Il blog di Antonio Tombolini

Basta, ora è troppo: se l'Italia è questa, not in my name!

B

it.jpg
Che si metta in piedi un’operazione di ordinaria (e milionaria) corruzione sotto gli occhi di tutti, quale è la grottesca storia del portale del turismo Italia.it, ok.
Che in nome di potere e denaro si sia capaci di imporre nefandezze, ok.
Che in nome degli stessi si decida colpevolmente da mandare a puttane un intero paese, ok. Magari laggente se lo merita pure, che ne so.

Leggo però che, nel presentare questo imbarazzante obbrobrio a Palazzo Chigi (pensa te), Prodi (meritatamente in crisi, come tutti noi) ha detto trattarsi di un marchio straordinario, "una visualizzazione grafica del Belpaese che il premier non ha esitato a giudicare ‘estremamente bella’".
Questo è davvero troppo. Rubate, fate lo schifo che volete, ma almeno non prendetemi per il culo.

PS Io di fronte a queste cose ormai sono capace solo di incazzarmi. A maggior ragione voglio ringraziare il mio amico architetto Martino Pietropoli, che ha avuto la forza di andare al di là dell’incazzatura, e di pensare sul senso di un’operazione surreale come questa. Raccomando a tutti il suo imperdibile post.

UPDATE: il sito Italia.it ora è online, e l’imbarazzo cresce. Qui sotto il logo definitivo. Se ci cliccate, siate prudenti: prima di farlo sedetevi e rilassatevi. Non ho più parole.

Commenta

di Antonio Tombolini
Il blog di Antonio Tombolini

Antonio Tombolini

Get in touch