Il blog di Antonio Tombolini

In memoria di Marisa Sannia

I

Marisa Sannia, Casa Bianca, cover
[UPDATE 18/04/2008: le cose più belle su Marisa Sannia non le trovate qui, ma nel blog di Giulia, una sua amica, che è stata così gentile da passare di qui. Giulia ha dedicato due post a Marisa, un ricordo affettuoso della loro amicizia, e il racconto preziosissimo delle ultime bellissime cose su cui Marisa stava lavorando. E ci trovate anche un paio di canzoni, con la sua voce. Grazie Giulia!]
A molti dei frequentatori della rete, per ovvi motivi generazionali, il nome di Marisa Sannia dirà poco o niente.
A me dice molto. Dice dei sabato sera passati in pigiama davanti alla TV a guardare di gusto Canzonissima. Dice dei 45 giri che mia madre comprava, e che a me bambino era consentito suonare nel mangiadischi verde pisello di cui ero gelosissimo. Naturalmente avevo le mie preferite, e tra queste c’era Casa Bianca, scritta da Don Backy, e cantata a Sanremo da Ornella Vanoni e, per l’appunto, da Marisa Sannia, che (sia detto per inciso) mi piaceva moltissimo.
Due giorni fa è morta. Il grande pubblico (ovvero lo showbusiness) non è riuscito a imprigionarla, o meglio: lei ne è scappata via, e pochi se ne ricordano. Ma non aveva smesso di fare musica, tutt’altro: ha lavorato a lungo alla musica popolare della sua Sardegna, e scopro oggi da Il Tempo che “negli ultimi tre anni della sua vita ha dedicato i suoi studi a Federico Garcia Lorca, lasciando in eredità un toccante lavoro di canzoni originali cantate in spagnolo che saranno pubblicate in ‘Rosa de papel’, album postumo“, che mi metto fin d’ora a cercare.
Come il grande Sergio Endrigo, che la scoprì, non aveva timore di cantare anche la tristezza e il dolore.
Vi regalo Casa Bianca, leggetela, e poi ascoltatela e guardatela. Marisa aveva una voce angelica, rara già allora.

C’è una casa bianca che
più mai più io scorderò
mi rimane dentro il cuor
con la mia gioventù.
Era tanto tempo fa
ero bimba e di dolore
io piangevo nel mio cuor
non volevo entrare là.
Tutti i bimbi come me
hanno qualche cosa che
di terror li fa tremare
e non sanno che cos’è.
Quella casa bianca che
non vorrebbero lasciare
è la loro gioventù
che mai più ritornerà.
Tutti i bimbi come me
hanno qualche cosa che
di terror li fa tremare
e non sanno che cos’è.
Quella casa bianca che
più mai più io scorderò
mi rimane dentro il cuor
con la mia gioventù
che mai più ritornerà

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  • Ho la Tua stessa età, qualcuno potrebbe parlare di nostalgia o “… la mia gioventù
    che mai più ritornerà”. No! Questa è classe, eleganza, professionalità e lo specchio di una Italia che era cresciuta e che cresceva. Oggi abbiamo il Grande Fratello, la canzone impacchetata dal discografico e riteniamo un grande successo la crescita elettorale di due “masaniello” Di Pietro e Bossi (per me uomo di destra una grande sconfitta). Se forse siamo nostalgici questo evidente degrado ha molto contribuito. Saluti

  • ciao Antonio,
    io che sono forse un po’ più giovane (non di tanto) e che non conoscevo Marisa Sannia ti ringrazio di questo bel ricordo, vibrante certamente di buone emozioni.

  • Era una mia carissima amica, abbiamo giocato insieme nella nazionale. A lei ho dedicato due post, perchè davvero era una persona speciale… Grazie per averla ricordata. Giulia

  • Sei indimenticabile, Marisa.
    Grazie per tutto cio’ che hai lasciato di te: la tua riservatezza, l’eleganza del tuo incedere e nel tuo proporti, la tua ricchezza interiore, le perle poetiche che hai coltivato con passione e amore.
    La voce del vento e del mare…Un abbraccio.

  • Mi manchi, Marisa…tanto.
    Ho tutti i tuoi dischi e i tuoi ultimi cd…quelli snobbati dalle case discografiche che “contano” e che promuovono “cloni” a ripetizione perche’ vendono. Ma arte c’e’ poca…e’ un imbarbarimento.
    Marisa. eri diversa e sei diversa, e’ latua cifra, questa.
    Grazie per essere esistita.
    Un bacio, dolce ragazza.

  • Marisa! Ogni volta che sento il fruscio del vento penso che tu ci sia dentro, ogni volta che alzo gli occhi al cielo penso come possa essere oggi il cielo in Sardegna, perchè vorrei scorgerti magari immersa in una nuvola bianca e allora credo nell’immortalità in quella dello spirito. Il tuo è rimasto con noi con la tua musica, le tue canzoni che nonostante le tue considerazioni sono sempre bellissime, trapelano l’emozione di quando le hai cantate anche tanti anni fa!

  • All’ombra di una stella
    (A Marisa Sannia)
    Sosto
    all’ombra di una stella
    …e all’ombra, penso.
    Voglio perdermi
    nel cuore del tuo canto .
    Immagini di luna…
    Grani di note chiare…
    Fantasie di parole
    vestite di colore.
    E’ serena la notte:
    ha il profumo del lentischio
    e del mirto
    … e la tua voce
    il sapore
    di accordi cristallini.
    Sosto
    all’ombra di una stella
    …e all’ombra, penso.
    E’ una notte
    vestita del tuo mare
    del tuo vento
    dei tuoi sogni bambini
    del tuo tocco leggero.
    Sa di incanto…
    (Rosalba Satta)

  • ragazzi sono quasi due anni che tento di organizzare un concerto aperitivo in onore di marisa sannia ,qui ad iglesias ,il sindaco pierluigi carta mi a detto che c è una bella sorpresa ma siccome e molto impegnato c è il periccolo che se ne scordi mandiamogli delle mail tante finche non lo faranno grazie

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