli che vi divertono di più e che hanno più lettori. Integrate le idee migliori nel BLOG principale e lasciate morire le altre. Il BLOG come laboratorio d’idee è fenomenale: non costa nulla, è immediato e non si devono chiedere permessi a nessuno.
    Le crisi: arriveranno periodicamente e saranno pesanti. Anche i VIB le passano. Si vede bene quando la quantità sovrasta la qualità. Se si è in un periodo di scarsa creatività, meglio staccare e leggere solo i BLOG degli altri. L’ispirazione tornerà. E poi se tutti scrivono, chi legge?
    La fine: dovete capire quando è il momento di chiudere il BLOG. E farlo in maniera decisa. Tanto si può sempre ricominciare con un altro nick….
    Fuori di lista.
    Il guadagno: quando scoprite come, scrivetemi.
    Questo è tutto.
    Dopo una ventina di giorni ne è spuntato un’altro, scritto da Leonardo.
    L’analisi di Leonardo è articolata e specifica e in parte conferma la correttezza di alcune mie considerazioni.
    Qui , nel mio BLOG , trovate il riassunto,
    e qui, nel suo, la versione integrale.
    Fate i vs. confronti, ma ricordate: l’ho scritto prima io.
    E su questa cosa anche altri hanno detto la loro.
    Chi sono?
    http://www.simplicissimus.it/2004/12/il_ballo_di_san_vito.html#comments

  • A proposito del Club delle Sciampiste (o Shampiste ?)
    Tutto è nato da questo passaggio della newsletter 110 del 31.03.2006 di Identità golose creazione del giornalista e gastronomo Paolo Marchi, curatore della pagina settimanale Affari di Gola su Il Giornale….

  • Bello quel che hai scritto.
    a proposito, lo sai che ho conosciuto una donna che ti conosce per aver fatto parte della segreteria nazionale Acr. ma non mi ricordo come si chiama. Comunque diceva che già allora eri “liberista” :p
    ciao, e buona Pasqua
    ale

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