Il blog di Antonio Tombolini

Odiare PayPal: adesso è ufficialmente un incubo

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A questo punto esigo anche che mi vengano corrisposti gli interessi sulla somma che avrei avuto diritto di prelevare quando avevo deciso di prelevarla, ovvero gli interessi su € 12.500,00, a decorrere dal 6 luglio scorso, data della mia prima disposizione di prelievo.

Per puro scrupolo avevo usato condizionali e punti interrogativi per comunicarvi, tre giorni fa, quella che mi veniva comunicata con ben 4 telefonate dirette dei vertici di PayPal Europe come la soluzione definitiva al mio problema di prelievo, con tanto di scuse ecc. ecc…
Bene: i due trasferimenti da 5.000 € ognuno disposti direttamente da PayPal sul mio conto per risolvere il problema sono stati rifiutati da PayPal, analogamente a tutti quelli disposti prima. Non solo: anche il prelievo di 100 € che avevo personalmente disposto, per controllare che effettivamente si trattasse di un problema relativo a presunti limiti di prelievo stabiliti da authorities europee , limiti peraltro contrattualmente insussistenti, è stato rifiutato.
Morale: ho nel mio account PayPal circa 20.000 € e non riesco, dal 6 luglio scorso, a disporne in alcun modo (per chi si fosse sintonizzato solo ora su queste frequenze, la storia comincia qui). Vi ricordo che si tratta di un account aziendale, e che dunque quella disponibilità mi serve per la normale gestione della società: pagamenti ai fornitori, tasse, bollette, compensi a collaboratori ecc…
A questo punto vorrei chiedervi un piccolo aiuto, se siete d’accordo, che potrebbe essere anche un aiuto a quelli di PayPal, ove lo sapessero interpretare: nella corrispondenza che fin qui vi sono andato esponendo (e di cui vi appiccicherò qui sotto l’ultimo scambio email di oggi) ho utilizzato un indirizzo email diretto utilizzato per la gestione delle situazioni di crisi. Ecco, vorrei rendere noto quell’indirizzo a tutti coloro che, chiedendolo qui sotto nei commenti, si rendessero disponibili a mandargli due righe sulla vicenda. Chissà, magari serve anche quello. Grazie fin d’ora.
Ecco l’ultima mail che ho inviato:

Gentile Marilu’,
Come può vedere dalla mail qui sotto, i 2 trasferimenti da voi direttamente disposti e comunicatimi come soluzione del problema la settimana scorsa sono stati di nuovo rifiutati… da voi stessi!
Ma c’è di più: mi è giunta notifica del rifiuto anche di un trasferimento di 100 Euro, da me personalmente disposto online, per verificare la vostra tesi relativa al fatto che si trattava di questioni di “limiti” agli importi del prelievo.
Mi pare ormai evidente che così non è, e la soluzione da voi prospettata non è quella reale.
Sono ormai certo che il problema è esattamente quello da me comunicato fin dall’inizio, ma che non so per quale motivo vi siete ostinati a trascurare: la banca di cui vi servite per i trasferimenti non ha nel suo database i dati della nostra banca, una banca locale, ma ovviamente in regola con tutte le normative e debitamente autorizzata da Banca d’Italia, che è nata più di un anno fa.
Vedo dal mio account che avete disposto di nuovo altri 2 trasferimenti da 5.000 Euro, ma temo che se non verrà risolto il problema la storia sia destinata a ripetersi all’infinito.
A questo punto esigo che troviate una soluzione immediata, se necessario procedendo con vostri normali bonifici anche al di fuori delle vostre normali procedure, questo non mi riguarda.
Ma a questo punto esigo anche che mi vengano corrisposti gli interessi sulla somma che avrei avuto diritto di prelevare quando avevo deciso di prelevarla, ovvero gli interessi su € 12.500,00, a decorrere dal 6 luglio scorso, data della mia prima disposizione di prelievo.
Attendo sconcertato un qualche esito definitivo di questa storia che mi sta francamente nauseando.
Grazie.
Antonio Tombolini

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  • A me avevano impedito di aprire un conto, in quanto avevo già effettuato un pagamento a mezzo paypal senza registrazione (in pratica te lo aprono loro – comunque – senza dirti nulla, anche se scegli di pagare senza registrarti), ma questa storia è paradossale…
    Io due righe le mando volentieri.
    Ciao,
    Fabrizio

  • Una domanda: Pay Pal. di chi é ? Ma ci sará un direttore tecnico, un direttore amministrativo, insomma un responsabile che prenda in mano la faccenda e la risolva, se non altro per il buon nome della ditta ?
    Ed il responsabile PR che ne pensa di tutta questa reclame negativa ?
    Questi lavorano con la rete e se nella rete si comincia a diffondere, magari in lingua inglese, che il sistema non funziona, cosa ne ricavano di positivo ?….Inspiegabile che non ci sia una persona che sappia risolvere il problema. Poi: per i pagamenti non é piu´pratico usare il bonifico bancario eventualmente via netbanking ?

  • Domande sacrosante, Carlo. Sulla maggiore praticità dei bonifici, però, vorrei stendere un velo, neanche troppo pietoso. PayPal resta uno strumento formidabile dal punto di vista di chi deve fare il pagamento. Questa vicenda riguarda ahimé l’incredibile fatto che chi ha già ricevuto il pagamento non riesce ad entrare in possesso dei suoi soldi. Perché e per come riusciremo spero a scoprirlo, e magari ci saranno sorprese. Adesso però ho solo un’urgenza: avere quei maledetti soldi, per poter continuare a lavorare.

  • Come non cliente ho rivolto due o tre domande semplici a PayPal Europe servendomi del loro schema di Disputes:
    come mai sta succedendo quanto descritto ad Antonio Tombolini; se la stessa cosa puó succedere ad altri clienti
    PayPal; come reagiscono a questa pubblicitá negativa.
    La risposta per il momento : “Thanks
    Thank you for your enquiry. A PayPal representative will respond to your email shortly.
    Vediamo che succede ed i tempi di reazione. Vi tengo aggiornati.

  • Antonio, io penso proprio che il problema sia (sinceramente) nel fatto che tu faccia appoggio ad una banca che a loro non risulta.
    E te lo dico perchè a me i trasferimenti da PayPal ad un conto MPS avvengono senza problemi.
    Per velocizzare la cosa (e non lasciare soldi fermi) non potresti aprire un conto in una banca “grossa” per ricevere il bonifico, e poi da questa trasferirli sulla tua banca abituale?
    E’ vero… è un workaround e NON dovrebbe succedere ma… a volte si fa prima così, no? 😉

  • No, Giovy, non si fa MAI così. La mia banca è piccola e nuova, ma ha un codice ABI, un codice CAB, una autorizzazione Bankitalia, un codice internazionale, ecc… come tutte le banche. La LORO banca, sicuramente “grossa”, è invece una banca che ha dei database NON AGGIORNATI e che NON è in grado di aggiornarli in fretta: a cambiare banca dovrebbero essere semmai loro, non trovi?
    E’ come se tu ordinassi, che ne so, una bottiglia di vino da San Lorenzo, San Lorenzo non riuscisse a farla consegnare a casa tua perché non gli risulta l’indirizzo, e ti dicesse di cambiare casa per farlo. Non se ne parla proprio.

  • Antonio non te la prendere con Giovy,
    il suo era a mio parere un ottimo suggerimento per venire rapidamente in possesso dei tuoi soldi.
    Sul principio siamo tutti daccordo,
    ma i workaround nella vita servono eccome,
    e quando ci vogliono, vanno utilizzati senza indugi.
    Ciao!

  • Concordo con Antonio nella risposta a Giovy, PayPal (e qualunque banca su cui faccia appoggio) deve essere in grado di mandare fondi avendo ABI, CAB, C/C, CIN, IBAN, BBAN, BIC (verosimilmente per un bonifico estero su italia IBAN e BIC bastano). E questi codici nel sistema interbancario viaggiano in tempo reale.
    E’ come dire che non puoi visitare un sito perché il DNS con cui lavori rifiuta di interrogare gli altri DNS.

  • @Marco, stai tranquillo, con Giovy non potrei prendermela mai, neanche volendo, gli voglio troppo bene 🙂
    Nel merito: la penso come te, e sono il re degli workaround, credimi. Il fatto è che aprire un nuovo conto bancario apposta per incassare quei soldi non sarebbe uno workaround, ma una pseudosoluzione, e per diversi motivi:
    – hai idea dei costi in soldi + lavoro + tempo necessari per aprire un conto bancario *societario* in Italia? Ti ricordo che qui c’è in ballo una SRL, prova a informarti della procedura e mi saprai dire. PayPal incassa già laute commissioni sui pagamenti che ricevo, figuriamoci se mi metto a sostenere costi per rimediare a un *loro* errore;
    – una volta aperto un nuovo conto, e incassati quei soldi, che succederebbe dopo? Ovvio che PayPal non sarebbe mai costretta a risolvere il problema alla radice (come sto tentando di costringerli a fare), ovvio che dunque dovrei o abbandonare PayPal (con oggettivi problemi, ovvero costi, per riconvertire la procedura di vendita online ecc…) o continuare a incassare PayPal nel nuovo conto, e ri-trasferire i fondi nel mio conto attuale, con aggravio di operazioni e costi. O dovrei abbandonare la mia banca attuale, cosa che non ho intenzione di fare, visto che se l’ho scelta è perché ho i miei buoni motivi per averlo fatto (condizioni, servizio). Non esiste, non esiste proprio.
    Per entrare velocemente in possesso dei soldi che mi servono ho già deciso cosa fare: me li faccio prestare dalla mia banca attuale, che è disponibile a farlo visto che li ho informati della situazione, e chiederò a PayPal oltre ai miei soldi anche tutti gli interessi maturati in questo periodo, gli interessi passivi che pagherò sul prestito, i danni di immagine che questo mi sta provocando coi miei fornitori (il principale dei quali si chiama Philips) ecc…

  • Commento solo ora anche se ho seguito tutta la vicenda nei post precedenti.
    Il fatto è sconcertante e di una gravità inaudita. E’ uno dei tanti casi in cui aziende si arrogano il diritto per comodità propria di non rispettare le regole. Credo che Antonio debba essere risarcito non solo degli interessi ma di una serie di danni di varia natura, ad iniziare dal tempo perso tra contatti, ricontatti e prese in giro.
    Difronte a questi fatti diventa imbarazzante discutere di e-commerce e del suo sviluppo.

  • Antonio, fossi stato io sarei andato nei loro uffici e con la prepotenza “sarda!” avrei chiesto “gentilmente”, sbattendo “gentilmente” i pugni sul bancone del responsabile, di effettuare immediatamente tutte le operazioni necessarie per l’immediato trasferimento dei fondi al MIO conto corrente nella MIA nuova banca (anche se per me una nuova banca è come un baby serial killer, ma il sistema lo impone quindi non c’è scampo…) e poi avrei “gentilmente” consegnato una lettera del mio legale di fiducia in cui si preannuncia il ricorso a una causa civile per ottenere il SALATISSIMO rimborso delle spese sostenute per quella trasferta!! Vi assicuro che, se fatto in modo di non incorrere in reati penali alla persona funziona sempre e se usato abitualmente previene anche fenomeni tipo “CORONA’S” e simili. Son sicuro anche che quei 12.500,00 non erano così indispensabili, altrimenti avresti sicuramente attuato il workaround di cui sopra, ma fai bene a tenere duro. Appoggio pienamente.
    Ugo.

  • Io ho + di 30 mila euro da luglio BLOCCATI SU PAYPAL! Sono una maniata di stronzi! Se trovi una soluzione fammi sapere qualcosa. Grazie
    PS Il mio indirizzo vale anche per messenger. 😉

  • DOPO MOLTISSIME E-MAIL AL VENDITORE ERO RIUSCITO A FARMI RESTITUIRE LA SOMMA PAGATA PER UN I-POD MAI ARRIVATO. PURTROPPO NON AVENDO APERTO UNA CONTESTAZIONE IN TEMPO UTILE , HO DOVUTO SIMULARE UNA VENDITA (D’ACCORDO CON IL VENDITORE CHE MI HA REGOLARMENTE PAGATO. POI DOPO AVER CERCATO DI CAPIRE IL SISTEMA COMPLICATISSIMO PER RIAVERE I MIEI SOLDI(TENETE CONTO CHE LAVORO IN BANCA E VI GARANTISCO CHE E’ ASSURDAMENTE COMPLICATO E PER NULLA CHIARO), SONO RIUSCITO A RIAVERLI PAGANDO DELLE COMMISSIONI,X UNA VENDITA MAI FATTA COME GIA’ DETTO. ILM 30/8 PER COLPO DI FOLLIA HANNO ESEGUITO UNO STORNO ASSURDO ED INCOMPRENSIBILE E PRETENDONO LA RESTITUZIONE DELLA CIFRA.
    PENSO CHE A MOLTI VADA BENE MA SE HAI PROBLEMI PAY PAL E’ VERAMENTE UNA GROSSA BUFALA MANGIASOLDI. PER QUANTO MI RIGURADA NON CREDO CHE TORNERO’ MAI PIU’ AD USARLO.

  • ciao, secondo voi visto che pay pall è complicato nella gestione dei problemi qual è il modo migliore per acquistare on line?(escluso bonifico o contrassegno)

  • Ciao,
    vedo allora con piacere (?) che non sono l’unico ad avere problemi con quegli stronzi di Paypal?
    Il mio conto è “sospeso” dal 7/12 (quasi tre settimane), perché secondo loro qualcuno dalla Francia h tentato di utilizzarlo (coas già gravissima, che denota l’assoluta mancanza di siurezza del sistema). “Nel mio interesse” (parole loro) hanno bloccato il conto, chiedendomi di cmbiare password a domande di sicurezza, e di nadargli foto di bollette telefoniche, conto bancario, ecc, per dimostrargli che io ero proprio io!
    Nonostante tutto (e dopo innumerevoli telefonate), il mio conto è tuttora bloccato, e non sanno assolutamente dirmi quando verrà riattivato!
    Non aggiungo commenti
    Se hai intenzioe di farti promotore di un’azione legale collettiva nei loro confronti, io ci sto!
    Gabriele Mendella
    Milano

  • agisci per vie formali.contatta il tuo avvocato e manda una lettera con ricevuta di ritorno alla sede di paypal con scritto quello che ti consiglia,magari citando qualche articolo di codice civile o addirittura penale…vedrai che nel giro di qualche giorno intimiditi da eventuali sviluppi ti sbloccheranno il conto.auguri

  • vi siete mai chiesti come mai una azienda che tratta transazioni monetarie quindi di fatto una banca non chiede accertamenti dell’identità durante l’apertura del conto o registrazione?per registrarsi basta mettere nome cognome anche falsi e dati a caso e si può tranquillamente iscriversi..non sarebbe più ponderato e ovvio tenendo conto anche delle numerose contestazioni di e verso pay-pal che durante l’iscrizione chiedesse il codice fiscale?
    e non sarebbe più saggio che oltre al codice fiscale chiedesse l’indirizzo per spedire via posta la password per aprire il conto o via telefono essendo il telefono intestato e quindi rintracciabile…e possibile che d’innanzi a tutte queste lamentele degli utenti a causa di una fantomatica sicurezza personale da verificare e di cui tanto si preoccupa non faccia niente di veramente serio e concreto per sotterrare una volta per tutte questi problemi?!basterebbe un sistema di registrazione più accurato e cose così non si verificherreberro…ma io sono sicuro che lo sanno!!e allora cosa c’è sotto?forse un sistema di registrazione facile e superficiale lo rende più popolare?ma essendo praticamente un monopolio nel settore ha veramente bisogno di questo?forse una registrazione “stupida”attirà più utenze ma quante ne fa andare via?quindi la vera domanda è:
    CHI CI MANGIA DIETRO TUTTO QUESTO?
    io personalmente non mi sognerei mai di usare paypal per transazioni così elevate per le aziende è meglio l’internet banking con un buon antivirus.io lo uso per piccole transazioni e appena posso mando i soldi alla mia carta per averli in mano poi se nascono problemi di sicurzza e mi stornano la cifra cazzi loro intanto gli ho già in tasca!!!hahahah

  • ANCH’IO STO PASSANDO I TUOI STESSI GUAI ,CARO TOMBOLINI.STASERA HO SOSPESO I PAGAMENTI TRAMITE PAYPAL SUL MIO SITO.MENANDO “IL CAN PER L’AIA” E’ DA GIORNO TRE GENNAIO 2007 CHE NON RIESCO A RIAVERE I MIE SOLDI.UNA VOLTA LA MIA BANCA NON LI ACCETTA(FIGURIAMOCI),UNA VOLTA SONO TROPPI IN UN SOLO TRASFERIMENTO,UN’ALTRA NON CONOSCONO LA BANCA(NON SO CHI DOVREBBE PRESENTARGLIELA).SONO SDEGNATO E INFURIATO

  • Salve Sig.Tombolini le chiedo consigli e un aiuto,ho il conto bloccato dal 7-11-07 con motivazione assurde e illegali dopo tanta pazienza penso di agire per vie legali mi puo se esiste un indirizzo di paypal in italia mandarmi come anche il suo telefono per poterla chiamare per altre spiegazioni.Grazie cordiali saluti

  • … io volevo aprile un conto con Paypal ma dopo aver letto tuti questi post, torno alla vecchia e cara prepagata virtuale.

  • Ma qual’é il recapito italiano di Paypal ?
    Avrà una sede con relativo indirizzo, numero di telefono e fax in Italia……………….

  • io 20000 euro su un conto online nn ce li metterei neanche se fossi berlusconi!
    A volte fidarsi di persone che non conosci come quelli della banca è gia tanto, figurati di persone che hanno costruito conti on-line e che neanche vedo…nn parliamo poi degli hackers che sono sempre un passo avanti!
    W IL BUON VECCHIO MATTONE O LE SISE DELLE SIGNORE!
    (ho anch’io un conto paypal…con 2,00 euro….. [:D]

  • La mia è una cifra molto più piccola ma la vicenda fa capire che questi vivono con i soldi della gente. Avevo un negozio virtuale con feedback positivi al 100% ma ho dovuto chiuderlo. Vi spiego cosa é successo. Ho aperto una contestazione per oggetto non conforme. Dopo i tanti documenti che mi sono stati richiesti, e che ho fornito, mi sono sentito rispondere che non erano conformi. Stiamo scherzando ? Ho perso tempo e denaro. Paypal ha preteso una “presa visione” dai Carabinieri, l’invio di 3 fax e l’invio del cedolino che confermava l’avvenuta restituzione dell’oggetto al venditore. Alla fine di tutta la procedura se ne escono con la storiella che il cedolino non è completo ! Ma non potevano comunicarmelo non appena lo hanno ricevuto ? Sarei andato in posta e avrei cercato una soluzione. La prossima volta cosa devo fare, riportare l’oggetto di persona ? La giustificazione è alquanto ridicola. L’indirizzo è incompleto. Eh, certo. Però il nome è lo stesso riportato nella controversia e la nazione coincide. Cosa faccio ? Mi invento un tipo a caso e gli spedisco un pacco ? Ma fatemi il piacere ! Tra l’altro avevo fornito anche le foto con le anomalie e il numero dell’oggetto in asta. Bastava controllare. E poi non è certo colpa mia se i cedolini delle poste italiane non hanno lo spazio sufficente per trascrivere l’indirizzo intero. L’impiegato postale sarebbe costretto a scriverlo ai margini e in caratteri microscopici. La prassi, assicurano alle poste, è corretta. Anche la matrice originale, che resta in mano loro, è priva di indirizzo. E comunque il codice presente sul cedolino della raccomandata, sistema che io ho reputato il più sicuro ( e più costoso ) è univoco e corrisponde solo a quella spedizione. L’indirizzo completo si trova sul pacco e questo è sufficente per qualsiasi vettore. La RR, come da tracciatura, risulta “Inviato all’estero (FR) dal centro postale di MILANO CSI WINDOWS in data 08-MAG-08”. Se non fosse giunta a destinazione esisterebbe una notifica e dopo quasi 2 mesi, nonostante i disservizi che a volte hanno le P.I., sarebbe ritornata al mittente. Morale della favola, io ho pagato un oggetto non conforme e l’ho correttamente restituito, a mie spese. Ci ho rimesso il denaro dell’acquisto ( 24,50 euro ), il denaro della raccomandata ( 8,50 euro ), la spesa per i vari fax ( 3 euro ) e tutto il tempo occorso per recarmi dai carabinieri e completare la pratica. Senza dimenticare le telefonate fatte al centro assistenza ( dove mi sono pure sentito raccontare delle assurdità sulla tracciatura ). Dulcis in fundo mi sono pure visto assegnare feedback negativo, per ripicca. A quel punto ritiro tutte le offerte. Paypal mi ammonisce, mi blocca le aste ( non il “compralo subito”..furboni…) minaccia di bloccarmi il conto. Davvero una gran bella soddisfazione. I tempi per un’indagine internazionale sono molto lunghi ( minimo 60 giorni ) e chiudendo la pratica Paypal non mi ha concesso il tempo necessario alle verifiche.Trovo poi assolutamente ridicolo il dover scrivere delle e-mail che non portano mai a nulla se non a risposte preconfezionate. Ritengo che un contatto telefonico sarebbe più sbrigativo, produttivo e doveroso verso chi ti fa guadagnare soldi. Mi resta il danno e, dopo l’assurda decisione di paypal, anche la beffa. Oggi le poste italiane mi hanno comunicato che l’indagine internazionale ha stabilito che il pacco é stato regolarmente ritirato. Paypal ? Pratica chiusa. Forse se ne occupa l’esperto….seseeeee..Se è quello che ha esaminato la prima sto fresco…

  • Bene, se avevo una remota idea di utilizzare Paypal.. l’ho persa dopo avere letto questa storia che ha dell’incredibile.
    In bocca al lupo signor Tombolini!

  • Porc pensavo di essere l’unico ad avere problemi, quasi un mese fa ho annullato una transazione ebay fatta con paypal, e mi arriva l’e-mail di paypal dell’accredito dei soldi, tutto ok penso invece una settimana fa mi arriva l’estratto conto della banca e c’é l’addebito di quella transazione il problema é che l’e-mail a cui l’avevo inviata in pratica non esiste, il pirla del venditore aveva sbagliato una lettera nello scrivere.
    Ora mi ritrovo dopo un mese a cercare strenuamente di contattare paypal, e guardate i risultati
    We are unable to complete your request.
    An unexpected error has occurred.
    Error message detail
    XssFilterSecurityException
    (ExpiredPasswordServlet.java:356)
    ….stack trace CROPPED after 10 lines………………..
    ………………………
    Please try again later or resubmit your request now
    01:53 PST Jan 03 2010 Home Page
    in pratica da 2 settimane sia se clikko su aiuto che su contattaci mi esce questo, ho provato con 2 pc ma una mazza qualcuno ha idee in merito?

  • Anch’io da acquirente sto avendo problemi con PayPal. Mi spiego: Il 31 Gennaio acquisto un oggetto tramite ebay e lo pago con i ns “amici” di paypal. Successivamente l’ oggetto si rivela notevolmente diverso da quanto descritto così chiedo il rimborso. Adesso mi trovo paypal che mi impone di inviare indietro l’ oggetto e poi, forse se questo piacesse al venditore, se le condizioni fossero accettate dallo stesso, ecc… avrei i miei soldi decurtati delle spese di spedizione e di non so cos’ altro. Chiaro che il venditore farà di tutto per denigrare l’ oggetto rispedito se mai ammetterà di averlo ricevuto dato che per più di 200 euro è necessaria la sua controfirma.Paradossalmente rischio, anzi è quasi certo che mi ritroverò senza l’ oggetto tarocco e senza i miei soldi. Brava paypal, ed ora che faccio ?

  • Salve a tutti mi chiamo salvatore e sono un venditore ebay ultimamente mi hanno bloccato il conto paypal dicendomi di risolvere i problemi relativi ad un conto associato, il conto di cui parlano loro è quello di mio fratello che ha un’altro account ebay ma che abita nello stesso mio palazzo.
    Ho gia parlato con un avvocato ma secondo voi agendo per via legali è possibile ottenere la riapertura del conto??

  • soldi bloccati senza motivo anche a me!!!!!
    mando volentieri altro che 2 righe, e se non ricevo una risposta decente, sporgo denuncia x appropriazione indebita e poi giro tutti i documenti a striscia la notizia e le iene!
    ADESSO STANNO STANCANDO DAVVERO!

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