Il blog di Antonio Tombolini

Papa Ratzinger: i miei timori

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Joseph Ratzinger, Papa Benedetto XVI, sale al soglio pontificio con una immagine e una identità consolidate: è il cardinale di ferro, è il custode della verità una e immutabile, è il fiero avversario del relativismo, è il Papa conservatore e reazionario che si è imposto contro l’ala progressista delle gerarchie ecclesiastiche.

Proprio per questo temo che i primi atti del nuovo Papa consistano in pseudo-riforme, destinate a dare moderare un po’ quell’immagine, ma tutt’altro che atte a correggere la rotta di una gerarchia che pare voler consapevolmente disinteressarsi della sua Chiesa, del suo popolo, della sua fede.

Temo che papa Ratzinger proceda a consentire l’uso del preservativo in casi rigorosissimamente determinati (solo in rapporti matrimoniali e solo se sei pure malato di AIDS, per esempio), blindando così la questione e neutralizzando ogni possibile ulteriore avanzamento per anni. Temo che papa Ratzinger proceda a consentire l’accesso delle donne a una qualche forma (magari, perché no, nuova) limitata di sacerdozio, perseguendo così lo stesso scopo di sbarazzarsi del problema fingendo di averlo affrontato e risolto. Temo che papa Ratzinger proceda a qualche altra apparente riforma di sostanza controriformistica.

Temo insomma, che la gerarchia ecclesiastica resti impantanata nel ruolo di legislatore morale che si è andata ritagliando sempre più come esclusivo ed essenziale, senza accorgersi che così sta perdendo la sua ragion d’essere (e con essa la possibilità di essere percepita come sale della terra e luce del mondo): l’evangelizzazione, l’annuncio della buona notizia della Resurrezione, la verità non come possesso della chiave che risolve univocamente ogni questione ma come rivelazione da continuamente contemplare, scoprire, interpretare nelle sempre diverse e nuove forme con cui ci viene donata.

Questo temo. Per questo prego.

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  • Spero davvero, ma in fondo ne sono convinto, che le tue posizioni siano quelle della stragrande maggioranza silenziosa e silenziata dei credenti.
    E che ciellini e co. dell’ultima ora siano solo una minoranza di ultras scalmanati.

  • Io invece spero che Ratzinger non sia l’Orco intransigente che si è dipinto. Mettiamola così, sulla carta non può che stupire positivamente.
    Cmq circa il relativismo ho letto il dialogo con Galli della Loggia. Benedetto XVI attacca il relativismo ASSOLUTO, che è cosa diversa da attaccare il relativismo, che peraltro nel suo aspetto di riconoscimento fra culture apprezza.
    Può sembrare una piccola distinzione, ma secondo me non lo è: non credo peraltro che nemmeno il più radicale dei radicali ritenga buona cosa un relativismo ASSOLUTO, in cui tutto sia lecito. E io sono assolutamente un relativista.
    Certo, queste sono solo parole. Aspettiamo dunque la prova dei fatti con “fede”.

  • Invece io ritengo che questo Papa ce l’abbia mandato la Provvidenza, non per fare delle riformucole, ma per favorire lo scontro ormai inevitabile fra le posizioni moraliste e immorali delle gerarchie vaticane e quelle della stragrande maggioranza del popolo dei credenti.

  • Grazie per esserti interessato al nostro raduno. Sarà un’ottima occasione per scambiare le nostre opinioni e decidere la strategia da adottare per diffondere informazioni sull’abominevole (parola di studentessa di giurisprudenza) legge 40/2004 e la necessità di andare a votare il 12 e 13 giugno per porvi rimedio.

  • ma si può sapere perchè tutto deve sempre essere criticato con tanta aggressività e sempre negativamente? se qualcuno si sente così bravo come mai quel qualcuno è ancora qui a scrivere su questo sito? come mai non è asceso a cariche importanti da cui dettare leggi ed insegnamenti per salvarci dalle mani di tale Papa o di tale governante?
    forse è più facile lanciare strali da qui ?
    ma signori, l’umiltà per tutti voi che cosa è?

  • ma si può sapere perchè tutto deve sempre essere criticato con tanta aggressività e sempre negativamente? se qualcuno si sente così bravo come mai quel qualcuno è ancora qui a scrivere su questo sito? come mai non è asceso a cariche importanti da cui dettare leggi ed insegnamenti per salvarci dalle mani di tale Papa o di tale governante?
    forse è più facile lanciare strali da qui ?
    ma signori, l’umiltà per tutti voi che cosa è?

  • Ah Simone’, mo’ te lo dico come viene dar core: ma che stai addi’?!? Ma quale “aggressivita'”? Ma ti sei letta il mio post? E anche i commenti? Rileggili, vala’, e poi torna e spiegami dove hai trovato tutta questa “aggressivita'”.
    Un’ultima cosa: l’umilta’ – per sua natura – e’ una virtu’ da praticare, e mai da predicare agli altri. E senza confonderla con la “modestia”, che e’ tutt’altra cosa, e non cosi’ “virtuosa”.

  • Antonio, l’aggressività è in tutto il discorso. Aggressività velata latente ma sempre aggressività.
    Non ve ne va bene una. Il Papa Giovanni Paolo II non ne ha azzeccata una, Benedetto XVI comincia già male poverino – secondo te, secondo voi. Le sue “mosse” sono piccoli tentativi di mitigare o cancellare la sua fama di determinato mastino della Chiesa. Ora farà qualche piccolo sforzo per accattivarsi la simpatia e poi, alè, peggio che nel medioevo (questo è quanto si percepisce dal tuo intervento che non consideri “aggressivo”).
    Ho letto l’intervista a Pannella sul Corriere di oggi 22/04 e non ho parole. Tralascio i commenti sul Papa Ratzinger, la povertà della Chiesa, ecc. ecc. perchè sarebbe dar corda a luoghi comuni, triti e ritriti. Lui, Pannella, addirittura si domanda come mai non ci sia stato finora un Papa Francesco. Nemmeno un altro Papa Pietro – dico allora io.
    Ma non lo sfiora il sospetto che il nome non significhi nulla se non congiunto ad un operato e ad un risultato di un certo spessore? Ma non credi che in tutto questo discutere e puntare il dito non si senta l’aggressività che tu non riconosci?
    In quanto all’umiltà io non la predico agli altri e probabilmente anch’io la frequento poco, ma è pur sempre una virtù da praticare e questo vale per tutti.
    L’autocritica è la grande assente in mezzo a tante parole e mi rendo conto che ho sbagliato sito poichè qui le discussioni – a mio modesto e poco virtuoso avviso – non sono costruttive ma portano soltanto a scontri non a incontri.
    Speravo francamente in altro tipo di dialogo, non così a senso unico.

  • Beh…. al lavoro!
    come umile lavoratore della vigna… no, meglio del frutteto fiorito e variopinto della libertà di pensiero (il vino può dare alla testa se se ne abusa)…
    stamattina e domattina, meteo permettendo, tavolo radicale di informazione sui referendum.
    Alla faccia della disinformazione dei media genuflessi al denaro, all’oro ed al potere.
    Ratzinger, dall’omelia programmatica pre conclave: “Sarete miei amici se farete ciò che io vi comando”

  • Cari Amici,
    quanti discorsi sul Nuovo Papa.
    Ogni Pontefice è un uomo, ed è giusto analizzare il suo lato strettamente personale (ricordandosi che i media ci comunicano solo qualche apostrofo di vita ). Ma, per chi crede, occorre ricordare che lo Spirito Santo non si è addormentato di fronte al Conclave, e se qualcuno avesse “tentato” di farlo assopire, saranno bastate le preghiere di tutti i fedeli a svegliarLo! Per chi fede non ha, bè, posso solo dire che quando pensiamo di conoscere un uomo è proprio allora che riceviamo delle sorprese. Il passato insegna. Una domanda: il Papa può avere un insegnamento da dare?

  • In queste settimane esprimere un commento di disappunto equivale ad essere aggressivi… deduco che non tanto Ratzinger ma l’opinione pubblica corrente abbiano rimosso il relativismo, il laicismo e la scelta agnostica Dunque, già abbiamo visto con la morte di Wojtila quanto la gente abbia un bisogno disperato di inseguire il pensiero etico e teologico dell’Uomo. Un papa consegnato alla mercificazione mediatica della morte (in diretta), una massa di fedeli che non solo oscura il significato e l’esistenza della morte stessa come principio della vita, ma accorre alla salma come se dovessero divorarne carne e spirito… c’era tutta l’inconscia paura del giorno del giudizio, la beffa che si traveste da Cristianizzazione e nel nome di Cristo accompagna il polacco nel suo ultimo martirio (che per un corpo malato da anni è anche una liberazione, per un corpo allievato dallo spirito Divino è la salvezza) … io vedo un fanatismo che francamente non ha nulla di religioso, solo l’effetto mediatico di una volgarità che non ha alcun rispetto per la morte (con i cellulari che macabramente riscoprono le potenzialità di fotografarne il corpo inerme) Ma Wojtila ha avuto molti meriti, ma anche dei forti demeriti: visione limitata delle cose, tanto per dire, ha inaugurato la rottura con certe forme di cristianità moderne – tipo la chiesa dell’america latina – che sicuramente Ratzinger promulgherà con maggior cinismo. Ha fatto santi un po’ tutti, a cominciare da un papa in odor di collaborazionismo col nazismo e questo è imperdonabile. Ratzinger… devo dire che non ne sono affatto sorpreso, ma prima di pensare male stiamo a vedere. Non è la prima volta che a un papa nazional-popolare succede un papa teologo-umanista seppur con idee ferree e anacronistiche sulle ragioni dell’Uomo, penso al ben più radicale Paolo IV (Montini) E per questo l’idea di questo passo mi inquieta ma anche mi affascina. Sono anticlericale per principio, anche se fondamentalmente attratto da tutto quello che riguarda i temi religiosi Come molti sono anni che inseguo il sogno di ritrovare la mia fede, magari attraverso una chiesa che fomenti un dialogo più etico e meno catechistico nei riguardi dei grandi temi della vita e della fede stessa. Sono convinto che quel crocifisso che abbiamo in tante case rappresenti un’alibi, un muro invalicabile dietro al quale la chiesa si cela perchè non vuole e non sa esprimere altri concetti. Sono anche gay, se questo puo’ tornare utile a chi usa la fede per discriminare e ritenerci come ho letto in certi deliranti articoli sui generis indegni di Dio. Non permetto a nessuno di giudicarmi così come ritengo che le posizioni possano essere contrastate (io non sono per i matrimoni gay, penso che il matrimonio debba essere riconosciuto come fra uomo e donna, pero’ per la regolamentazione economico-giuridica certo che sì) ma questo non deve andare contro la dignità della persona, dignità che sono scalfite ovunque nel mondo e magari proprio da chi professa la sua vocazione alla fede in Dio. Ora io vedo Ratzinger così umile e servile nei primissimi giorni di pontificato e non posso fare a meno di pensare che sia tutta una tattica Di una cosa sono comunque certo: rispetto a Wojtila quest’uomo di grande cultura per quanto non certo in linea con i miei parametri d’opinione, avrà maggior libertà di pensare, dire, agire, condannare, assolvere. Insomma, sarà sincero. Per questo mi chiedo ancora chi sia e cosa voglia essere, se l’autore de “il sale della terra” o una persona che “umilmente sa ascoltare e confrontarsi con i temi di tutta la comunità internazionale indipendentemente da cio’ che pensa” Per questo gli faccio i migliori auguri. Ma siccome non consento di essere giudicato nè da un papa nè tantomeno dai lettori di questo sito, gradirei prima di tutto specificare che la mia scelta sessuale non è stata indolore, sofferta sì, ma felice. O forse io non ho diritto alla felicità come gli altri?

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